Gone Girl: l’amore bugiardo

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gone-girlDavid Fincher è una garanzia. Sin dal suo debutto cinematografico nel 1995 con “Seven” avevamo capito che da questo regista avremmo potuto aspettarci grandi cose e nel tempo non si è smentito, firmando lavori come “Fight Club”, “Il curioso caso di Benjamin Button” e “The Social Network “, solo per citare i più riusciti della sua ottima filmografia. Andando più indietro nel tempo il suo talento era però già emerso dietro la macchina da presa con i videoclip musicali realizzati per Madonna (suoi i celeberrimi “Vogue” ed “Express yourself”), Sting (“Englishman In New York”) e gli Aerosmith. Partendo da questa premessa non potevamo non attendere con ansia l’ultimo lavoro del regista statunitense: “Gone Girl”, di cui sono protagonisti i bravissimi Ben Afflek e Rosamund Pike (su cui siamo pronti a scommettere la prima nomination all’Oscar).

Tratto dall’omonimo romanzo del 2012 di Gillian Flynn, che cura anche la sceneggiatura, il film è un thriller di cui si può anticipare ben poco: protagonisti sono i coniugi Dann. Nel giorno del loro quinto anniversario di matrimonio, la moglie scompare misteriosamente e il marito diventa il sospettato numero uno della sua sparizione.

Scavando nel matrimonio dei protagonisti e nella scomparsa della donna, Fincher e Flynn usano entrambi i punti di vista dei coniugi per svelare le ipocrisie non solo della coppia ma della società americana in generale, mescolando verità e finzione, amore e odio, vita e morte non solo fisiche ma anche dei sentimenti.

Tra sorprendenti colpi di scena e umorismo nero, “Gone Girl” racconta una storia incredibile, malata come le relazioni e la società mediatica che rappresenta e condita da un’ottima fotografia e colonna sonora firmate, rispettivamente, da Jeff Cronenworth e Trent Reznor con Atticus Ross.

“Gone Girl” è al cinema dal con 20 Century Fox. Non perdetelo!

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