Fortitudo Monteporzio, quando sport e sociale vanno a braccetto

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Centro Ranucci

 

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Centro Ranucci

La Fortitudo Monteporzio ha fatto davvero molto in questi primi mesi “di vita”. La società del presidente Massimo Cesaroni sta lavorando intensamente per rianimare il centro sportivo “Raniero Colucci”, ma al di là dei numeri sportivi ci sono anche progetti sociali importanti che la polisportiva castellana sta portando avanti. A parlarne è lo stesso Cesaroni: «Sin da quando siamo partiti con l’attività sportiva, abbiamo ritenuto necessario portare avanti anche delle idee di questo tipo perché lo spirito che ci deve contraddistinguere è che lo sport debba essere alla portata di tutti». Per mettere in pratica questo concetto la Fortitudo Monteporzio si è rivolta a chi lavora “nel campo”. «Siamo andati presso il Gruppo di Volontariato Vincenziano di Monteporzio, un’associazione che da anni cerca di aiutare le famiglie indigenti del territorio, non solo stranieri, ma anche cittadini delle nostre zone che hanno delle difficoltà – racconta Cesaroni -. Abbiamo trovato delle persone di una disponibilità e generosità incredibile e in particolare abbiamo tenuto i contatti con Patrizia e Sonia che fanno parte di questo Gruppo. Sono state loro a indicarci le persone che avrebbero potuto usufruire dei nostri spazi sportivi, poi abbiamo avuto un colloquio con le famiglie lasciando a queste l’opportunità di decidere quale disciplina scegliere tra quelle della nostra ampia gamma. Da ottobre, quindi, un gruppetto di persone indicate dal Gruppo di Volontariato Vincenziano fa parte della famiglia della Fortitudo Monteporzio. Inoltre la nostra società ha fornito all’associazione del vestiario sportivo e siamo molto felici di aver potuto offrire questa possibilità». Un tema, quella della socialità nello sport, a cui la Fortitudo tiene molto. «Continueremo a portare avanti questo genere di progetti – conferma Cesaroni – anche nel prossimo futuro, mettendo in campo pure nuove iniziative che uniscano lo sport al sociale».

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