Fontana polemizza su abbattimento cipressi

Grottaferrata: l'ex sindaco Fontana sull'abbattimento di 13 cipressi secolari all’interno dell’Istituto scolastico “G. Falcone”

0
277
cipressi
Cipressi Falcone Grottaferrata

“LA GIUNTA ANDREOTTI SI CONFERMA “CAMPIONE” DI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

L’Ordinanza prot. n. 5707 del 15.2.2019, a firma del Dirigente del Settore I Tecnico-Ambiente, disciplina le modalità organizzative e le prescrizioni funzionali all’abbattimento, previsto in data 23 febbraio, di 13 cipressi secolari ubicati nel cortile-campo esterno all’Istituto comprensivo “Falcone”, prospicente Palazzo “Consoli” sede del Comune.

L’Ordinanza richiama il “dispositivo dirigenziale prot. n. 5702 del 15.2.2019”, indicandolo quale atto che ha disposto l’abbattimento dei cipressi. L’Ordinanza è stata pubblicata all’Albo Pretorio on line comunale, mentre il “dispositivo dirigenziale” che dispone l’intervento no.

Risultato: le motivazioni per cui si andranno ad abbattere ben 13 cipressi secolari sono ignote. Ma non è tutto. Con Ordinanza prot. n. 48186 del 28.12.2018, sempre a firma del Dirigente del Settore I Tecnico-Ambiente, era stato emanato identico provvedimento che regolamentava l’abbattimento degli stessi 13 cipressi, dettato anch’esso da un ignoto (in quanto ugualmente non pubblicato all’Albo Pretorio on line) “dispositivo dirigenziale prot. n. 48138 del 27.12.2018”.

L’intervento di abbattimento dei cipressi, all’epoca, avrebbe dovuto avvenire nei giorni 2,3 e 4 gennaio scorsi. A seguito di forti polemiche e contrarietà espresse dalla Cittadinanza, riprese anche dalla stampa, nonché della successive dichiarazioni di un Gruppo consiliare di minoranza, l’intervento non fu attuato, ancorché l’Ordinanza non sia mai stata revocata (o, quantomeno, sull’Albo Pretorio on line non è apparso, nelle settimane successive, alcun provvedimento amministrativo in tal senso).

Il Gruppo consiliare di minoranza, nello specifico, denunciò pubblicamente l’ambiguità derivante da due distinte Perizie Tecniche sulle alberature comunali, poiché le stesse, si diceva, giungevano a conclusioni totalmente contrastanti e quindi occorreva un necessario confronto utile a comprendere quali fossero le valutazioni corrette su cui basare eventuali interventi di potatura e/o abbattimento delle alberature (considerati altresì gli oneri di spesa sostenuti per le citate Relazioni Tecniche).

Nei giorni seguenti alle polemiche, sembra siano stati effettuati interventi di sola potatura sui predetti cipressi e lo stesso Primo Cittadino pare sia stato intravisto nel cortile della Scuola ad osservare personalmente i cipressi, insieme a personale della Ditta incaricata di eseguire l’intervento. Ovviamente, neanche le richiamate Relazioni Tecniche sono consultabili sul sito web comunale o sull’Albo Pretorio on line, per cui ogni compiuta valutazione di merito, anche sulle dichiarazioni del Gruppo Consiliare di minoranza, è praticamente impossibile.

Tornando all’attualità, come detto, il prossimo 23 febbraio dovrebbe essere eseguito l’intervento di totale abbattimento dei 13 cipressi secolari.

Non si è a conoscenza se, nel frattempo, le criticità pubblicamente denunciate da una parte della minoranza siano state superate ed in che modo (e in quale sede istituzionale). Giunta e Consiglieri, come abitudine, tacciono. L’unica certezza è che i 13 cipressi centenari sono oramai destinati a scomparire dal cortile della Scuola “Falcone”.

In un volantino diffuso nel 2014, l’allora candidato Sindaco alle Primarie del Partito Democratico, Luciano Andreotti (oggi Sindaco “civico”), alla voce “AMMINISTRAZIONE” scriveva così: “CREARE UNA GESTIONE PARTECIPATA DEI CITTADINII PERCHÉ POSSANO INTERVENIRE SUI GRANDI TEMI DELLA CITTÁ, PER UNA GOVERNANCE TRASPARENTE, PER UNA REALE RIDUZIONE E FACILITAZIONE DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE, ADOTTANDO STRATEGIE POLITICHE E PROSPETTIVE CONDIVISE”.

Ralph Waldo Emerson, filosofo americano del 1800, dichiarò che “una coerenza sciocca è come il folletto di una piccola mente”. Difficile dargli torto”. Dichiara l’ex sindaco di Grottaferrata Giampiero Fontana.

