Gara e Sbardella contestano sgombero Centro antiviolenza Tor Bella Monaca

Le due dirigenti dem provinciali Serena Gara e Francesca Sbardella: "Si fa chiamare sindaca ma la Raggi è contro le donne"

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Centro Antiviolenza Tor Bella Monaca

“Ci tiene a farsi chiamare Sindaca, accusa gli altri di attaccarla perché è donna, ma a quanto pare la Raggi si ricorda di esserlo solo nella forma, perché nella sostanza, con i fatti, si sta dimostrando il peggior nemico dell’universo femminile. Non basta lo scempio dello sfratto alla Casa internazionale delle donne, il sindaco persevera in questa opera ordinando anche lo sgombero del centro antiviolenza Marie Anne Erize di Tor Bella Monaca, punto di riferimento di tante donne in difficoltà, che hanno trovato nel centro un sostegno e un’occasione di riscatto. Invece di farsi carico del problema, perché pagare un canone di affitto per queste realtà non è così semplice, la Raggi preferisce far valere la dura legge dei numeri. Si ricordi di essere un sindaco che deve governare una città e non un ragioniere che si limita ad amministrare i conti: il suo compito è quello di sostenere e valorizzare esperienze che affrontano da vicino e con strumenti adeguati le piaghe sociali del nostro tempo, tra cui la violenza di genere. Questo fanno la Casa internazionale delle donne o il centro antiviolenza Marie Anne Erize. Sono patrimonio di tutti e tutti insieme dobbiamo difenderle”. Così in una nota congiunta Serena Gara, vicesegretario del Pd Provincia di Roma, e Francesca Sbardella, responsabile Dem del forum provinciale Diritti e Pari opportunità

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