Fare Per Frascati, “La sfida di governo sta tra chi vuol fare e chi vuol solo distruggere”

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Fare Per Frascati

Fare per Frascati, raggruppamento civico di area moderata fondato tra gli altri da Simone Carboni e Massimo Gazzaneo, entra nel dibattito delineando in una nota il perimetro della sua ispirazione politica.

“Queste elezioni saranno diverse inquanto gli schieramenti tradizionali si sono disintegrati sotto l’onda del qualunquismo di forze che, cavalcando lo scontento, causato anche dai fallimenti delle coalizioni che hanno caratterizzato la “Seconda Repubblica” anche a livello locale, si sono via via rafforzate. Tuttavia questa ondata di protesta verso la politica che nelle urne si esprime con crescente vigore, una volta chiamata alla responsabilità di governo, vedi Roma Capitale, si dimostra inadeguata persino a realizzare il proprio programma, ammesso ne abbiano uno. La domanda da porsi quindi è una sola: quale alternativa di governo costruire per dare risposte concrete alle domande di riforme e rinnovamento che arrivano dai cittadini? E’ per rispondere a questa domanda che è nato Fare per Frascati, fornendo una sua risposta chiara e trasparente che sottoporremo al giudizio dei frascatani. Il tutti contro tutti, la spasmodica ricerca del nemico politico di turno, le coalizioni formato comitato di liberazione, la riproposizione di personalismi fini a se stessi, hanno fallito in passato e non sono la risposta ai problemi di oggi. Per questo, archiviati i confini dei vetusti centrodestra e centrosinistra degli ultimi 20 anni, pur conservando alcuni valori fondanti alla base di ogni personale impegno politico, oggi secondo noi lo spartiacque sta tra chi sceglie il fare rispetto al non fare, la proposta rispetto alla protesta. Il nostro invito è dunque aperto a quei cittadini che ancora hanno voglia di prestare il loro tempo alla cosa pubblica. Quello che forniremo sarà una infrastruttura amministrativa e politica al fine di veder le proprie idee e i propri progetti realizzati nel minor tempo possibile. Per Fare questo abbiamo aperto e proseguiremo nei prossimi giorni un momento ascolto con le persone e le forze che manifestino una comune necessità di ridare primato alla politica nell’interesse della città. Più che il nome del Sindaco, che tuttavia deve essere Garante del rispetto del programma e delle identità che lo andranno ad incarnare, nei modi e nei tempi previsti, è necessaria una condivisione programmatica che traguardi i problemi per l’obiettivo di una rinnovata stagione di sviluppo in un clima di pacificazione civile”.

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