Flavia Pennetta vince Indian Wells, la rinascita di una campionessa

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Flavia Pennetta alla finale di Fed Cup del 7-8 novembre 2009 a Reggio Calabria
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Flavia Pennetta alla finale di Fed Cup del 7 e 8 novembre 2009 a Reggio Calabria

La foto che vede a sinistra è una foto del 7 novembre 2009. Sono passati quasi 5 anni è non è una foto casuale. Quella foto la scattai alla finale di Federation Cup (la Coppa Davis al femminile) giovata a Reggio Calabria e vinta agevolmente e dall’Italia di Pennetta e Schiavone. Era stato il suo anno migliore il 2009 era arrivata ad essere top ten dopo una grande estate, giocava talmente bene che le predissi un futuro ancora più roseo nella fase della maturità della carriera. Invece ottimi risultati in doppio (diventa anche numero uno al mondo prima italiana/o nella storia). Continua a fare bene agli Us Open (quarti 2011 dopo quelli 2009 e 2008), ma le manca sempre qualcosa. Comincia ad avere problemi con il polso, la storia d’amore con Carlos Moya è finita male non si sa bene quando e come. Entra nel classico tunnel di crisi di gioco, prima la Schiavone, poi la Errani e la Vinci fanno meglio di lei come risultati e classifica Wta, chi più e chi meno. A Flavia, probabilmente la migliore tennista italiana della nostra storia, l’impresa sfugge sempre. Le serve uno shock squassante per reagire. Lo scorso anno è quasi alle soglie del ritiro, lo dice pubblicamente a Sky, il suo record vittorie sconfitte è addirittura negativo dopo 15 anni di attività. A Wimbledon succede qualcosa e arriva al quarto turno, poi torna ad avere alti e bassi, ma il peggio è passato. Comunque si è sbloccata e arrivano gli amati Us Open. Vola superando il muro dei quarti di finale nel derby pugliese con la tarantina Roberta Vinci cede in semifinale contro l’Azarenka poi nell’anno nuovo fa quarti agli Australian Open e a Doha. A Indian Wells il capolavoro regola Stosur, Camila Giorgi (che ha battuto la Sharapova), Stephens, Na Li e Radwanska. Due top cinque battute, il titolo più importante fuori dalla terra rossa per una tennista ed un tennista italiano, nel torneo che viene considerato il quinto slam del tennis anche più del Masters. Impressiona la rabbia di Flavia, una vera iena in certe fasi contro la cinese e la polacca nel fine settimana. Ora non ha limiti, come punti difende praticamente nulla fino a Wimbldon, da numero 12 può arrivare chissà dove. E a differenza di cinque anni fa non lo voglio dire, pare stia con Fabio Fognini, il tennista ligure anche lui al top della carriera e vicino alla top ten. Quando si dice che l’amore fa bene.

 

 

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