Giorno del Ricordo, non c’è memoria senza verità

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Tavolo dei relatori
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Tavolo dei relatori

Lo scorso 2 febbraio, gli studenti di Albano laziale delle scuole superiori Foscolo, Murialdo e  Gramsci hanno partecipato agli incontri organizzati da Meta Magazine, con il patrocinio del Comune di Albano Laziale e la collaborazione dell’Associazione di Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata del Lazio,  per commemorare le tragiche morti di connazionali nelle foibe, dopo che gli studenti sono stati approfonditamente già istruiti sui fatti dai propri insegnanti. La conferenza si apre con un benvenuto e brevi ringraziamenti ai relatori: i Presidenti Emeriti della Camera dei Deputati On.li Gianfranco Fini e Luciano Violante, l’On. Roberto Menia, promotore della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini ed il Presidente dell’Associazione di Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata del Lazio Marino Micich,  da parte di Andrea Titti, editore di Meta Magazine, che da ormai 3 anni promuove e organizza questo progetto. Il messaggio che si vuole dare è, oltre a quello di riuscire ad inquadrare bene storicamente i fatti, quello della necessità di costruire unaconvivenza civile tra diverse culture, religioni, usi, costumi… A questo evento ha inviato il suo saluto, tramite un messaggio letto in sala anche il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, il quale spiega l’importanza di questi eventi dicendo che si tratta “di iniziative concrete che ci aiutano a comprendere meglio ciò che è successo”. La parola passa poi al sindaco di Albano Nicola Marini che sottolineando l’impegno del Comune di Albano verso le tematiche della memoria storica, utili a “creare le condizioni perché i ragazzi possano toccare con mano alcune esperienze e per rafforzare queste tematiche”, poiché “la memoria è un patrimonio che non può essere disperso” e per “evitare che si insinui il gene dell’odio o della xenofobia”. Viene quindi trasmesso un filmato fornito dall’Associazione di Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata del Lazio che mostra quale era la situazione in quel periodo di distacco totale tra culture e popoli addirittura divisi molto precisamente da una striscia di vernice. Per quanto riguarda l’importanza delle associazioni dedite al ricordo di questi fatti prende parola Micich che spiega molto bene, avendolo anche vissuto sulla sua pelle, l’importanza di queste associazioni che possano oggi ricordare gli avvenimenti e per non dimenticare che tutti coloro che hanno avuto la triste sorte delle foibe avevano un forte senso dell’Italia e un forte senso di patriottismo. Infatti “tutti coloro che sono morti avevano grande spirito di italianità” dichiara l’onorevole Menia molto coinvolto nelle vicende, fino anche al punto di commuoversi. Egli sostiene infatti di aver passato un’intera vita politica per far passare questa legge. Cita autori come Dante e racconta sue vicende personali che lo hanno spinto affinché questa legge passasse per far tornare oggi alle persone quell’italianità ormai persa a causa della damnatio memoriae di quel periodo. Gli ultimi due a prendere parola sono stati rispettivamente gli onorevoli Luciano Violante e Gianfranco Fini. Partendo dal dibattito che c’era stato fra i due nel marzo 1998 Violante racconta di aver molto discusso con gli storici che pensavano che la sua fosse una strategia politica. A questi egli risponde che “non c’è memoria senza verità e la verità anche se scomoda lo è sempre meno del silenzio della vergogna. Bisogna far sì che le pagine scure diventino chiare”. Prosegue l’onorevole Fini che, dopo aver fatto un minuto di silenzio in ricordo dei bombardamenti e dei caduti della città di Albano Laziale nel 1944, iniziando il discorso dicendo che “non si deve avere timore della verità” prosegue sostenendo che affinché vi possa essere convivenza civile ognuno deve conoscere la propria identità nazionale. Solo nel momento in cui noi conosceremo la nostra identità nazionale potremo vivere concordemente e conoscere l’identità di altri popoli, il rispetto che intercorre fra essi fa sì che si ricucisca la memoria e si conoscano i fatti. La conferenza termina in un grande applauso e nella soddisfazione di tutti i ragazzi partecipanti.

Servizio a cura di: Maya Ercolini e Giulia Isopo

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