Giorno della Memoria, l’epoca del male assoluto #ioricordo

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Giorno della Memoria
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Giorno della Memoria

Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell’umanità: la Shoah. Dalla fine degli anni ’30 al 1945 in Europa furono deportati e uccisi circa sei milioni di ebrei. A 70 anni da quel giorno rinnoviamo il nostro impegno affinchè non si smarrisca la memoria di una delle più atroci pagine della nostra storia.

La memoria non è rievocazione ma identità: con questo spirito le celebrazioni del Giorno della Memoria non vanno banalizzate, perchè ciò che accadde in quegli anni è stata la più crudele banalizzazione del male. Chi presume la superiorità raziale dell’uomo sull’uomo non vuole altro che privare l’individuo della sua memoria, e quindi, della sua identità di essere umano. A questo, ogni uomo, ogni donna, ha il dovere morale di ribellarsi, in ogni epoca e sotto ogni bandiera.

Meta Magazine ha deciso di celebrare la Giornata della Memoria invitando tutti i suoi lettori a pubblicare e diffondere in rete e sui social network un pensiero, un’immagine, accompagnata dall’asctag #ioricordo. E’ questo un modo per parlarne e farne parlare, oggi come sempre, affinchè non accada m

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