Europee, Scurria (Fdi) ad Albano per discutere con le piccole imprese

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Marco Scurria ad Albano
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Marco Scurria ad Albano

POLITICA – Lo scorso 7 maggio 2014 si è tenuto, presso Villa Altieri ad Albano Laziale, un incontro tra l’On. Marco Scurria, deputato uscente al Parlamento Europeo e candidato alle prossime elezioni europee, e aziende, imprenditori, commercianti e professionisti locali sul tema “L’Europa e il Lavoro”.
Il meeting è stato organizzato e moderato dall’Ing. Roberto Cuccioletta, insieme all’Arch. Ombretta Renzi  (FILP CISAL) e Valentina Federici (Confartigianato), strutturando l’incontro non come un comizio, ma delineando un confronto e un dialogo tra il mondo del lavoro e le istituzioni, rappresentate per l’appunto dall’On. Marco Scurria.
Molti i temi trattati: dalla tutela del “Made In”, ed in particolare del “Made in Italy”, al sostegno alle piccole e medie imprese, dall’attrazione dei fondi europei allo snellimento della burocrazia, dal sistema “Euro” alla riappropriazione delle politiche monetarie. L’Ing. Roberto Cuccioletta nella sua introduzione ha illustrato le ragioni che hanno spinto alla organizzazione di questo convegno. L’approccio europeo verso le micro e le piccole e medie imprese, infatti,  sconta due grandi difetti strutturali. Il primo risiede nella convinzione, ancora radicata nelle Istituzioni europee ma soprattutto nazionali,  per cui liberi professionisti, microimprese  e PMI sono un segmento particolare e tutto sommato secondario del sistema produttivo europeo. Secondo i dati della Commissione europea,  queste realtà produttive, invece,  rappresentano più del 98% di tutte le imprese dell’UE (circa 20,7 milioni di imprese) con oltre 87 milioni di dipendenti. La volontà è stata quindi, quella di sottoporre all’attenzione dei parlamentari europei le difficoltà di dialogo con le istituzioni. Sullo stesso tema, focalizzando l’attenzione sui liberi professionisti, che in Europa (ma non ancora in Italia) sono equiparati alle piccole e medie imprese, è stato l’intervento introduttivo dell’Arch. Ombretta Renzi. In particolare l’Arch. Renzi ha sollecitato l’On. Scurria ad intraprendere iniziative volte a semplificare i bandi europei onde permetterne l’accesso a tutti.

Il dialogo tra le parti ha previsto la partecipazione attiva di tutti i presenti che hanno potuto confrontarsi con esponenti del mondo dell’imprenditoria e del commercio locale e con lo stesso On. Scurria che ha fornito risposte. Si sono distinte, tra le altre, le riflessioni dell’ Ing. Vincenzo Correggia (Dirigente del Ministero per lo Sviluppo Economico), che intervenendo a titolo personale ha messo a disposizione l’esperienza maturata nelle commissione europee per evidenziare la necessità di tutelare il made in Italy ma anche di porre attenzione sulla circolazione dei prodotti nel territorio e sulle verifiche di conformità dei prodotti, del Dott. Michele Mazzarda (Presidente ANACAM) che ha rimarcato il superamento della crisi di liquidità delle PMI che ne mette a repentaglio la sopravvivenza stessa. In Paesi come l’Italia e la Spagna – in cui le imprese sono fortemente dipendenti dal credito bancario – il problema è duplice: da una parte, si è ridotto drammaticamente l’accesso al credito per la gran parte delle PMI; dall’altra, persino le PMI con un minore tasso di rischio che ottengono il credito sono costrette a corrispondere un premio di interesse del 2-3% rispetto a quelle di altri Stati membri.  Il Dott Michele Mazzarda si è domandato a cosa serva modificare le leggi sul lavoro se all’imprese non è consentito lavorare e quindi assumere. Il Dott.Roberto Libera (Direttore Museale) ha evidenziato, invece, il totale abbandono del patrimonio artistico italiano che rappresenta il prodotto principale della nostra cultura da oltre 2000 anni.  Bruno Venditti (Presidente Confartigianato Impianti) e Antonio Pavino (Vice Presidente Confartigianato Imprese Roma Area Castelli Romani) hanno posto in evidenza le enormi difficoltà che ogni giorno le imprese devono affrontare sottolineando che le stesse sono rappresentate da microimprese con meno di 10 dipendenti, rappresentanti il 67% dell’occupazione totale e il 58% del valore aggiunto lordo. In un Paese come l’Italia le piccole realtà produttive sono addirittura il 99,9%, pari al 68,3% del valore economico aggiunto e all’80,3% dell’occupazione nel settore privato non finanziario.

