Marino celebra giornata contro la violenza sulle donne

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Fontana del Tritone centro storico di Marino
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Fontana del Tritone centro storico di Marino

E’ una testimonianza silenziosa ma forte e densa di significato quella che il Comune di Marino offrirà per il 25 novembre prossimo quando, in tutto il mondo e con iniziative diverse, si celebra la «Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne» proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 e da Amnesty International.

Per ricordare a tutte le donne che «Non Sono Sole», un drappo bianco, a simboleggiare la purezza dell’animo femminile, sarà calato dalla Sala delle Bandiere di Palazzo Colonna sulla facciata principale della residenza municipale.

«…Ricorditi di me che son la Pia…», questo il celeberrimo verso dantesco che vi sarà impresso, in ricordo della nobildonna senese Pia de’ Tolomei cantata dall’ Alighieri nella Divina Commedia (Canto V del Purgatorio) che, pronunciando queste parole, si presenta a Dante esortandolo a ricordare la tragedia personale da lei vissuta per mano dell’uomo che l’aveva sposata.

Un’icona contro la violenza e lo stalking che, solo nel 2013, in Italia ha già provocato 128 vittime. Tradizione vuole, infatti, che Pia fu prima imprigionata e poi uccisa dall’ira violenta del marito, Nello Pannocchieschi, podestà guelfo di Volterra e Lucca che, scagliatosi contro la consorte sospettandola di adulterio, la gettò dalla finestra di Castel di Pietra in Maremma.

«La figura di Pia de’ Tolomei – dichiarano il vice sindaco Fabrizio De Santis con l’assessore alla Cultura Arianna Esposito – è particolarmente significativa. Identifica la triste tradizione che la violenza sulle donne ha rappresentato e ancora, purtroppo, rappresenta per la nostra società. Nello stesso tempo, la scelta da parte del Sommo Poeta di eternare la memoria di questo gesto con pietà profonda verso Pia e la sua storia, mette in luce il rispetto per le donne del quale è permeata la cultura del nostro Paese. A partire dalle menti più illuminate che, già dal Medio Evo, instillavano con la loro opera, gocce di quell’umanesimo fatto di diritti e pari dignità per tutti gli esseri umani che, nei secoli, l’Italia ha reso patrimonio comune».

Non distogliere mai lo sguardo e abbassare l’attenzione sul tragico fenomeno della violenza alle donne cercando, anche solo attraverso un timido segnale, di interpretare uno stato di solitudine e sofferenza. E intervenire con tutti gli strumenti a disposizione, ivi compresa l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini.

Questo, nelle parole del vice sindaco e dell’assessore, il ruolo che la società deve svolgere, a partire dalle Istituzioni. «Per difendere le tante Pie dalle brutte storie delle quali, ancora oggi, la nostra società è permeata. Per una comunità che, davvero, possa far germogliare il candore delle donne in un bagliore di luce. Per il bene di tutti».

Importante, ai fini della prevenzione e della repressione della violenza sulle donne, il ruolo svolto dalla Casa della Famiglia di Marino (via Scalinata della Stazione -069367082), istituzione sociale data in gestione dal Comune di Marino all’associazione «SOS Maternità e Infanzia» diretta da Cinzia Minucci.

Attiva da sette anni, opera gratuitamente in funzione della massima vicinanza al femminile in difficoltà con un servizio di assistenza, ascolto e orientamento oltre che di aiuto nelle situazioni di crisi familiari grazie all’ausilio di un legale. Presente, sempre in forma gratuita, anche un servizio di sostegno psicologico e ostetrico.

In ricordo di tutte le donne uccise e vittime di stupri, violenze domestiche, molestie sul lavoro e discriminazioni, il Comune di Marino, per volontà del Vice Sindaco Fabrizio De Santis e dell’assessore alla Cultura Arianna Esposito, per lunedì 25 novembre, alle ore 12, invita tutti i cittadini ad osservare un minuto di rispettoso silenzio.

«Nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle case – affermano gli amministratori comunali – in silenzioso raccoglimento e preghiera, per un minuto saremo tutti uniti. In nome e memoria delle tantissime donne del mondo vittime di violenze di qualsiasi tipo. Una tragedia che la nostra civiltà non è riuscita ancora ad eliminare. Il nostro programma di sensibilizzazione – aggiungono – non si esaurirà lunedì 25 novembre ma continuerà con le altre iniziative che, sulla tematica, questa Amministrazione, in stretta unità d’intenti con la Casa della Famiglia, ha in progetto di mettere in campo».

 

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