Ecco una lettera del 18 febbraio dello stesso Fontana sull’ordinanza comunale n. 5707 del 15.2.2019 – Abbattimento di n. 13 cipressi secolari ubicati nel cortile dell’Istituto “G. Falcone”.

“Gentile Presidente,

La contatto per sottoporre alla Sua cortese attenzione i contenuti dell’Ordinanza del Comune di Grottaferrata prot. n. 5707 del 15 febbraio u.s., nella quale si disciplina l’intervento di abbattimento di tutti i 13 cipressi secolari ubicati nel cortile dell’Istituto “G. Falcone”, la cui effettuazione è programmata per il prossimo 23 febbraio.

La citata Ordinanza, pubblicata all’Albo Pretorio on line comunale lo stesso giorno dell’adozione, indica in un generico “dispositivo dirigenziale prot. n. 5702 in data 15.2.2019” l’atto con il quale è stato disposto l’abbattimento dei cipressi.

Come noto, già nel mese di dicembre dello scorso anno l’attuale Amministrazione comunale aveva adottato analoga Ordinanza (prot. n. 48186 del 28.12.2018) per l’abbattimento dei medesimi cipressi, intervento poi non più effettuato benché l’Ordinanza sia rimasta vigente.

I contenuti di quell’Ordinanza avevano sollevato l’indignazione di molti Cittadini, considerato che non si comprendevano le motivazioni alla base della decisione di abbattere i 13 cipressi secolari (e non si poteva meglio approfondire, visto che la Giunta non aveva dichiarato alcunché in merito).

Grazie all’intervento della stampa, che aveva raccolto le proteste dei Cittadini, ed anche per effetto della successiva presa di posizione del Gruppo consiliare “La Città al Governo”, il quale dichiarava alla stampa (testuale) “…siamo di fronte all’ambiguità dell’ultima Perizia tecnica di verifica su alberature comunali, richiesta ad un perito agrario, nonostante l’amministrazione disponga già di una completa e approfondita Relazione tecnica redatta da un dottore agronomo, con annesso Piano di gestione del verde verticale ornamentale, aggiornata al febbraio 2018. Ebbene, i due documenti giungono a conclusioni totalmente contrastanti, quindi devono essere necessariamente confrontati per capire quali siano le valutazioni corrette, viste le spese sostenute per le relazioni tecniche già a patrimonio comunale…”, l’abbattimento non veniva effettuato come anzidetto.

Stamane, tramite un articolo de “Il Mamilio”, si è appresa la notizia della nuova Ordinanza e della previsione di abbattere, il prossimo 23 febbraio, i 13 cipressi secolari.

Poiché, come accennato, non è disponibile, né sul sito web comunale, né sull’Albo Pretorio on line istituzionale, il dispositivo dirigenziale che ha deciso l’intervento, restano sconosciute le ragioni alla base della decisione.

Certamente, stante la riconosciuta sensibilità in tema di patrimonio ambientale e di miglioramento della qualità della vita a Grottaferrata, il Sodalizio che Lei presiede sa che l’attuale Amministrazione comunale, dal suo insediamento, ha proceduto (e continua a procedere) all’abbattimento di decine e decine di alberature sul territorio comunale, interventi giuridicamente motivati e sicuramente dovuti a cause di forza maggiore, peraltro con la decisione di piantare nuove essenze per sostituire parte delle alberature abbattute.

Tuttavia, ricordando le numerose iniziative assunte negli anni dal CO.T.A.G. in tema di tutela ambientale, non ultima la netta presa di posizione rispetto all’abbattimento del pino situato sul marciapiedi nella parte alta di Corso del Popolo (vds. articolo de “Il Mamilio” dell’1.3.3017 https://www.ilmamilio.it/m/it/attualita/attualita-notizie/40813-grottaferrata,-il-cotag-sull-abbattimento-del-pino-del-corso.html), e tenuto conto che le motivazioni alla base della decisione dell’intervento programmato per venerdì 23 p.v. sono ignote, sarebbe auspicabile un intervento del Comitato su quanto sta avvenendo, quantomeno per far conoscere alla Cittadinanza i motivi di tale scelta.

