Figlia segregata dai genitori perchè lesbica

La Procura di Velletri indaga su una coppia di Albano che avrebbe segregato in casa e maltrattato la figlia 17enne dopo aver scoperto la sua omosessualità

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Gay Italia (foto tratta da www.tpi.it)

La Procura della Repubblica di Velletri avrebbe aperto un fascicolo indagando una coppia di coniugi cinquantenni di Albano Laziale, rei di aver maltrattato e segregato in casa la loro figlia diciassettenne “colpevole” a loro dire di essere lesbica. Secondo le prime notizie la madre della ragazza, mesi fa, controllando il cellulare della figlia avrebbe scoperto alcune conversazioni che rilevavano i sentimenti della ragazza per una sua coetanea. Da quel momento i genitori avrebbe impedito alla figlia di frequentare la scuola, segregandola in casa, impedendole di uscire e di avere qualunque tipo di frequentazione. La ragazza si sarebbe rivolta alle forze dell’ordine, per denunciare l’accaduto, le quali avrebbero semplicemente riportato la ragazza a casa, fornendo solo rassicurazioni verbali, riconsegnandola ai genitori. Non dandosi per vinta la giovane si sarebbe rivolta al Gay Center e alle strutture di emergenza messe a disposizioni negli ultimi anni dal Ministero per le Pari Opportunità e dal Ministero dell’Interno.

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