Fratelli d’Italia, Maria Chiara Prete ci racconta le primarie

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Maria Chiara Prete e Giorgia Meloni
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Maria Chiara Prete e Giorgia Meloni

INTERVISTA – Nei giorni 22 e 23 febbraio scorsi in tutta Italia si sono celebratele primarie organizzate da Fratelli d’Italia. Il partito fondato da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto ha chiamato i propri iscritti e simpatizzanti a pronunciarsi direttamente nei banchetti distribuiti sul territorio a scegliere il Presidente del partito, il simbolo ed i delegati alla prossima assemblea costituente. Il candidato alla Presidenza nazionale era uno solo, Giorgia Meloni. Meta Magazine per raccontare questo appuntamento della politica, celebratosi anche ai Castelli Romani, invece di dar voce ad un alto dirigente di partito, ha scelto di offrire spazio ad una giovane militante, Maria Chiara Prete, chiamata a costruire il movimento giovanile di FdI sul territorio, la quale ci ha fornito la sua visione delle cose e della politica.

Maria Chiara, parlaci brevemente di te: come ti definiresti?

“Ho 19 anni e sono nata a Roma anche se da sempre vivo a Santa Maria delle Mole (Marino). Mi sono diplomata l’anno scorso al Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Albano Laziale. Frequento il primo anno di Economia presso l’Università La Sapienza di Roma. Oltre alla passione per la politica, sto iniziando ad interessarmi della storia e della letteratura russa. Sono innamorata follemente di Roma, una Capitale che, avendo vissuto sempre ai Castelli, non avevo mai visto cosi a fondo. Infatti quando ho tempo prendo gli autobus a caso e faccio passeggiate immense. Ogni angolo di Roma potrebbe essere una bella fotografia. É da circa un anno che mi diletto a scrivere articoli. Prima li scrivevo per qualche blog, ora ho un blog tutto mio e si chiama “La voce del dissenso”. Un blog che nasce dal mio desiderio di avere un giudizio sulle cose che accadono e poterlo esprimere. Infatti i miei articoli non si limitano a “dare la notizia” ma a cercare di trasmettere al lettore qualche spunto di riflessione su vari temi. Nel tempo libero leggo, amo leggere i libri storico-politici ma anche i romanzi. Esco con gli amici, ma non in discoteca. Sia chiaro. Preferisco uscire per andare in qualche locale o fare una gita”.

Come nasce la tua passione per la politica?

“La passione per la politica travolge la mia vita da molto tempo. Fin da piccola ho avuto sempre il desiderio di mettermi in gioco e di lottare per le cose in cui credevo. Non sono mai voluta stare a guardare. Fare politica é proprio questo: mettersi al servizio della comunità per un bene piú grande, per migliorare la società la città in cui si vive. Credo che impegnarsi e spendere il proprio tempo per queste cose sia fondamentale. Significa avere l’attenzione nei confronti della propria vita, nei confronti della vita degli altri, nei confronti della tua città, significa impegnarti per costruirti il futuro, per dare una svolta a tutte le cose che non vanno. Significa prendere le idee e i sogni e cercare di realizzarli con grinta, audacia e determinazione”.

Perchè hai scelto Fratelli d’Italia come luogo del tuo impegno?

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Banchetto Fratelli d’Italia

“Appena venni a conoscenza della nascita di Fratelli d’Italia non esitai neanche per un secondo ad abbracciare l’intero partito e le persone che ne facevano parte. Stessi ideali, stesse idee, stessi valori. Ci sono stati due fattori che mi hanno portato ad aderire: il primo riguardava il modo di fare politica. Io, in quanto cittadina italiana, mi sono sentita davvero presa in considerazione. Una politica che parte dal territorio, una politica vicina ai cittadini. Fratelli d’Italia, fin da subito, ha specificato che i cittadini sono al centro e che il partito non é nient’altro che lo strumento per poter portare avanti tutte quelle idee della vera destra, della destra sociale e provare a concretizzarle. Il secondo fattore é la presenza di Giorgia Meloni. Una persona che per me é un esempio di Donna. Ha una grinta e una forza impressionante che deriva dalla sua passione decennale per la politica. Una passione che permette davvero di prendere un sogno e di avere la “presunzione” di poterlo realizzare. Giorgia Meloni é così. Crede, lotta, va avanti con grinta e coraggio. Per me è davvero un esempio da seguire a 360 gradi. Ed è per questi due principali fattori e per molti altri motivi che a giugno dell’anno scorso decisi di andare a bussare al circolo di Fratelli d’Italia di Albano Laziale in via Aurelio Saffi 61. Ho bussato timidamente e ora siamo una grande famiglia. Persone che spendono il loro tempo con passione per un bene piú grande, per delle idee che con sacrificio e lavoro verranno realizzate”.

Nello scorso fine settimana si sono svolte in tutta Italia le Primarie delle Idee per scegliere simbolo e membri della Costituente di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale: come giudichi questo percorso di partecipazione e perchè, secondo te, non ci sono state candidature concorrenti a quella di Giorgia Meloni alla Presidenza del partito?