Ciò, considerate altresì le forti perplessità sollevate da una parte della Minoranza in Consiglio comunale e, inoltre, ricordando che, per quanto mi è personalmente dato conoscere in esito alla pregressa attività di Consigliere comunale e Sindaco di Grottaferrata, sono certo dell’esistenza della Delibera di Giunta n. 38 del 24 marzo 2015 (“Approvazione Piano del censimento delle alberature comunali”), con cui la Giunta Fontana approvò la Relazione acquisita al prot. n. 32231 del 23 settembre 2014, prodotta da agronomo appositamente incaricato con Determina dirigenziale n. 616 del 30 dicembre 2010 (relazione composta da 3 Elaborati: 1) Relazione Tecnica; 2) Schede del Censimento; 3) schede di 98 alberature da abbattere in conseguenza di conclamate fitopatologie oltre all’indicazione di numerose alberature bisognevoli di potatura). A quella Delibera fece seguito, in data 3 dicembre 2015, apposito sopralluogo effettuato dall’Ufficio tecnico comunale ai fini della verifica della corrispondenza dei luoghi indicati nella relazione. E da tale procedura, emerse che all’interno della Scuola “Falcone” un solo albero era destinato all’abbattimento, classificato col numero 983, mentre altri quattro alberi dovevano essere potati, classificati coi numeri 850, 860, 864 ed 866. A distanza di pochi anni da quella Relazione Tecnica, si è deciso di abbattere tutti i 13 cipressi secolari…

Per quanto precede, confidando nella tangibile condivisione della salvaguardia del patrimonio ambientale criptense, Sua e dell’intero Sodalizio, sono certo che saprà valutare positivamente l’adozione di ogni iniziativa utile a chiarire le ragioni alla base del provvedimento di abbattimento dei 13 cipressi siti nel sedime della Scuola “Falcone”, affinché le stesse siano rese note alla Cittadinanza, nel rispetto anche dei principi di trasparenza dell’attività amministrativa.

Nel restare a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e/o approfondimenti, l’occasione mi è gradita per porgere, a Lei ed a tutti i membri del Comitato”.

“Grottaferrata. Oggi saranno abbattuti 13 cipressi all’interno dell’Istituto “G. Falcone”

TRASPARENZA AMMINISTRATIVA CERCASI!

23 Febbraio h.12:00 – Oggi, Sabato 23 febbraio, sarà eseguito l’abbattimento di 13 cipressi ubicati nel sedime dell’Istituto comprensivo “G. Falcone” di Grottaferrata. Ciò, come disposto con atto prot. 5702 del 15.2.2019 e regolamentato con Ordinanza prot. 5707 del 15.2.2019. L’atto dispositivo dell’abbattimento richiamato nell’Ordinanza (non pubblicato sull’Albo Pretorio on line, né sul sito web comunale), indispensabile per il Cittadino ai fini della comprensione dei motivi del radicale intervento sulle alberature pubbliche deciso dall’Amministrazione Andreotti, rinvia ad una Perizia Tecnica strumentale commissionata ad un Tecnico esterno, redatta il 4.2.2019.

I contenuti della Perizia (ovviamente anche questi sconosciuti, non essendovene traccia sul sito web comunale), secondo l’atto 5707 firmato dal Dirigente comunale del I Settore Tecnico-Ambiente, sono tali da far evincere che “n. 13 alberi di cipresso ‘Cupressus glabra’, ubicati nel cortile esterno dell’Istituto “Falcone”, lato Via Roma, costituiscono elemento di rischio prevedibile per l’incolumità pubblica, in quanto inseriti nella classe di rischio ‘C/D’ – Abbattimento” (testuale).

Ma non è tutto: il Dirigente soggiunge che oltre la Perizia, sarebbero stati eseguiti approfondimenti-confronti con professionisti del settore e, pertanto, non sarebbero emerse soluzioni possibili di recupero dei 13 cipressi (ma dei risultati di tali riferiti approfondimenti-confronti non vi è traccia alcuna).

Questo è quanto accadrà oggi, alla faccia dell’informazione alla Cittadinanza che, come evidente, non rientra tra le priorità di questa Amministrazione comunale.

Nel merito, tuttavia, occorre altresì precisare quanto segue: l’Ordinanza prot. n. 48186 del 28.12.2018, con cui si regolamentava l’intervento di abbattimento, sempre di 13 cipressi e sempre nel sedime dell’Istituto “Falcone”, resta vigente e, quindi, i 13 CIPRESSI CHE OGGI SALUTERANNO PER SEMPRE LA CITTÀ non sono le 13 alberature che, sembrava, dovessero essere abbattute a gennaio. Infatti, quei 13 cipressi sono quelli che si trovano sempre nel cortile dell’Istituto “Falcone” ma sul lato Via Trieste-Via Garibaldi. DI CONSEGUENZA, SI SCOPRE CHE L’INTENTO DELLA GIUNTA ANDREOTTI È QUELLO DI ELIMINARE BEN 26 ALBERATURE CHE SI TROVANO DENTRO L’ISTITUTO “FALCONE”, OSSIA UN VERO E PROPRIO POLMONE VERDE AL CENTRO DI GROTTAFERRATA DESTINATO A SPARIRE PER SEMPRE!

