Gli amici ed i compagni di vita ricordano il giovane Matteo Travaglini

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Matteo Travaglini
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Matteo Travaglini

Quando una persona ti lascia all’improvviso è sempre un colpo al cuore, soprattutto se si parla di un ragazzo conosciuto da tutti per la sua solarità e per quel fare un pò buffo ma allo stesso tempo simpatico che a 20anni ti permette di vivere libero e spensierato.

Matteo Travaglini e la sua famiglia sono deceduti a causa di un incidente stradale sull’ A1, con lui il suo fratellino di 13 anni Samuele e la madre di 48 anni Anna.

Tutti i suoi amici lo ricordano come un ottimo compagno di squadra, (giocava a calcio nella società dell’Albalonga, a livello agonistico), un ottimo compagno di scuola (frequentava il liceo linguistico James Joyce di Ariccia) e come un ottimo compagno di vita.

I suoi amici hanno tentato di ricordarlo nel miglior modo possibile, chi con più difficoltà e chi con meno, ma tutti con una grande amarezza che non si riesce a mandar giù. Ognuno di loro ha dimostrato sostegno e affetto non solo al proprio amico, ma a tutta la sua famiglia, soprattutto al padre e marito di Anna, Stefano.

La sua compagna di vita e di scuola Giorgia De Felice descrive Matteo come “un ragazzo semplice, sorridente, spiritoso, intelligente, affettuoso, gentile ed altruista”. Un ragazzo che si faceva voler bene da tutti, soprattutto da lei  che lo conosceva da 15anni. Giorgia aggiunge: “Era un grandissimo ascoltatore e per ore intere cercava di darmi i giusti consigli come se fosse più grande della persona che era cercando di trasmettermi tutto ciò che aveva appreso. Era una spalla su cui affidarsi e con un suo abbraccio da una giornata no, la mia diventava una giornata sì. Ricorderò sempre la canzone che mi dedicò in primo liceo e ricorderò sempre la sua voce mentre la cantava. Non si può dimenticare una persona così, il dolore è tantissimo ma lo ricorderò sempre con il suo sorriso”.

Un suo compagno di squadra nell’Albalonga riesce a descriverlo in una sola parola: “EMOZIONANTE, emozionante in tutto ciò che faceva, lo chiamavo ciuffo magico. Vorrei ricordare anche la fantastica famiglia che ho avuto la possibilità di conoscere, dal piccolo Samu (fratello minore di Matteo di 13anni), era una peste, e la mamma di Matteo, Anna, che era una grande atleta ed una persona squisita. Infine vorrei mandare un grande abbraccio a Stefano, e è una persona semplice e di mille valori”.

Un altro compagno di squadra aggiunge: “Abbiamo giocato insieme nel Latina calcio nella squadra allievi Lega pro, sono stati i due anni più belli passati nella mia carriera sportiva. Ho ricordi fantastici di quel periodo, fra cui lo stesso Matteo, lo chiamavamo “il Trava”. La sua umiltà abbinata alle sue qualità tecniche e tattiche lo rendevano un giocatore unico.  Nella stagione 2011/2012 ci fu una partita particolare, quella contro il Lecce che serviva per raggiungere la fase finale della qualificazione. Nel primo tempo eravamo sotto di due goal, però poi nel secondo tempo siamo riusciti a giocare come realmente eravamo in grado, così da arrivare pari. Dopo 5 minuti gli avversari hanno segnato un altro goal e ritornammo in svantaggio ad un punteggio di 3-2, finché non entrò Matteo con tutta la sua grinta che segnò il punto di parità.  Al 90′, calcio di punizione mi ritrovai faccia a faccia con il portiere, non ci pensai due volte e tirai. L’emozione più bella? Matteo che mi diede una grande bacio e che mi disse: “Grazie Dani”.

Lo terrò sempre nel cuore, per il ragazzo solare, sincero e simpatico che era. Le sue battute rendevano l’allenamento meno faticoso. Spero che lassù possa incontrare mio fratello così da sbellicarsi dalle risate. Dove c’era lui, vigeva la voglia di scherzare e di divertirsi, ma quando bisognava fare i seri, era sempre il primo. Un super bacio anche alla mamma e al piccolo Samu,che purtroppo non ho mai incontrato. Al papà di Matteo mando un super abbraccio poiché ho avuto il piacere di conoscerlo.

Ciao amico mio!”.

Gli amici di Matteo ed i suoi compagni di scuola si ritroveranno mercoledì 6 Luglio a partire dalle ore 19:00 davanti ai cancelli del Liceo James Joyce, da dove partirà una fiaccolata da loro organizzata in ricordo del giovane amico scomparso, assieme alla sua famiglia.

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