Giulio Bisegni, da Monteporzio al 6 Nazioni di rugby

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Giulio Bisegni
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Giulio Bisegni

In quella disperata spinta finale che ha condotto alla vittoria la Nazionale Italiana di Rugby ad Edimburgo, lo scorso 28 febbraio, è ben visibile il numero 23 indossato dal monteporziano Giulio Bisegni. Il giocatore impegnato nel campionato Guinnes Pro 12 con le Zebre è di origine monteporziana.

«La presenza nella Nazionale italiana di rugby – dice il Sindaco Emanuele Pucci – di un ragazzo della nostra città ci inorgoglisce e ci spinge a sostenere con maggiore passione questa Nazionale che ha dimostrato di saper raggiungere ottimi risultati».

Con una vittoria di misura (19-22) l’Italia si è imposta proprio allo scadere del secondo tempo sulla formazione scozzese, evitando il famigerato cucchiaio di legno, trofeo destinato alla formazione che nel “6 Nazioni” non vince neanche una partita.

Dopo un avvio di gara non proprio convincente l’Italia dimostra di volersi comunque battere e lo fa a viso aperto. A perdere non ci sta proprio e così continua ad incalzare i suoi avversari fino allo scadere, quando proprio 40′ del secondo tempo porta l’ultimo assalto alla meta avversaria. Una gigantesca maul si forma sui 5 metri, il momento è topico e nessuno vuole restare a guardare e così anche i trequarti, che solitamente si preoccupano di occupare lo spazio a largo, decidono di andare a spingere e con loro spingono anche gli occhi dei tanti tifosi giunti ad Edimburgo o che seguono la partita da casa… per l’Italia del rugby è il momento della riscossa e proprio in fondo a quel carretto c’è lui, Giulio Bisegni, con la maglia numero 23, un numero legato alla fortuna, una fortuna che infine arriva, gli scozzesi impossibilitati a fermare l’irresistibile avanzata del carretto azzurro cercano di farlo crollare commettendo il fallo fatale. Ѐ meta tecnica e l’Italia allontana lo spettro del cucchiaio di legno.

«Faccio i miei complimenti a Giulio Bisegni – commenta il delegato allo Sport, Fabrizio Fiorelli – che con determinazione ed umiltà ha raggiunto un traguardo importante e gli auguro di proseguire per la via del professionismo. La partita di sabato 28 febbraio – conclude – ci ha reso ancora più orgogliosi di essere italiani ed anche… monteporziani!».

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