Festival dei Castelli Romani, squalificati Riccardo Bonino e Low Side Band

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Daniele Vicari
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CRONACA – Ancora un colpo di scena  per il  Festival dei Castelli Romani , che alle porte della finalissima, attesa sabato 7 dicembre  al teatro Artemisio di Velletri, squalifica  i Riccardo Bonino e Low Side Band per aver presentato in concorso un brano non inedito.

La notizia e la conseguente decisione della  Guaranà Eventi è stata appresa  dagli organizzatori del Festival nelle primissime ore della mattinata di oggi. Un sms con una triste confessione  da parte di un componente della band  non ha lasciato scelta  a Francesca Cedroni, organizzatrice della manifestazione , che ha dovuto, come già per i Kube , optare per la squalifica immediata.

Un’ amara ammissione di responsabilità da parte del cantautore romano che interpellato dalla Cedroni  ha ammesso di aver presentato il singolo “TEMPI DURI”  in un live tenuto mesi prima dell’avvio del Festival in un teatro romano, tra l’altro gremito di pubblico.

“Non pensavamo che il brano – ha dichiarato  Riccardo Bonino vocalist del gruppo , ai responsabili della Guaranà Eventi – potesse per questo perdere il suo valore di Inedito. Mi scuso e mi  assumo tutta la responsabilità del caso”.

Eppure cosa significhi inedito è stato costantemente  ribadito da tutto lo staff Guaranà che ad oggi  avverte  l’amarezza di un gesto superficiale  e ingenuo compiuto da chi di musica, e quindi di inediti, se ne dovrebbe intendere, visto la professionalità.

“La prima squalifica – ha dichiarato Francesca Cedroni – è avvenuta nel corso dell’ edizione 2012 . Per evitare che riaccadesse abbiamo ribadito  il concetto fino allo sfinimento, sia in occasione dei live che a mezzo stampa. Quindi oggi  penso che non ci sia peggior sordo di chi non vuol sentire. Certamente, come già per la band precedente , ci dispiace moltissimo eliminare musicisti di valore soprattutto alle soglie della finale. Il regolamento tuttavia parla chiaro : si ammettono in gara solo brani inediti , cioè concepiti per il Festival e battezzati sul palco del Festival. Nessuna eccezione”.

Quindi non più otto ma sette a questo punto i finalisti in gara pronti a contendersi lo scettro della vittoria.  Attesi sul palco, dunque,  a partire dalle 21 30, accompagnati dalle  note del “Dono” (autori della sigla)   e condotti da Tiziana Mammucari, Fabiola Sambucci e Alessandro Moglioni , i Radicasicula con “U Pazzu”, Litterio autore e interprete di “Come Me”, Neuma con il singolo “Cuore di Plastica”, Spazio Libero entrati in finale con “Dalla tua parte”, Ipotesi con “Domande nel Buio”, Q-Artet con “Parigi Brucia”, e Distillastorie in finale con “Non rassegna azione. In giuria  per la scelta del vincitore Cesareo di Elio e le Storie Tese, il regista Daniele Vicari, i e il Maestro Claudio Maria Micheli. Special guest il musicista Roberto Dellera degli Afterhours.

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