Gasperini, “A Castel Gandolfo ci confronteremo su proposte e competenze”

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Paolo Gasperini - Movimento Civico Aurora Castel Gandolfo
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Paolo Gasperini – Movimento Civico Aurora Castel Gandolfo

Meta Magazine raccoglie le dichiarazioni del fondatore e leader del Movimento Civico L’Aurora, nonchè Consigliere Comunale di Castel Gandolfo, Paolo Gasperini, in merito agli ultimi sviluppi politici nella Città dei Papi.

Gasperini, lei 5 anni fa è stato il principale competitor del Sindaco Monachesi, prima ingaggiando una battaglia interna al centrosinistra gandolfino e poi giungendo secondo nella competizione elettorale. In questa legislatura si è posizionato in maniera critica ed all’opposizione rispetto all’azione dell’amministrazione: come giudica gli ultimi sviluppi politici inerenti la remissione delle deleghe del Consigliere Marta Toti, visto che è stata eletta anche con la sua lista 5 anni fa?

“In merito alla posizione tenuta in questi cinque anni posso dire che è frutto di una coerenza politica che tutti dovrebbero avere, dal momento in cui il risultato elettorale ti pone all’opposizione si devono rispettare quegli elettori (fossero pure 10) che ti hanno votato e che hanno creduto nel tuo programma elettorale. E’ impensabile essere sinergici al programma proposto da altri che si sono combattuti in campagna elettorale. In merito alla posizione di Marta, credo abbia voluto fare un’esperienza amministrativa credendo di poter integrarsi in una squadra che anche Lei ha contrastato per tre anni dagli scranni dell’opposizione targati “Movimento Aurora”. Evidentemente non c’è riuscita. C’è poi l’ulteriore problema che comunque fanno tutti parte del Partito Democratico e quindi in sezione sono sotto lo stesso tetto mentre in amministrazione ognuno sta sotto la propria “pensilina””.

 

Oggi lei come si pone rispetto alla prossima scadenza elettorale? Che progetto politico ed amministrativo immagina per Castel Gandolfo?

“I cittadini di Castel Gandolfo hanno il diritto di avere una proposta alternativa che sia basata su punti (circa sessanta) chiari e trasparenti e che vadano a sviluppare la vocazione naturale del nostro paese che poggia su quattro pilastri: Natura, capitale sociale, storia e posizione geografica. La nostra “ambizione” è quella di sviluppare un paese dove la qualità della vita sia posta al centro della vita amministrativa e dove il cittadino si senta orgoglioso della propria appartenenza”.

L’area del centrosinistra, storicamente maggioritaria a Castel Gandolfo, rischierà seriamente di presentarsi con una frammentazione di candidati a Sindaco e liste mai vista prima: lei ritiene utile e possibile una ricomposizione del quadro politico?

“Castel Gandolfo è lo specchio, come anche altre realtà, di ciò che accade a livello nazionale. L’ideologia fine a se stessa ha perso interesse perché non è stata coniugata con il “fare” (questa è la maggiore responsabilità politica di una classe dirigente interessata soltanto al proprio posizionamento). Adesso la cultura politica si basa sulla soluzione del problema e sul fare le cose, che una volta era una peculiarità della politica locale adesso lo è anche di quella nazionale. Si arriva quindi alle ambiguità dove il centro-sinistra fa le cose che proponeva il centro-destra e viceversa. A Castel Gandolfo la situazione è ancora più compromessa considerato che gli spostamenti che ci sono stati dall’opposizione alla maggioranza, col senno di poi, non hanno prodotto neanche nulla a livello amministrativo. Quindi più che parlare di ricomposizioni bisognerebbe forse parlare di proposte e competenze e su quelle confrontarsi”.

In merito alle fibrillazioni di questi giorni il Sindaco Monachesi tramite il suo profilo Facebook ha dichiarato che continuerà la sua azione amministrativa fino all’ultimo giorno utile e lavorerà al fine di, “partendo dall’attuale maggioranza, allargare il centrosinistra” che si presenterà al voto. Come giudica questa posizione?

“Non mi sorprende, è quello che ha fatto fino ad oggi ed è stata abilissima perché è riuscita a trasformare la sua debolezza (politica) in un punto di forza. Hanno fatto la gara ad andare in Suo soccorso sapendo che avrebbero trovato un terreno fertile e plasmabile alle proprie istanze. In realtà sono stati tutti utilizzati al mantenimento in piedi di questa amministrazione”.

Non sono ancora giunte dichiarazioni ufficiali del Partito Democratico di Castel Gandolfo: lei in che modo intende porsi rispetto a quello che di fatto è il baricentro dell’area politica del centrosinistra?

“Noi vogliamo proporre il nostro programma poi i cittadini determineranno

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