Frascati respinge mozione contro ddl Pillon

La maggioranza del Sindaco Mastrosanti in Consiglio Comunale boccia una mozione del Pd contro il ddl Pillon. Marta Bonafoni stigmatizza il voto

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Frascati Palazzo Marconi

“Sono francamente colpita dal voto del Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti contro la bocciatura del ddl Pillon. Su temi cosi’ delicati bisogna saper scegliere dove collocarsi e farlo senza ambiguita’ e opportunismi. In fondo e’ semplice: stare con il movimento delle donne che rivendica autonomia, o con i reazionari. Lo abbiamo fatto in Consiglio regionale con un’ampia maggioranza che e’ andata anche oltre il centrosinistra, lo stanno facendo decine di amministrazioni in giro per l’Italia, addirittura in qualche caso bocciando il ddl Pillon anche con i voti della destra. Chiedero’ al sindaco di Frascati le ragioni di un voto che, conoscendolo, appare ancora piu’ incomprensibile e grave”. Cosi’ in un comunicato Marta Bonafoni, capogruppo della Lista civica Zingaretti in consiglio regionale del Lazio.

SBARDELLA (Pd): “Provo rabbia e delusione: la maggioranza di Mastrosanti sta con Pillon”:

“Provo rabbia e delusione per quanto accaduto ieri in Aula dove si è deciso di subappaltare i propri valori e i propri ideali a un non meglio identificato ‘patto d’onore’ tra le forze eterogenee che siedono in maggioranza”. lo ha dichiarato la capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Marconi e prima firmataria della mozione Francesca Sbardella dopo il voto che ha visto la maggioranza di Mastrosanti respingere con 10 voti a 3 la mozione di contrasto al ddl Pillon. “La paura di avere ripercussioni su una coalizione che mostra ogni giorno di più i suoi limiti ha avuto la meglio sull’affermare con forza la propria opposizione a un disegno di legge reazionario e che lede i diritti dei più deboli, in particolare dei bambini e delle donne. Le prese di posizione contro il ddl fatte a titolo personale da alcuni esponenti di maggioranza sono state solo un tentativo di lavarsi la coscienza di fronte a un voto che pesa come un macigno: come rappresentanti delle istituzioni hanno scelto di stare da un’altra parte, dalla parte del ddl Pillon” ha chiosato Sbardella.

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