A Genzano la presentazione del libro Io e il Che

Venerdì 6 aprile 2018, alle 18:30 Genzano Possibile organizza la presentazione del libro Io e il Che di Nadia Angelucci e Gianni Tarquini

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Io e il Che

Venerdì 6 aprile 2018, alle 18:30, presso il Ristorante “La Casina delle Rose” di Genzano, alla presenza di S.E. Jose’ Carlos Rodriguez, Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, Genzano Possibile organizza la presentazione del libro “IO e il CHE” di Nadia Angelucci e Gianni Tarquini pubblicato da Nova Delphi Libri che raccoglie testimonianze e interviste inedite per ricordare Ernesto Guevara a 50 anni dalla morte. Saranno presenti gli autori che dialogheranno con i presenti, e saranno disponibili disponibili alle loro domande.

9 ottobre 1967 a Vallegrande, in Bolivia, muore Ernesto “Che” Guevara, la figura simbolo – insieme a Fidel Castro – della rivoluzione cubana.

A cinquant’anni dal fatto, Nadia Angelucci e Gianni Tarquini curano questo volume tramite il quale analizzano l’eredità lasciata oggi dal Che.

Lo fanno tramite brevi ma incisive interviste con vari individui che hanno avuto a che fare con il grande rivoluzionario.

Leggiamo quindi colloqui con autori quali Massimo Carlotto e Pino Cacucci, con rivoluzionari del tempo tra cui l’ex presidente uruguayano Pepe Mujica, con l’ex “calciatore-operaio” Paolo Sollier, e poi con docenti e intellettuali, con l’antropologo forense che, nel 1997, ha contribuito al riconoscimento dei resti del Che, con il biografo più noto di Guevara, Paco Ignacio Taibo II, e con Juan Martín Guevara, il fratello più giovane di Ernesto.

E poi, ancora, conversazioni inedite con Loyola Guzmán, guerrigliera con il Che in Bolivia, Erri De Luca, Osvaldo Bayer, Valerio Evangelisti, Letizia Battaglia, Miguel Benasayag, Luciana Castellina, Piergiorgio Odifreddi e molti altri. In copertina disegno originale di Enrique Breccia.

Ognuno di questi dialoghi ci racconta qualcosa di diverso. In alcuni casi, si tratta di persone che hanno interagito di persona con il Che.

Oltre al fratello (più giovane di quindici anni), c’è chi ha lavorato con lui e chi l’ha incontrato solo di sfuggita, magari in occasioni pubbliche.

L’unica cosa che accomuna tutti gli interventi – escluso, cosa importante, quello dell’antropologo forense dottor Carlos Maco Somigliana, che ha un approccio puramente scientifico – è il fatto che l’incontro con Guevara ha, in qualche modo, cambiato la vita dell’intervistato o dell’intervistata.

Da questo volume si riconosce l’importanza che la figura di Guevara ha avuto non solo tra coloro che si sono dedicati, in Sudamerica, alla lotta armata o a cercare di gestirne le conseguenze, ma anche tra chi ha cercato e spesso trovato altre strade, altri approcci al cambiamento, magari più pacifici e “intellettuali” ma ugualmente forti e convinti – efficaci o meno.

Troviamo anche molte analisi obiettive sul Che e sulle sue azioni, non solo come guerrigliero ma anche come politico e ministro.

Ingresso libero. Info e prenotazioni:

366 57 57 760 (Patrizia Mancini) – 06.9330115

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