Frascati Poesia, evento su Antonio Seccareccia e il Novecento

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Le Isolane
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Le Isolane

Antonio Seccareccia e il Novecento, incontro pubblico

in occasione della ristampa del libro

«Le Isolane»

A 55 anni dall’uscita della prima edizione torna in libreria, per le edizioni Elliot, Le isolane, raccolta di racconti di Antonio Seccareccia. Il volume sarà presentato sabato 12 marzo 2016 alle ore 17,30 nella Sala degli Specchi di Palazzo Marconi con gli interventi di Andrea Caterini, Claudio Damiani e Giulio Ferroni. Coordina l’incontro Arnaldo Colasanti. Letture di Gloria Benedetti e Tommaso Caboni. L’evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale di Frascati e dall’Associazione Frascati Poesia.

«Antonio Seccareccia è una figura indimenticabile e cara a tutti i cittadini di Frascati per il suo grande impegno di infaticabile promotore culturale – dichiara la Consigliera Delegata alla Cultura Francesca Neroni -. È stato però un intellettuale e uno scrittore italiano, poeta e narratore, molto considerato e apprezzato tra gli scrittori degli anni Sessanta e Settanta. Tra i suoi capolavori troviamo questa struggente raccolta di racconti, che ebbe notevole successo e che adesso viene riproposta all’attenzione dei lettori. Siamo per questo molto contenti di poter presentare il libro e di tornare a parlare di un autore nazionale che ha amato moltissimo Frascati e ha lavorato per creare e far crescere uno dei più prestigiosi concorsi poetici nazionali che porta giustamente il suo nome».

Il libro fu voluto nella collana Narratori da Romano Bilenchi e da Mario Luzi che lo accompagnarono con parole decise: «Seccareccia ha un suo modo delicato e concreto di toccare le cose: un tocco registrato su un ritmo costante e sicuro; è il ritmo della poesia, più precisamente della poesia che racconta». “Sullo sfondo della guerra di Grecia quattro indimenticabili figure di donna”, recitava la fascetta di Lerici. Le isolane fu tradotto in spagnolo; in Argentina ne fu tratto un film. Di «una scrittura coperta, segreta nei suoi effetti di limpidezza estrema» parlò Anna Banti. E il poeta che per primo salutò le poesie di Viaggio nel Sud, Giorgio Caproni, annotò: «In questi racconti Seccareccia affina le proprie armi sulla più delicata, ma anche tanto più forte e persuasiva, mole della poesia».

Antonio Seccareccia, nato nel 1920 a Galluccio fra le campagne del casertano dove era stato contadino e morto a Frascati nel 1997, vive la guerra in Libia e in Egeo, comincia a scrivere, si congeda dai carabinieri diventando il referente, il consigliere della città intellettuale: il primo grande libraio per più di una generazione di frascatani. Lo leggono con entusiasmo Giorgio Caproni (prefatore della raccolta poetica Viaggio nel Sud, 1959), Giacomo Debenedetti (che lo premia con il Lerici), Carlo Bo, Diego Valeri, Carlo Betocchi, Mario Luzi. Nel 1960 escono Le isolane presso l’editore Lerici. Un anno prima, ha fondato insieme ad un gruppo di amici poeti (Caproni, Accrocca, Reale) il Premio Botte di Frascati, che dal 1974 si trasforma in Premio Nazionale di Poesia Frascati – un Premio ancora oggi autorevole e vitalissimo. La raccolta di poesie La memoria ferita è del 1997; il romanzo Partenza da un mattino freddo è uscito nel 2007, con testimonianze di Giulio Ferroni e Walter Mauro. Molti gli inediti che devono ancora vedere la luce. Una vita semplice quella di Antonio: intensa, familiare, poetica. E mai trattenuta, al risparmio, mai svenduta: sempre generosa e appassionata.

 

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