Il gran finale di Velletri Libris edizione 2018

Velletri Libris 2018: cala il sipario su una seconda edizione da ricordare della manifestazione per la Mondadori Bookstore Velletri-Lariano

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Il Chiostro gremito per Fortunato Cerlino

“Velletri Libris”, gran finale: cala il sipario su una seconda edizione da ricordare per la Mondadori

Una serata incredibile e al di sopra di ogni aspettativa la maratona finale di “Velletri Libris”, rassegna ideata e realizzata da Mondadori Bookstore Velletri-Lariano. Il grande evento, con tre super ospiti e appuntamenti in consecuzione a partire dalle 18.00, ha richiamato oltre mille persone che hanno popolato il Chiostro e il porticato della Casa delle Culture per ascoltare le presentazioni dei tre autori arrivati a Velletri. Un degno epilogo di una manifestazione che in quattro mesi ha riportato la lettura (e la letteratura) nel cuore pulsante del centro storico, con nomi di spessore e di spicco e una proposta variegata e adatta a tutti i tipi di pubblico. Una menzione particolare va ad Ezio Tamilia, capace di intrattenere al meglio le conversazioni e fare domande intelligenti e nel merito ad ognuno degli intervenuti, confermandosi colonna portante, una volta di più, del team Mondadori. Da cornice allo splendido evento, oltre alle consuete degustazioni di vini selezionati dal CREA (Cantine Lamante e Piana dei Castelli) e ai raffinati e deliziosi assaggini del Casale della Regina, la mostra fotografica a cura dell’Associazione Click!, che con dovizia di particolare ha allestito un percorso per immagini che ha fatto riattraversare, virtualmente e visivamente, tutte le serate della seconda edizione. All’esterno, invece, maxi-schermo con alcuni dei momenti più belli e una suggestiva atmosfera creata da un gioco di luci che alla fine dell’ultimo evento ha incantato i tantissimi presenti. Primo autore della serata Fortunato Cerlino, il Pasquale Savastano della serie sky Gomorra, che ha pubblicato per Einaudi Se vuoi essere felice. Lo scrittore racconta la storia di un bambino che decide di diventare altro rispetto al proprio destino già scritto, in terre di malavita: l’amore per la parola, salvifica, e l’audacia dei sogni che dalla provincia vengono “accartocciati” condurrà il protagonista a intraprendere un cammino umano non misurabile nella distanza fisica, bensì nel riavvicinamento a se stesso. Un romanzo impegnato, ben scritto e avvincente, che tocca anche argomenti delicati come quelli a sfondo politico: “Gli altri siamo noi” – ha dichiarato Cerlino – “non è un concetto filosofico, ma un bisogno: serve essere tanti per capire quello che siamo. E soprattutto dobbiamo creare le condizioni migliori affinché gli esseri umani possano pensare a sé, in una sorta di missione laica. Questo è il dovere di un politico, che deve abbinare ad un’etica di base una morale di ferro”. Parole sentite che danno la cifra del messaggio e del valore dell’opera, capace di destare l’interesse di un pubblico abituato a vedere un Fortunato Cerlino attore e felice di riscoprirlo come scrittore. Nel frattempo è arrivato al Chiostro Giovanni Allevi, che si è concesso ai fans per foto e dediche sin da subito prima di salire sul palco per presentare il suo L’equilibrio della lucertola, edito da Solferino. Il Maestro ha alternato passaggi inerenti al libro con aneddoti riguardanti la sua esperienza artistica: molto d’impatto la storia del cd donato al Maestro Muti, quando Allevi lavorava come cameriere, o il suo primo concerto fuori regione, a Napoli, davanti ad un pubblico di appena cinque spettatori. Ma alla Casa delle Culture di spettatori ce n’erano oltre seicento: a grande richiesta, Allevi ha eseguito al piano alcuni brani, lasciando incantati i fruitori e guadagnandosi una standing ovation finale grazie alla sua semplicità e schiettezza. Un personaggio che conquista il cuore delle persone con la sua serenità e senza vergognarsi delle proprie debolezze, come quando ha raccontato del suo problematico rapporto con l’ansia e con gli attacchi di panico, oggetto di alcuni capitoli del libro. Un lungo firma-copie ha caratterizzato la serata, con il Maestro che ha dispensato sorrisi, vignette, disegni e abbracci, visibilmente commosso per l’accoglienza e per il calore. Esilarante, invece, la parte finale con Manlio Castagna, autore di Petrademone (Mondadori). Il noto scrittore e membro del team del Giffoni Film Festival (vice-direttore), con un eloquio coinvolgente, è stato affiancato da Marco Giallini, il quale con esuberanza e ironia ha letto passi del fantasy prima di raccontare, in una piacevole e leggera conversazione a tre con Ezio Tamilia, alcuni episodi della vita comune, dalla prima esperienza attoriale con Risi al successo degli ultimi anni. Intorno alle 22.15, in perfetto orario con la tabella di marcia stilata meticolosamente dall’organizzazione, tutti nel magnifico Giardino per brindare nel nome della cultura e trovare una deliziosa torta composta da tanti piccoli pezzi che, uniti, hanno composto la scritta “Velletri Libris”. Guido Ciarla ha ringraziato tutti i cittadini di Velletri, per poi donare delle targhe ricordo alla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, che ha creduto nell’iniziativa collaborando sempre, nelle persone del Maestro Claudio Micheli e della consigliera Lia Simonetti, alla Banca Popolare del Lazio, Happybroker, Albagiemme, Casale della Regina, partner insostituibili di quest’avventura, al CREA che ha operato una saggia scelta di vini offrendo il meglio tutte le sere, Bubu7te per l’intrattenimento ludico per i bambini, Le Camelie del Generale per l’allestimento floreale, fino al Comune di Velletri, che ha lodato l’iniziativa della Mondadori tramite le parole dell’Assessore alla Cultura Romina Trenta. Targa ricordo anche per Riccardo Colella, co-fondatore e curatore del marketing, della PubliR, Ezio Tamilia, coordinatore artistico e spalla di tutte le presentazioni, e Rocco Della Corte, responsabile della comunicazione. Ma se i titolari della Mondadori hanno ringraziato a più riprese la cittadinanza per la risposta numerosa (tutte le sere non meno di duecento persone), un ringraziamento sincero va proprio a Guido Ciarla e Aurora De Marzi, che insieme al loro staff e con la loro tenacia e caparbietà hanno fatto diventare “consueto”, nelle sere dell’estate veliterna, quello che fino a poco tempo fa sarebbe stato “impensabile”. Coraggio, programmazione, competenza e professionalità che non si possono non riconoscere a Guido e Aurora, capaci in due anni di vincere una scommessa incredibile e di portare Velletri al centro del panorama nazionale e internazionale con una serie di ospiti che, solo a pronunciarne i nomi, fanno venire i brividi, al di là dei gusti personali. Appuntamento, come più volte ribadito, all’edizione 2019 di “Velletri Libris”, mentre da ottobre torneranno le date settimanali in Libreria con autori, sorprese e novità editoriali.

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