“La celebrazione delle primarie di Fratelli d’Italia è stata un’esperienza veramente bella. In un tempo in cui, in Italia, la democrazia è data per dispersa, Fratelli d’Italia organizza le primarie. E’ un segnale che arriva da un partito che difende la sovranità popolare, che permette al cittadino di scegliere, ad ogni livello del territorio, i propri rappresentanti. E’ stata una bella esperienza e la risposta da parte degli italiani è stata entusiasmante. Giorgia Meloni è stata l’unica candidata perché tutti si sono resi conto che non c’era nessuno meglio di lei che poteva ricoprire quel ruolo. Ma Giorgia Meloni ha detto che ad ottobre riorganizzeremo le primarie per dare la possibilitá di avanzare le candidature che, nel frattempo, saranno emerse dal territorio”.

Tu sei la responsabile del movimento giovanile di FdI ad Albano Laziale: come e dove intendi concentrare il tuo impegno sul territorio ed in che modo intendi coinvolgere i tuoi coetanei nell’avventura politica?

“Bella domanda. La situazione del gruppo giovanile dei Castelli Romani non é delle migliori. E’ difficile trovare giovani che si interessano di politica, figuriamoci se si trova qualcuno disposto a spendere il proprio tempo per essa. Non sono pessimista, ma la realtà è questa, lo vedo tra i miei coetanei. Si preferisce andare in discoteca, sballarsi il sabato sera piuttosto che interessarsi di politica e cercare, ognuno nel proprio piccolo, di costruire. Comunque il gruppo c’é, la passione non manca, cresceremo. Il mio impegno sul territorio con il gruppo giovanile vedrà, come primo punto di lavoro, il coinvolgimento delle scuole e degli studenti. Troppo spesso dimenticati, troppo spesso lasciati soli. Il nostro gruppo giovanile è e sarà un punto di riferimento per quanti vogliono costruire davvero un futuro, per quanti vogliono dire “io ci sono”, per quanti non vogliono lasciare la propria scuola in balia delle riforme e dei problemi economici che da sempre attanagliano le nostre istituzioni scolastiche. Non basta protestare, non basta lamentarsi. Bisogna costruire, impegnarsi, sacrificarsi. Sento spesso tra gli studenti: “Ci stanno togliendo il futuro”. É vero, e quindi? Cosa si fa? Uniamoci, confrontiamoci e costruiamo insieme il nostro futuro e quello della nostra città! Non é un’utopia, noi giovani siamo capaci di fare grandi cose ma bisogna crederci”.

La parola “politica” oggi non gode di grande popolarità tra gli Italiani, ed in particolare tra i giovani: cosa ti sentiresti di dire ad un tuo coetaneo per farlo interessare alla politica?

“Oggi la politica sembra il male assoluto perché si è perso di vista il vero aspetto, l’aspetto puro della politica. In Italia, da tanto tempo, esiste la politica dei corrotti, dei ladri, della casta, dei massoni, delle lobby. Giustamente e comprensibilmente il rapporto tra cittadino e politica si è spaccato, quasi disintegrato. Come possono gli italiani credere in una politica che ogni giorno pensa piú agli interessi del proprio partito e della grande finanza internazionale piuttosto che ai veri problemi dell’Italia? Come possono gli italiani credere in una politica che difende quelle 300 mila persone che prendono delle pensioni da 90 mila euro al mese senza aver lavorato mai e poi vedi invece anziani che hanno una pensione di 500 euro e hanno lavorato per una vita? Questa non é politica, questa é ingiustizia, corruzione. E noi che facciamo, stiamo a guardare? No. No, perché la politica fa parte della nostra vita, il futuro ci appartiene e dobbiamo conquistarlo. Bisogna sacrificarsi, lottare e crederci sempre. Desideri che il Paese migliori? Desideri che la tua città, la tua scuola migliori? E allora mettiti in gioco. Questo consiglio ai miei coetanei. Lottate per le cose in cui credete. Prendete un sogno e inseguitelo fino a che non lo raggiungete. La vita, il futuro, i sogni, i progetti si costruiscono così, giorno per giorno. E se lo si fa in compagnia é tutto molto piú bello, piú entusiasmante, piú affascinante. Vi aspetto”.

Ci potresti fornire i dati dei risultati delle primarie di Fdi ad Albano, e più in generale sul territorio dei Castelli Romani?

“Le primarie ad Albano Laziale hanno visto una grande affluenza, circa 450 i votanti. Un risultato inaspettato per una realtà difficile come Albano. Per quanto riguarda i Castelli Romani non so di preciso, i risultati definitivi ancora devono essere ufficializzati. Comunque mi hanno segnalato una grande affluenza a Velletri. Anche i Castelli hanno risposto bene a queste primarie, segno che c’é un ampio margine di crescita. Lavoreremo su questo. Lavoreremo per portare la nostra passione e le nostre idee in tutti i Castelli Romani. La crescita é nell’aria”.

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