Frascati Scherma, Fabio Galli fa il punto sul fioretto

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Fabio Galli
Fabio Galli maestro e tecnico del Frascati Scherma
Fabio Galli
Fabio Galli maestro e tecnico del Frascati Scherma

Il primo appuntamento è già fissato. «Il 14 ottobre apriremo la stagione con la prima prova di qualificazione ai campionati italiani Cadetti». E’ Fabio Galli, responsabile del settore fioretto e maestro del Frascati Scherma, a ricordare la prima “scadenza” della nuova stagione dell’arma tradizionalmente di punta del club tuscolano. «Il nostro obiettivo col gruppo dei Cadetti e dei Giovani – continua Galli – dev’essere quello di fare un ulteriore salto di qualità rispetto alla passata stagione». Ma, come questo qualche giorno fa dal presidente Molinari, il settore fioretto dovrà anche riscattare un’annata non proprio brillantissima nella categoria del Gran Premio Giovanissimi (gli Under 14). «Quella è la parte più divertente del mio lavoro – sorride Galli – e siamo convinti di poter cogliere i frutti del lavoro degli ultimi anni già da questa stagione». Il discorso scivola poi sugli Assoluti che da anni regalano a Galli e al Frascati grandi soddisfazioni. «Mi aspetto una conferma da parte di Carolina Erba, che esce da una stagione eccellente, e da Valerio Aspromonte, bronzo al recente mondiale. C’è da osservare poi una De Costanzo in grande crescita così come i nostri Francesco Trani e Daniele Garozzo, con quest’ultimo che ha concluso la scorsa stagione con ottimi risultati. Poi c’è Camilla Mancini che ha vinto praticamente tutto tra i Giovani, ma che è ancora Under 20: rappresenta il nostro futuro e non le va messa eccessiva pressione. Infine i ritorni di Valentina Cipriani e Michele Pirrazzo tra i nostri tesserati sono l’ennesima conferma che il lavoro del Frascati Scherma è ormai riconosciuto da più parti». La conclusione del Galli-pensiero, però, non può non riguardare la grande soddisfazione personale vissuta con l’inserimento nello staff tecnico dell’Italia del fioretto ai recenti campionati del mondo di Budapest. «Una bella soddisfazione – dice con la solita modestia Galli – un premio al lavoro fatto in questi anni e una grande esperienza condita tra l’altro dalla medaglia individuale di Valerio e dal doppio oro a squadre dello stesso Aspromonte e di Carolina Erba».

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