Una giornata da studente, presentato Giornalista non per caso

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Il Direttore Editoriale di Meta Magazine Andrea Titti e la Direttrice Responsabile di Meta Magazine Morena Mancinelli
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Il Direttore Editoriale di Meta Magazine Andrea Titti e la Direttrice Responsabile di Meta Magazine Morena Mancinelli

Il 13 dicembre alle ore 11 ad Albano Laziale nella splendida ed elegante cornice della sala nobile di Palazzo Savelli, Meta Magazine ha presentato con orgoglio il progetto “Giornalista…Non per caso”, rivolto in particolare agli studenti del liceo classico Ugo Foscolo e a quelli dell’Istituto Tecnico per il Turismo La Stella. Una giovane iniziativa organizzata in collaborazione con il Comune di Albano Laziale tramite l’assessorato alla Pubblica Istruzione e patrocinato dalla Regione Lazio, ma non è tutto, il direttore editoriale Andrea Titti è onorato della partecipazione di media partner come l’Agenzia di Stampa Dire, Radio Radio e Roma Uno Tv, soprattutto per la fiducia riposta in una testata online come Meta Magazine.

“Giornalista…Non per caso”, come illustra nel suo intervento introduttivo la Direttrice Responsabile di Meta Magazine, la dott.ssa e giornalista Morena Mancinelli, prevede un corso altamente formativo nell’ambito del giornalismo e soprattutto della comunicazione in diversi contesti, ha come obbiettivo principale quello di spiegare la differenza tra chi si improvvisa giornalista facendo un uso a volte inadeguato dei principali social network e chi davvero scrive per l’informazione approfondendo le notizie.

Quest’avventura avrà inizio giovedì 18 dicembre 2014 e si concluderà nel mese di marzo 2015, un incontro settimanale di due ore nel quale i maestri di questi giovanissimi studenti saranno dei giornalisti qualificati che affiancandosi ai ragazzi “più come degli amici che dei docenti”, li guideranno nel mondo della comunicazione con l’entusiasmo di chi crede nel futuro ed investe le proprie speranze in coloro che ne saranno protagonisti.

A fare gli onori di casa c’era l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Albano Laziale, la dott.ssa Alessandra Zeppieri, che ha sottolineato l’importanza che riveste per l’amministrazione comunale l’essere realmente la “casa dei cittadin, aperta a tutte le buone iniziative come il progetto che si sta presentando”. Alla manifestazione è giunto anche il saluto scritto del Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, il quale ha sottolineato il valore della libertà di stampa e della critica per l’accrescimento delle comunità locali, “se svolto con oggettività, correttezza e rispetto delle regole”.

Sabato mattina anche io ero seduta tra gli studenti insieme ad altri ospiti e nonostante abbia concluso il liceo diversi anni fa sono tornata di nuovo alunna, si sentiva nell’aria quell’energia viva piena di speranze, sogni e una sana incoscienza tipica di quell’età che insieme ad una buona dose di maturità dovrebbe accompagnarci per tutta la vita senza farci perdere quella tensione positiva verso il futuro anche quando appare poco chiaro, del resto sarebbe bello sentirsi alunni a tempo indeterminato, ogni occasione o incontro potrebbero insegnarci e arricchirci come persone e come professionisti.

Durante il suo discorso di presentazione il direttore Andrea Titti si rivolge agli studenti augurandosi di scoprire in loro tanti e tante Indro Montanelli e Oriana Fallaci, ma anche se pochi sceglieranno il mestiere del giornalista, spiega quanto sia utile nell’arco della vita comprendere l’importanza della comunicazione: «Comunicando, esprimiamo qualcosa di noi stessi al mondo che ci circonda e vorremmo che il mondo ci rispondesse. C’è un’esigenza di comunicare per farsi ascoltare e spero che riusciate meglio a parlare tra di voi e ad esprimere le vostre passioni».

Titti spiega pertanto l’insoddisfazione attuale riguardo i rapporti umani, che nonostante i social network o applicazioni come whattsapp che ci consentono di rimanere 24h/24h connessi con i propri cari, siano spesso carenti e privi di autenticità.

In merito alla comunicazione tramite i social network interviene anche il dott. Alfonso Raim, giornalista e responsabile dei servizi interni dell’Agenzia di Stampa Dire, spiegando quanto ormai i social come Facebook o Twitter funzionino al giorno d’oggi come un’agenzia di stampa, ognuno di noi, giornalisti o meno, può divulgare una notizia in tempo reale spesso non preoccupandosi della sua attendibilità e non curandosi di sporcare ingiustamente la reputazione altrui. Per rendere meglio l’idea racconta dell’episodio dell’attentato alla scuola di Brindisi nel 2012 nel quale perse la vita la studentessa Melissa Bassi, le autorità erano alla ricerca di un colpevole che probabilmente aveva una paresi ad una mano e svolgeva il lavoro di elettrotecnico ed un giornalista approfittò di queste informazioni per accusare un uomo innocente solo perché come mostravano le telecamere era passato durante lo scoppio dell’ordigno con una mano in tasca che faceva pensare ad una paresi e svolgeva proprio il lavoro di elettrotecnico.

Senza approfondire la notizia, forse preso da una fame di notorietà il giornalista in men che non si dica divulga la foto di quell’uomo su Twitter accusandolo di essere il responsabile dell’attentato.

Quell’uomo vittima di una comunicazione del tutto sbagliata ed irrispettosa, all’uscita della questura dove era stato convocato per accertamenti, trova ad aspettarlo una folla inferocita pronta a condannarlo.

Come si evince da questo accaduto una comunicazione di questo genere può portare a danni morali e fisici, pertanto mai divulgare una notizia in maniera frivola ed infondata. Come aggiunge successivamente il direttore Titti la violenza dei nostri giorni è il segno di un non rispetto verso gli altri, la comunicazione deve essere usata come avanzamento collettivo sempre nel rispetto degli individui.

Il giornalista Raimo continua affermando: «I giornalisti scavano nel letame». Questa forte immagine ci dà l’idea di quanto sia importante approfondire una notizia che non deve basarsi sul sentito dire ma deve essere verificata attraverso un’analisi critica.

Raimo spiega inoltre l’importanza dell’istruzione e dell’essere sempre aggiornati per svolgere al meglio la professione giornalistica, racconta di un episodio legato alle dimissioni di papa Benedetto XVI, quel giorno erano presenti tre giornalisti tra i quali una nostra compatriota che era l’unica in grado di comprendere la lingua latina. Dopo 700 anni dall’ultima volta che accadeva, il papa comunica proprio in latino le sue intenzioni di abbandonare il pontificato, l’unica ad aver compreso quella clamorosa notizia fu appunto la giornalista italiana che, avuta conferma di quello che aveva udito, lo comunicò tramite Twitter alla sua agenzia.

Più abbiamo voglia di imparare e fame di sapere e più riusciremo a cavalcare la cresta dell’onda senza farci travolgere dall’ignoranza e dall’apatia.

Certa del valore dell’esperienza che stanno per vivere questi giovani studenti, gli auguro di avere sempre una gran voglia di fare, di imparare e di trovare una passione grande come quella per il giornalismo o per qualsiasi altra cosa da poter esprimere attraverso un mezzo potentissimo come quello della comunicazione.

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