Giordani e Di Franco dichiarano guerra ai furbetti della TARI

Lo dichiarano in una nota congiunta gli Assessori al bilancio Adriano Di Franco ed all'ambiente Sabrina Giordani del Comune di Monte Compatri

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Monte Compatri, la Giunta D'Acuti

Lotta ai furbetti della Tari. La tariffa sui rifiuti, che viene interamente utilizzata per il costo del servizio di raccolta e smaltimento, incide per circa 2,5 milioni di euro sulle casse di Palazzo Borghese. La maggiore criticità nella riscossione si verifica per circa 70 utenze non domestiche, che solo per il 2016 pesano per circa il 50% sugli ammanchi totali.

Registriamo (tra domestiche e non) 1700 posizioni debitorie per una cifra vicino agli 800mila euro: soldi che recupereremo, in particolare dagli esercizi commerciali o distretti industriali, direttamente come Comune di Monte Compatri e non attraverso enti terzi.

Con l’obiettivo di diminuire i tempi e avere, così, maggiore possibilità di ottenere i crediti e le somme mancanti”, dichiarano in una nota congiunta l’assessore al Bilancio Adriano Di Franco e la titolare dell’Ambiente Sabrina Giordani.

“I controlli incrociati, che ci hanno impegnato per mesi, partono dal 2015 per arrivare al 2017. Invece che affidarci al ruolo esecutivo esclusivamente con Agenzia delle Entrate – Riscossione procediamo – per le tariffe di due anni fa – ad un recupero selettivo dell’evasione. Una decisione che ci potrebbe portare a incassare queste somme dopo due mesi dall’invio della richiesta di regolarizzare la posizione debitoria.

Per il 2015, invece, è stata avviata la riscossione coattiva per circa 1100 utenti, per un importo pari a 580mila euro; per l’anno 2016 stiamo inviando i solleciti di pagamento per una somma pari a 790mila euro. In media, tra saldo e acconto, abbiamo circa 5600 avvisi, concludono gli assessori Adriano Di Franco e Sabrina Giordani.

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