#FestaUnitàFrascati Dai Sindaci necessità di politiche unitarie del territorio

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I Sindaci dei Castelli Romani sul palco della Festa dell'unità di Frascati
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I Sindaci dei Castelli Romani sul palco della Festa dell’unità di Frascati

Sono i Sindaci del territorio dei Castelli Romani a dare il via, dopo l’introduzione del Presidente del locale Circolo Dem, Elisabetta Paoletti, alla tre giorni politica del Pd frascatano in quel di Villa Torlonia. Nicola Marini di Albano Laziale, Giovanni Terzulli di Ciampino, Pasquale Boccia di Rocca di Papa, Augusto Cappellini di Colonna ed Emanuele Pucci di Monte Porzio Catone, oltre al padrone di casa Alessandro Spalletta, moderati da Valeria Quintiliani, giornalista de Il Mamilio, hanno dibattuto di coesione territoriale, programmazione e politiche di rete.

E’ proprio la necessità di politiche di area vasta il filo conduttore di tutti gli interventi, con uno sguardo, a volte anche critico, verso la nascente Città Metropolitana, il suo ruolo ed il suo, per alcuni, sbilanciamento politico a solo vantaggio di Roma Capitale. Per Marini il nuovo assetto istituzionale va colto come opportunità, per Pasquale Boccia, capogruppo democratico a Palazzo Valentini “una legge lacunosa ha prodotto un ente che sta faticosamente prendendo forma, ma che necessariamente andrà accompagnato”. E’ dal Sindaco Spalletta la prima sottolineatura della vocazione territoriale unitaria dei Comuni castellani, confermata in particolar modo da quelle realtà municipali più piccole, sotto i 15mila abitanti, come Monte Porzio Catone e Colonna, che vivono con particolare sensibilità, al tempo dei tagli statali, l’impellenza del consorziarsi.

Uno dei temi presi ad esempio è quello della raccolta differenziata dei rifiuti, soprattutto nella sua modalità del “porta a porta”, che si sofferma il dibattito, sia con il racconto delle varie esperienze dei singoli, Ciampino su tutti, ma anche realtà come Albano che quest’anno copriranno l’intero territorio con il porta a porta, sia attraverso le sottolineature afferenti la necessità di avere società pubbliche che si occupino di questo servizio specifico. In particolare è Boccia ad esprimere il bisogno di avere società efficenti, senza le quali gli obiettivi non potranno mai essere raggiunti. “L’uscita di Rocca di Papa dal Gaia – ha dichiarato Boccia – è stata una scelta dovuta proprio all’offerta di un servizio scadente sul territorio”. Il Sindaco Cappellini aggiunge che: “l’efficenza delle società spesso risiede nel management e dalla non interferenza della politica”. Fa capolino nel dibattito anche l’eventualità di creare una società unica tra i Comuni del territorio per uno specificfo servizio, a capitale unico, versato proporzionalmente dai vari Municipi a seconda del numero di abitanti.

Stimolati dalla moderatrice, i Sindaci hanno concluso la serata con un breve racconto di una peculiarità della vita politico-amministrativa di ogni singola realtà. Ecco quindi emergere il rapporto difficile della città di Ciampino descritto da Giovanni Terzulli con il campo rom La Barbuta, dovuto al fatto che un Comune che vede un campo di siffatte proporzioni ricadere fuori dai propri confini politici, ma praticamente all’interno della geografia del proprio territorio vissuto. Ossia, La Barbuta è territorialmente e giuridicamente dipendente da Roma Capitale, ma sfoga i suoi effetti, quasi sempre negativi, sul territorio ciampinese e castellano in generale.

Delle radici antifasciste di Albano e dei Castelli Romani ha parlato Nicola Marini, legandole a doppio filo con il concetto e la pratica della legalità, anche dopo la partecipazione di praticamente tutti i Comuni alla manifestazione #antimafiacapitale a Piazza Don Bosco lo scorso 3 settembre. “Per noi – ha detto Marini – il contrasto alle mafie ed al malaffare deriva da quei valori trasmessi dalla Resistenza partigiana, che non sono patrimonio solo di una parte, ma di tutto lo schieramento politico e sociale. La legalità si pratica – ha continuato – quando si blocca un appalto per un Cimitero giudicato dall’Autorità di Vigilanza tutt’altro che trasparente”.

L’importanza di avere una opposizione è sottolineata proprio da colui il quale ha vissuto la sua prima legislatura da Primo Cittadino con un Consiglio Comunale ed una giunta monocolore e senza minoranza: si tratta di Augusto Cappellini Sindaco di Colonna. “Se manca l’opposizione manca la democrazia – ha dichiarato – a patto che l’opposizione svolga a pieno il suo ruolo di critica e stimolo a chi governa, tralasciando le strumentalizzazioni politiche e personalistiche”.

Chi è alla prima legislatura alla guida di una città, come nel caso di Emanuele Pucci di Monteporzio, non può che fare i conti con l’eredità lasciata da chi lo ha preceduto che, inevitabilmente, consegna una macchina comunale che deve essere riadattata ai nuovi manovratori.

Per Pasquale Boccia infine si è trattata dell’ultimo intervento alla Festa dell’Unità di Frascati in qualità di Sindaco, in quanto nella prossima primavera scadrà il suo secondo mandato e le elezioni consegneranno un nuovo Sindaco. Nulla ancora però è certo su chi sia il candidato o la candidata che guiderà il centrosinistra in questa sfida. Da Boccia arriva anche una riflessione sullo strumento delle primarie: “Io che sono un Sindaco che ha vinto le primarie ancor prima che le elezioni vere e proprie – ha detto Boccia – auspico che possa emergere una candidatura unitaria di tutto il centrosinistra e dei suoi alleati”.

Sabato 6 sempre a partire dalle ore 19 si replica, allorquando il palco di Villa Torlonia ospiterà un dibattito sui temi della Regione Lazio, con tra gli ospiti il Presidente del Consiglio Regionale Daniele Leodori, Il Presidente della Commissione Salute Rodolfo Lena ed il Vice Capogruppo del Pd Simone Lupi.

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