Genzano, petizione di Patrizia Mancini per Villa Lusi

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La Petizione Villa Lusi a Genzano
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La Petizione Villa Lusi a Genzano

“Dal 1° Aprile 2016, giorno successivo alla condanna di Luigi Lusi in Corte D’Appello, con relativa confisca allo Stato dei suoi beni illecitamente acquisiti, compresa la lussuosa Villa di Genzano, Patrizia Mancini, candidata a Sindaco di Genzano per la Lista “GENZANO POSSIBILE”, ha lanciato un appello alla mobilitazione a tutta la Cittadinanza e a tutte le forze politiche e sociali di Genzano per chiedere al Governo che la Villa di Lusi tornasse alla Collettività, per finalità socio-culturali.

Inoltre, dal 14 Aprile 2016 Patrizia Mancini, per raggiungere tale scopo, ha anche lanciato una petizione sulla piattaforma digitale www.change.org, che è stata già sottoscritta da centinaia di cittadini, anche in formato cartaceo.

Si fa appello a tutti a continuare in questa grande battaglia di civiltà, giustizia e legalità, e a firmare la petizione stessa, indirizzata al Presidente del Consiglio, Renzi, e al Ministro dell’Economia, Padoan.

https://www.change.org/p/patrizia-mancini-villa-lusi-a-genzano-torni-alla-collettività” con queste parole Patrizia Mancini, candidata sindaco a Genzano di Roma, lancia la petizione  per il ritorno alla collettività di Villa Lusi. Di seguito il testo della petizione:

“- Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Matteo Renzi

– Al Ministro dell’Economia, Prof. Pier Carlo Padoan

Egregio Presidente, Egregio Ministro,

Il giorno 31 Marzo 2016, con sentenza della Corte di Appello di Roma, la Villa Holdert, adiacente alla nostra Biblioteca Comunale (ai più nota come Villa Lusi, dal nome dell’ex tesoriere della Margherita, che l’aveva acquistata con fondi sottratti illegalmente), è stata confiscata e devoluta al Ministero dell’Economia.

Purtroppo Vi dobbiamo segnalare che ormai da anni lo splendido Parco della Villa giace in stato di abbandono, con il rischio di incendi, pur costituendo un Patrimonio inestimabile per varietà di piante ed essenze di pregio: uno dei pochi biotopi di macchia mediterranea esistenti ancora in zona, nonché la testimonianza vivente di quello che era il Bosco Sacro di Diana Aricina.

C’è il rischio concreto che, col tempo, lo storico edificio che insiste nel Parco subisca la stessa fine, senza un concreto e virtuoso progetto di utilizzo sociale del Bene in questione.

Pertanto, certi di interpretare la determinata volontà della stragrande maggioranza dei nostri concittadini, Vi chiediamo di assegnare il Bene in questione alla Comunità di Genzano di Roma, che da questa triste vicenda ha ricavato soltanto un pesante danno d’immagine, in quanto troppo spesso nelle cronache giornalistiche e nell’immaginario collettivo il nome della nostra onesta e laboriosa Città è stato capziosamente e ingiustamente accostato alle pratiche illegali dell’ex senatore Luigi Lusi.

Tale Patrimonio, armonicamente e funzionalmente raccordato con l’adiacente Biblioteca Comunale e il limitrofo Parco Sforza Cesarini, risplenderebbe di nuova vita e costituirebbe un Polo Culturale, Storico e Paesaggistico di notevole interesse, bellezza e pubblica utilità, nonché un potente volano per la nostra economia locale.

Una sorta di simbolica Casa della Legalità e della Cultura che risanerebbe una ferita ancora aperta nelle coscienze e nel profondo sentire di un’intera, limpida e consapevole Comunità.

Certi di un Vostro solidale e decisivo interessamento, ringraziamo anticipatamente, porgendo distinti saluti.

Le Cittadine e i Cittadini Onesti

14 Aprile 2016”

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