Federica Galluppi e il suo cortometraggio Matilde

Chi è Federica Galuppi, l'artista cresciuta a Villa Sora che indaga il mondo delle dipendenze e delle relazionali familiari anche con Matilde

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Matilde
Il suo cortometraggio sarà presentato ai festival italiani e internazionali.

Federica Galuppi è la regista e attrice del cortometraggio “Matilde”, girato poco tempo fa a Frascati e Grottaferrata, “abbracciato” letteralmente dal pubblico dei Castelli Romani e subito in giro per i festival nazionali e internazionali. Gli artisti della famiglia di Villa Sora presenti  in questo lavoro cinematografico sono ben due, tra i protagonisti c’è anche Claudio Ricci, attore ed ex alunno del liceo classico. Gli anni di Federica nella scuola di don Bosco, quando animava spesso anche il teatro, hanno sviluppato la sua personalità secondo il suo talento specifico e insieme l’hanno formata come persona completa e sensibile, capace di riconoscere difficoltà e problemi degli altri, una dote non comune nei giovani di oggi.

Ogni giorno a Villa Sora si sintetizzano cultura e vita, conoscenze e valori per sviluppare nei ragazzi solidarietà e generosità e per renderli uomini completi.

Non è un caso che Federica abbia scelto di raccontare nella sua sceneggiatura temi sociali, tra i quali le dipendenze giovanili e i rapporti familiari spesso conpromessi dalle incomprensioni con i genitori, alla prese con un “mestiere” difficile e chiamati a guidare e insieme accettare i sogni dei figli.

“Matilde” è anche una storia di affetti e di importanti sensibilizzazioni in cui si trova tanta umanità.

Gli spettatori di “Matilde” sono catapultati subito nelle tematiche salienti della sceneggiatura e mossi a riflettere in prima persona sui rapporti familiari e su quel triste mondo che “inghiotte” voracemente tanti giovani, quello della droga. Con il sorriso però possono assistere anche alla sensibilizzazione sulle tematiche dell’amore e dell’amicizia, aspetti della vita di ogni essere umano.

Il progetto continuerà ad essere presentato a festival cinematografici italiani ed internazionali per diffondere il messaggio di “Matilde” a tutti quei ragazzi che credono ancora nei sogni e che hanno il coraggio di inseguire le proprie strade.

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