Ferrarini “Con me una coalizione con una visione comune per Albano”

Massimo Ferrarini candidato sindaco alle elezioni comunali di primavera di Albano Laziale per la coalizione guidata da Fratelli d’Italia

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Massimo Ferrarini candidato sindaco di Albano Laziale per la coalizione guidata da Fratelli d’Italia

Massimo Ferrarini, candidato sindaco della coalizione guidata da Fratelli d’Italia: “Ringrazio le liste, ed ogni singolo componente, che hanno proposto e sostengono la mia candidatura perché, oltre allo stesso credo politico, ci accomuna una visione comune della nostra splendida Albano oltre ad una passione sfrenata per la ricerca del miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini. L’attenzione a quei servizi indispensabili che sono alla base di un vivere civile saranno i nostri primi obbiettivi perché è da questo che si distingue una città civile da un paese del terzo mondo. Sono troppi anni ormai che il più totale disinteresse regna sovrano ad Albano, Cecchina, Pavona e Le Mole; dobbiamo rovesciare la tendenza al degrado investendo pesantemente nel ristabilire prima di tutto le condizioni necessarie a far sentire gli albanensi fieri di vivere nella nostra città. La viabilità, il decoro urbano, la sicurezza, il commercio, le manutenzioni delle strade, del verde pubblico e, in particolare, dei plessi scolastici saranno i nostri primi obbiettivi. Soltanto dopo aver portato a termine questa “operazione dignità” metteremo mano alle altre non meno necessarie problematiche che affliggono Albano. Nei prossimi giorni completeremo, insieme ai cittadini, il nostro programma che darà ampio respiro e sfogo ai problemi che conosciamo ed a quelli che ci verranno segnalati. In ultimo, ma non per ordine di importanza, faccio un appello a tutto il centro destra, come ho già avuto modo di fare pochi giorni fa, affinché non si perda di vista il nostro vero avversario: il centrosinistra di oggi che non è altro che la continuità e prosecuzione dell’amministrazione Marini, alla quale, purtroppo, si è aggiunto qualche ulteriore opportunismo politico.”

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