Fratelli d’Italia contro la vendita di Poste Italiane

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Marco Silvestroni e Giorgia Meloni - Fdi-An
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Marco Silvestroni e Giorgia Meloni – Fdi-An

Lo aveva dichiarato ancora una volta Giorgia Meloni, su Libero un mese fa: “L’esecutivo difende gli interessi di chi lo ha imposto a Palazzo Chigi: grandi gruppi economici-finanziari e poteri forti. In ogni provvedimento si nasconde un regalo alle lobby pagato dagli italiani con maggiori tasse e minori servizi”.

Silvestroni, capo gruppo di FdI nella città metropolitana di Roma Capitale rincara la dose: “Si chiamano ancora per poco “Poste Italiane” ma di Italiano da ottobre 2015 avranno ben poco, secondo le stime più accreditate Poste Italiane per non perdere la redditività, prevede un aumento delle tariffe e la consegna della corrispondenza a giorni alterni (cioè non più quotidianamente) sul 25% del territorio nazionale. Sono previsti inoltre la soppressione di 455 piccoli sportelli di cui 16 nella Provincia di Roma, e un taglio al personale per 3.500 unità, grazie soprattutto a pensionamenti e prepensionamenti.

A portare il gruppo Poste Italiane in borsa, nel ruolo di consulenti dell’operazione (advisor), saranno Rothschild e lo studio legale internazionale Clifford Chance.

Da quanto ho appreso dal Sole 24 ore del 20 settembre dichiara il portavoce Provinciale di FdI Marco Silvestroni – Venerdì 25 settembre, il management ha tenuto un ultimo incontro con gli investitori a Londra. Poi inizierà una fase di silenzio fino alla partenza del road-show vero e proprio il 12 ottobre. Lunedì 28 settembre gli analisti delle banche del consorzio (Banca Imi, BofA Merrill Lynch, Citigroup, Mediobanca, UniCredit i global coordinator; UniCredit e Imi i responsabili del collocamento, Mediobanca lo sponsor. Rothschild è advisor finanziario di Poste Italiane, Clifford Chance advisor legale.

Dopo quella data il ministero per l’Economia deciderà la quantità di azioni da mettere in vendita (520 milioni se si conferma l’obiettivo di cedere il massimo del 40% del capitale) e la ripartizione tra istituzionali e risparmiatori: queste decisioni verranno ufficializzate entro il 5 ottobre – .

Continua Silvestroni: “I poteri forti in questa situazione hanno un nome e un cognome, L’ANCI Lazio si è anche riunita, il 14 settembre per discutere sulla vicenda della chiusura dei 40 uffici postali nella Regione, purtroppo inutilmente, visto che Renzi ed i suoi amici potenti hanno già deciso tutto sulle spalle dei cittadini, soprattutto di quelli più anziani e che vivono nei piccoli centri.

Forse dopo questi “aspetti economici delle Poste” come benevolmente definiti nel verbale dell’ANCI Lazio, toccherà anche alle Ferrovie dello Stato, con altri pesanti risvolti negativi sul territorio e sui cittadini della Provincia di Roma.

Sarà pure arrivato il momento, di portare a conoscenza di tutti la vendita degli italiani, e che i cittadini prendano coscienza che Renzi va fermato al più presto”.

In qualità di Capo gruppo nella Città Metropolitana di Roma Capitale già nel consiglio del 25 Settembre, ho chiesto un’azione concreta contro questa ingiustizia.

Fratelli d’Italia in Provincia di Roma nei comuni di Palombara Sabina e Frascati dove è stata prevista l’imminente chiusura rispettivamente, dell’ufficio di Cretone e Frascati 3, per il tramite del Sindaco Palombi e dei consiglieri comunali di Frascati, di Fratelli d’Italia, si proporrà una mozione indirizzata al Ministro dell’Economia e a Zingaretti ma soprattutto a Giorgia Meloni, la sola in grado di supportare istituzionalmente verso le Poste un’ azione concreta.

Ai Comuni interessati da una prossima chiusura degli uffici postali, mascherata dalla dicitura “riorganizzazione” ovvero quelli di Agosta, Arcinazzo Romano, Casape, Cineto Romano, Jenne, Licenza, Mandela, Pisoniano, Riofreddo, Rocca Canterano, Rocca Santo Stefano, Roiate e Gorga saranno organizzate delle petizioni per la raccolta firme, contro l’azione violenta e meschina predisposta dagli amici di Renzi e dal CDA delle Poste, contro i pensionati e i cittadini che vivono nei piccoli comuni della Provincia di Roma.

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