Toccanti sono state gli appelli lanciati dai due commercianti di Albano, Sandro Pacetti e Francesco Capaccioni. In particolare quest’ultimo ha ricordato l’iniziativa dell’Italia dei Forconi”che tra dicembre 2013 e gennaio 2014 sono venute a Roma da tutta Italia, passando diverse notti all’addiaccio, col freddo polare, a portare le proprie drammatiche testimonianze, “soli in un Paese – ha detto – che fa il debole coi potenti e l’integerrimo con i deboli”.

Le circa due ore di incontro hanno permesso di toccare con mano e di capire nel profondo il dramma e il disagio che le piccole e medie imprese e i liberi professionisti stanno vivendo. Interventi, testimonianze e anche alcuni sfoghi di persone che per l’Italia e per la loro azienda danno tutto ma non vengono minimamente aiutati.
La competenza di Marco Scurria ha permesso di sviscerare tutti i problemi, di trovare soluzioni, di esporre i vari impegni che ha portato a termine e quelli che intenderà affrontare nel prossimo mandato. Ha ricordato, per esempio, che: “mentre Matteo Renzi è impegnato a cantare le lodi del suo improbabile jobs act – ha sottolineato Scurria – a Firenze sembra non sia stata ancora abolita la schiavitù”. Nei giorni scorsi ha effettuato un blitz nei capannoni cinesi del capoluogo toscano, dove ha trovato una situazione a dir poco drammatica. Adulti e bambini costretti a vivere e lavorare in condizioni disumane, indegne di un Paese civile. “Vecchi verbali dei Nas di sequestro – ha aggiunto – annullati dal Sindaco Renzi, testimoniano una tacita connivenza della sua amministrazione. In questi luoghi parlare di diritti dei lavoratori è un’offesa poiché non vengono rispettati anche solo i più elementari diritti umani. Dove c’è un così palese disprezzo delle regole sarebbe un’offesa parlare anche d’impresa”. Lo spettacolo a cui ha  assistito Scurria “è stato a dir poco raccapricciante” e ha chiesto che siano espulsi dal nostro Paese gli imprenditori cinesi privi di scrupoli che pensano di potersi arricchire illecitamente mentre i “nostri imprenditori sono strozzati da controlli, tasse, vincoli e burocrazia”. I capannoni che ha visitato sono tutti confinanti con quello che lo scorso febbraio fu dato alle fiamme per motivi ancora ignoti. “In quell’occasione Renzi, Nardella e gli amministratori fiorentini – ha soggiunto il candidato all’europarlamento del collegio centro Italia – fecero a gara per rassicurare la città che quel capannone cinese senza controllo era un’eccezione. Bastava guardare i capannoni confinanti per verificare che la verità è diametralmente opposta”.
L’incontro si è concluso con un intervento complessivo dell’Onorevole che ha sottolineato l’importanza del territorio dei Castelli Romani e ha avviato un laboratorio politico che si proponga di tracciare un “collegamento, confronto e dialogo quotidiano tra il mondo del lavoro e la politica. Un laboratorio, con il suo centro ad Albano, che evidenzi ed esprima tutte le considerazioni, tutte le opinioni e tutti i problemi presenti cosi da far nascere un progetto che abbia la presunzione di esser promotore di una vera rinascita economica creando una rete virtuosa tra tutte le realtà produttive e lavorative de

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