Greta Giustiniani “La mia ribellione per il futuro di Genzano”

Parla Greta Giustiniani, giovanissima candidata al Consiglio Comunale di Genzano nella lista Città Futura a sostegno del candidato sindaco Flavio Gabbarini

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Greta Giustiniani

Greta Giustiniani ha 21 anni, è nata e risiede a Genzano. Studia Tecnologie e Culture Digitali presso l’Università La Sapienza di Roma: un corso di laurea nato da poco che si specializza in giornalismo e politica. 

Porto avanti lo studio che, per fortuna, si accomuna alle mie più grandi passioni: la scrittura e la lettura. Quando ho potuto ho contribuito a scrivere articoli di giornale, nel tempo libero mi diletto a leggere libri con temi storici e che analizzano il passato, solo per comprendere meglio il presente. Inoltre, dopo anni di pallavolo impegnativa e a livello agonistico, (ha giocato in serie B ndr) che ho praticato girando molte palestre di Roma, oggi anche per lo sport, sono tornata a Genzano e gioco nella serie D della Volley School”.

Come è nata in te la voglia di impegnarti in prima persona nella politica locale?

“Fin da piccola ho avuto un animo “ribelle”, se per ribelle si intende non conformarsi a molti ideali che io personalmente non ritengo corretti, soprattutto in una società che dovrebbe stare al passo con i tempi. Mi sono sempre guardata intorno e ho sempre e solo visto persone che si lamentavano della situazione attuale in Italia, ma che in pochi avevano la volontà di smuovere le cose. Ormai sembra che sia più facile essere pedine indotte all’adattamento che spingere e combattere per un cambiamento. Molti giovani scappano, e non li biasimo, ma secondo me, ci vuole molto più coraggio nel rimanere e cercare di cambiare le cose qui, piuttosto che schivare il problema ed andare altrove, sperando, un domani in un ritorno in Patria. Amo il mio paese, amo l’Italia, e se penso ad un mio futuro lo voglio qui, ma non così. Allora mi sono chiesta: quale contributo posso portare io? Mettendo in pratica i miei studi ho deciso di partire da Genzano. Quale miglior posto se non casa propria?”;

Perché hai scelto Città Futura e Gabbarini?

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Greta Giustiniani e Flavio Gabbarini

“Ho scritto a Flavio nell’inverno scorso, sapevo che aveva il suo movimento civico e quand’ero più piccolina ho avuto la fortuna di intervistarlo quando era sindaco. Ero stanca e affamata, volevo iniziare a darmi da fare, volevo imparare da chi mi avrebbe potuto insegnare. Ho fatto la scelta più giusta che mi potesse capitare, Flavio e il nostro team mi stanno insegnando tanto, mi danno fiducia e mi spronano, tutto ciò di cui ha bisogno ogni ragazzo di 20 anni per intraprendere un percorso formativo. Inoltre, non avendo nessun partito che attualmente rappresentasse i miei ideali, Città Futura, essendo un movimento civico, si è dimostrata la scelta perfetta, basandosi solo su giusti ideali e su una politica del buon senso, tutto quello in cui credo”;

Su quali temi ti stai impegnando e vorresti cimentarti se eletta?

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Riunione Città Futura

“Due temi a me stanno a cuore e sono stati oggetto di studio, sia universitario, che personale: Discriminazione di Genere e Turismo sostenibile. Sono cosciente che spesso le problematiche del cittadino sono più concentrate su richieste pratiche, ma se il mio compito è portare innovazione allora è arrivato il momento che l’istituzione rappresenti anche progetti culturali per un bene civico e comune. Lotto affinché stereotipi e pregiudizi facciano spazio alla persona stessa, valutata per quel che è, e non per la sua immagine. Lotto affinché, anche se in un paesino piccolo come Genzano, non ci sia più disparità di genere, razza, credenze, età e ogni altra caratteristica che ti etichetta, invece che renderti libero. Credo inoltre che la donna debba essere tutelata ed ascoltata maggiormente dalle istituzioni, e che l’istituzione stessa abbia il dovere di sensibilizzare su tale tematica l’intera cittadina, per questo nasce il progetto “Futura”. Il Turismo sostenibile è la chiave per far ripartire Genzano, giocare su attrattive ecologiche e ambientali al fine di portare un incremento turistico. Il nostro verde deve essere esaltato ed il cittadino deve imparare a rispettare ciò che ha avuto la fortuna di ritrovarsi vicino casa, rispettando in primis l’ambiente per poi rispettare anche se stesso come persona civile”;

Come vede Genzano un ragazzo della tua età che li è nato e vive?

“Genzano sembra ormai una città morta, un giovane la vede come punto fisso per ritornare a casa a dormire dopo una giornata di divertimento a Roma o a Castel Gandolfo. Abbiamo vissuto un cambiamento, da piccoli che giocavamo in piazza e ci divertivamo con il nostro gruppo di amici, all’adolescenza, periodo nel quale Genzano non offre più nessuna attrattiva per i giovani. Da piccina chiedevo sempre a mamma di passare per il corso con la macchina, così da vedere chi passeggiava per strada, cosa avevano i negozi nelle vetrine, ora se ci passo, mi manca quella vitalità che ha perso il mio paese, ma che può sicuramente ritrovare”;

Come vedresti tu la Genzano del futuro: cosa manca che vorresti vedere e cosa vorresti cambiare?

“Genzano deve cambiare, ci deve essere un gran cambiamento, sia a livello culturale che nel rivalutare le forze che questa cittadina ha. Genzano può diventare simbolo dell’Infiorata, del verde, portando trasformazioni e innovazione in un progresso di base sostenibile, può diventare l’attrattiva migliore dei Castelli. Ma non solo a livello turistico, anche per i giovani. Con le numerose aree verdi che abbiamo e grazie al fatto che ci affacciamo sul lago di Nemi, si possono creare locali e attrazioni per i giovani. Vedo una Genzano che offre sostegno e possibilità ai giovani di partecipare ad eventi culturali, anzi, di creare proprio da loro iniziative culturali. Una Genzano aperta al cambiamento, libera, innovativa e coesa”;

Perché un giovane dovrebbe andare a votare il 20 e 21 Settembre?

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Candidati Città Futura a sostegno di Flavio Gabbarini

“Il voto dei giovani è fondamentale. Se il giovane vuole il cambiamento, il primo passo per attuarlo è il voto. Cerco di trasmettere a tutti il concetto per cui votare è un dovere civico che ci aspetta, per noi e per il nostro futuro. Rimanere in disparte o non dire la propria è l’errore più grande che si possa fare, anche nell’indecisione, si deve sempre cercare di decidere. Molti giovani si assentano al voto o si alienano dalla politica, sono spaesati e insicuri, hanno sempre paura di affidarsi a qualcuno e poi non essere ascoltati. Io invito tutti i giovani a dire la propria e a prendere coscienza dell’importanza del voto, io li capisco, ma ora che in mano si possono veramente avere le chiavi del cambiamento o persone che si impegnano ad ascoltarli, sarebbe come buttare ogni tipo di speranza, quando ormai, la mia unica speranza sono loro”.

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