Il tutto nella forma più criptica possibile affinché solo “pochi eletti” sappiano cosa accade (e perché). Gli attori istituzionali (Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali non hanno speso parole su quanto sta succedendo, tranne il Consigliere grillino che, credendo di risultare ironico, con un post sul suo profilo Facebook ha dato dimostrazione quantomeno di non aver capito l’esatta portata degli avvenimenti).

Il 18 febbraio scorso avevo interessato con una lettera il Presidente del Comitato Tutela Ambiente Grottaferrata (CO.T.A.G.) e quello di “Italia Nostra Castelli Romani”, chiedendo il loro autorevole e competente intervento per verificare cosa stesse accadendo e per accertare le motivazioni dei preventivati interventi di abbattimento delle alberature, non ultimo anche per consentire alla Cittadinanza di conoscere i fatti. Ad oggi, purtroppo, non ricevuto riscontri, salvo un colloquio telefonico con il Presidente regionale di Italia Nostra, che ringrazio per l’interessamento.

Come noto, il plesso scolastico “Falcone” (ex “Sacro Cuore”) fu acquisito al patrimonio del Comune di Grottaferrata, alla fine degli anni ’90, per scelta dell’Amministrazione Ghelfi. L’attuale Amministrazione, sin dall’insediamento ha manifestato la volontà, per espresse e reiterate pubbliche dichiarazioni del Sindaco, di voler mettere in vendita l’intero comprensorio dove sorge la Scuola.

È invece meno noto che durante la Giunta Viticchié, tra il 2000 ed il 2004, comparve una proposta che prevedeva di cedere il plesso scolastico ad una STU (Società di Trasformazione Urbana, disciplinata dall’art. 17, comma 59, della L. n. 127/1997, riprodotto dall’art. 120 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (D.Lgs. n. 267/2000). La Giunta cadde anzitempo e tale proposta rimase inattuata.

Il Perito Agrario da ultimo incaricato, alla fine, ha decretato la necessità di abbattere, tutti in una volta, ben 26 cipressi. Ciò in contrasto con i risultati di esito opposto delle precedenti perizie, commissionate a due diversi Dottori Forestali ed Agronomi ed acquisite dall’Amministrazione comunale appena nel 2015 e nel 2018.

E la Giunta Andreotti, come sopra ricordato, ripropone l’idea della Giunta Viticchiè di vendere l’intera area a privati. Nel contempo, Sindaco e maggioranza “civica” procedono, speditamente e con scarsissima trasparenza amministrativa, all’abbattimento delle alberature che si trovano all’interno dell’Istituto scolastico.

A fronte di tali contraddizioni tra le diverse Perizie e, per contro, di tali coincidenze di dichiarazioni di intenti e di condotta dell’attuale Sindaco riguardanti l’area in questione, come non pensare, allora, che l’obiettivo perseguito dall’attuale Amministrazione comunale non sia tanto quello di tutelare l’incolumità pubblica e l’ambiente, quanto quello puramente speculativo, per quanto possa essere vantaggioso per le casse comunali, di esitare al meglio il prezzo della futura vendita?

Questo, naturalmente, volendosi allo stato escludere, in via assoluta, qualsiasi diversa peggiore ipotesi di intento quale sarebbe quella di voler, invece, addirittura favorire un eventuale futuro assegnatario acquirente, esonerandolo da ogni spesa e da ogni rischio di contestazioni ambientaliste, di un’area con una potenzialità edificatoria elevatissima e, opportunamente, in precedenza “disboscata” a spese dell’Erario”. dichiara ancora Fontana.

2 Marzo h.7:50 – “In merito al caustico intervento del Sindaco di Grottaferrata, riguardo le polemiche sull’abbattimento dei 13 cipressi presso l’Istituto “G. Falcone”, nel riservarmi una replica circostanziata, mi limito nel frattempo ad osservare che, non apparendo gli alberi abbattuti in così precaria salute (contrariamente alla moltitudine di scatti pubblicati dal Sindaco, palesemente riferiti, tutti, allo stesso albero “immortalato” da ogni possibile prospettiva) e volendosi adeguare ai prudentissimi, (s)radicali e costosissimi criteri di prevenzione dell’Amministrazione comunale a tutela dell’incolumità dei Cittadini, si potrebbe, a questo punto giunti, programmare l’abbattimento sistematico delle centinaia di secolari pini ombrelliferi di proprietà privata e pubblica che caratterizzano il paesaggio di Grottaferrata, sostituendoli puntualmente con ciliegi giapponesi (Prunus serrulata Lindl, magnifico albero dalla candida e rosacea infiorescenza e dall’ammaliante e policromo fogliame…)”. Dichiara l’ex sindaco di Grottaferrata Giampiero Fontana

Print Friendly, PDF & Email