Genzano, Papalia polemizza sul Piano di Protezione Civile

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Fabio Papalia - Consigliere Comunale di Genzano
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Fabio Papalia – Consigliere Comunale di Genzano

Con una nota il consigliere comunale, Fabio Papalia, interviene su alcune questioni che nelle ultime settimane stanno interessando la cittadinanza. “A seguito del terremoto che ha colpito il centro Italia, avevamo presentato un ordine del giorno nel quale si richiedeva di relazionare il consiglio sulla sicurezza delle scuole e sullo stato del nostro Piano di Protezione Civile. Non abbiamo ricevuto risposte a riguardo ma, in questi giorni, abbiamo appreso dalla stampa che il Piano che fu approvato in Consiglio durante il mandato Gabbarini non fu mai inviato, dalla precedente amministrazione, all’Agenzia Regionale per la Protezione Civile. Già qualche anno fa affrontammo questa questione chiedendo chiarimenti sull’iter a seguito dell’approvazione in consiglio ma, anche, in quell’occasione nessuna risposta fu fornita. Ora apprendiamo dalla stampa che è tutto fermo, chiediamo pertanto di informare il consiglio comunale su come si procederà per il completamento di quest’importante piano. Altro tema particolarmente sentito in questi giorni è quello riguardante l’impianto Biomasse che dovrebbe sorgere nella zona artigianale. Ci sono diverse voci contrastanti a riguardo.  Verrà presentata un’interrogazione scritta per conoscere lo stato del procedimento amministrativo e se sussistono reali rischi ambientali come denunciato da diverse associazioni ambientali. Infine, proprio in questi giorni, in collaborazione con il portavoce comunale di Fratelli d’Italia Marco Macchiusi è stato ultimato un progetto che verrà presentato al sindaco di Genzano. Si tratta di un programma specifico per la predisposizione di defibrillatori nelle zone strategiche del nostro comune, a partire da Piazza Tommaso Frasconi dove si potrebbe utilizzare, con l’ausilio della Polizia Locale, il centro di informazioni attualmente non utilizzato. Andrebbero, inoltre, predisposti nella palestre comunali dove l’ASD consentono di praticare sport. Si tratta di un investimento minimo per il Comune che, però, andrebbe a garantire un servizio molto utile in termini di prevenzione”.

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