Giovani Comunisti “Il diritto all’abitare non si commissaria”

Solidarietà dei Giovani Comunisti ai residenti di Via Lucrezia Romana 19 a Ciampino sgomberati dal Commissario prefettizio

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Sgombero stabile via Lucrezia Romana 19 a Ciampino

“Giustizia, legalità e burocrazia. Intorno a queste tre parole ruota l’emergenza abitativa in Via Lucrezia Romana 19, a Ciampino. Noi chiediamo giustizia sociale per le famiglie che per 20 anni hanno abitato in una palazzina fatiscente, vent’anni in cui quella palazzina è diventata “casa”, e alle quali ora si chiede di lasciare tutto.  La legge si è mossa, l’edificio è pericolante, come certificato dalla perizia e deve essere sgomberato per una questione di sicurezza. La legalità del provvedimento non si discute. Si discute invece l’agire della burocrazia, ed in particolare del commissario straordinario Raffaella Moscarella, che decide di attuare lo sgombero in 3 giorni senza avanzare nessuna proposta, agendo da un giorno all’altro come se nulla fosse. Ecco che si palesa il volto peggiore della burocrazia, quella col paraocchi, a cui non interessa la vita delle persone e i diritti dei cittadini ciampinesi. Non c’è nulla di concreto per gli abitanti che conoscono il loro futuro.  La tempistica di questo provvedimento è scandalosa, come sono scandalose le modalità dell’intervento e l’assenza di proposte e risposte all’emergenza abitativa. Contro questo grigio legalismo da impiegati, Rifondazione Comunista Ciampino e i Giovani Comunisti/e esprimono vicinanza e solidarietà ai residenti di Via Lucrezia Romana 19. La casa è un diritto, non un favore”. Così in una nota i Giovani Comunisti di Roma.

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