Flash mob di Cittadinanza Attiva a difesa dell’ospedale di Palestrina

I manifestanti chiedono il mantenimento delle promesse sul potenziamento dopo la riapertura dell'ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina

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Come annunciato ieri, venerdì 12 giugno, nonostante i diveti imposti dalle autorità prenestine, si è svolto lo stesso, il flash mob a difesa dell’Ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina, promosso da Cittadinanza Attiva. Il destino del nosocomio è da tempo oggetti del dibattito in città e su tutta l’area del territorio limitrofo. Durante la pandemia, la sua conversione a Ospedale Covid, ha contribuito ad amplificare le preocupazioni di cittadini e personale sanitario sulla sua effettiva riapertura e rilancio. Dalla Asl Roma 5 più volte sono giunte rassicurazioni, che pare non siano bastate. “Attendiamo fatti e non parole”, ripetono i cittadini.

Queste sono alcune reazioni di partecipanti al flash mob di oggi, sabato 13 giugno, che sintetizzano le ansie della popolazione e del personale sanitario:

“Prima che l’Ospedale di Palestrina venisse convertito in Centro Covid 19, pur se con sacrifici ed impegno straordinario da parte degli operatori sanitari, venivano garantiti i reparti storici e le terapie indispensabili per la numerosa utenza”.

“Già esistevano gravi carenze assistenziali in cardiologia, laboratorio analisi, radiologia, dove non veniva assicurata la guardia h.24. Carenze segnalate da anni”.

I manifestanti si chiedono, e chiedono alle autorità competenti, se dopo la riapertura si è realmente ritornati alla situazione precedente e se si stia realizzando il potenziamento promesso. Riportiamo alcuni dati citati dai cittadini: “Pediatria e neonatologia, il reparto sarebbe ancora chiuso, come come ortopedia, day surgery, terapia sub-intensiva. Ostetricia e gineocologia, solo urgenze non trasferibili. Ambulatori specialistici, solo urgenze e preospedalizzazione in tilt”.

“Chiediamo di sapere – dichiarano da Cittadinanza Attiva – ai responsabili Asl, se la situazione descritta dagli utenti corrisponda veramente a questa realtà… e soprattutto quando si tornerà alla normalità, anche grazie al potenziamento più volte ufficialmente promesso”.

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