Frascati, sull’ordine dei lavori i veri fuochi d’artificio in consiglio

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Palazzo Marconi, l'edificio che ospita il Comune di Frascati e alcuni suoi uffici
Palazzo del Comune di Frascati
Palazzo che ospita il Comune di Frascati

Tutto previsto l’assenza dei “mastrosantiani”, Fiasco pronto a dare battaglia su Società Tuscolana Servizi (STS) e non solo (contrario al Cda aperto agli “esterni”), Adotti e Dessì concentrati sulla mozione firmata insieme su residui attivi e San Sebastiano (e non persuasi dalle modalità e dalle competenze della nuova STS). Insomma visti i numeri e le vaste assenze sul fronte delle opposizioni, il vero “spettacolo” si sarebbe visto sull’ordine dei lavori.

E così è stato, una mezzora di fuoco di fila di polemiche, battibecchi e duelli verbali. Dopo si sarebbe parlato di Sts, con approvazione scontata della costituzione di azienda speciale.

Nessuna sorpresa all’appello con le assenze per motivi di salute da parte del consigliere Danda Tavani e per motivi lavorativi per la collega di maggioranza Chiara Fasolino (oltre che di Miriam Trobbiani che sarebbe arrivata in aula qualche minuto più tardi). Minoranza presente a metà con i consiglieri del Gruppo Insieme per Mastrosanti assenti come preannunciato.

Il primo scontro in apertura con il Presidente Peduto che apriva i lavori facendo distribuire ai consiglieri una lettera firmata da Roberto Mastrosanti e Franco D’Uffizi (ma che dal contenuto traspariva come condivisa anche dalla collega di gruppo Paola Gizzi), tale modalità veniva contestata da Mirko Fiasco tanto che la missiva veniva letta dallo stesso Peduto. Un attacco allo stesso presidente del consiglio comunale, per i fatti dell’ultimo consiglio comunale, condiviso dallo stesso Fiasco che chiedeva, come fatto più volte negli ultimi giorni attraverso i social network, le dimissioni sue, come del vicesindaco Francesca Sbardella e del sindaco Alessandro Spalletta.

Il candidato sindaco di Forza Italia rincarava la dose sollevando il caso del mancato invito recapito ai consiglieri comunali alla festa della Cooperativa Arcobaleno della scorsa settimana, addossando la colpa al presidente Peduto. Secondo Fiasco il presidente della Cooperativa Arcobaleno aveva consegnato in Comune gli inviti per l’evento, ma il solo assessore Filipponi, a conoscenza dell’iniziativa, si presentava all’appuntamento. Prima il sindaco rispondeva a Fiasco affermando che l’invito non era stata portato a Palazzo Marconi dal presidente dell’associazione Ubaldo Lucci, ma che invece era stata inviato via mail. Una missiva – secondo il sindaco – mai arrivata a nessuna delle caselle di posta elettronica comunali. Poi era il capogruppo Pd Francesca Neroni a rispondere indirettamente a Fiasco, che si era lamentato di chi aveva scaricato la responsabilità di questi disservizi alla segreteria comunale, stigmatizzando la diffusione del contenuto di un colloquio personale a livello verbale avvenuto venerdì e puntualizzando l’apprezzamento per il lavoro delle dipendenti dell’ufficio.

Insomma in consiglio a Frascati non ci si annoia mai e in nessun momento, il muro contro muro generale continua, sempre sulla falsa riga di ciò in conclusione del momento pre-STS, di cui parleremo in un articolo a parte, veniva respinta la proposta di invertire i primi ed unici due punti all’ordine del giorno. Come volevasi dimostrare.

 

 

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