Grottaferrata, Andreotti sul Giorno del Ricordo

Grottaferrata, il Giorno del Ricordo sia celebrato in ogni scuola l'appello della Giunta Andreotti ai presidi e agli insegnanti della città

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Luciano Andreotti, Sindaco di Grottaferrata

L’Amministrazione ha recepito le indicazioni della Prefettura in merito all’annuale appuntamento del 10 febbraio: “La memoria sia momento di condivisione e unità”

Il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e del tragico esodo giuliano-dalmata sia celebrato in tutte le scuole di ordine e grado di Grottaferrata. L’appello in vista del “Giorno del Ricordo” – che si celebra ogni anno dal 2004 nella data del 10 febbraio –  è divenuto una lettera indirizzata ai presidi e ai direttori didattici di Grottaferrata, sottoscritto dal sindaco della città Luciano Andreotti, dal suo vice e assessore alla Cultura, Luciano Vergati e dall’assessore alle Politiche scolastiche, Mirko Di Bernardo. L’Amministrazione comunale di Grottaferrata ha così recepito la direttiva della Prefettura di Roma che, come ogni anno, ha sollecitato le amministrazioni locali “a svolgere momenti celebrativi e iniziative anche e soprattutto in ambito scolastico volti a rendere un doveroso omaggio alle vittime e un riconoscimento ai superstiti nonché a custodire e diffondere la memoria di quei tragici eventi tra i più giovani”. “Consideriamo il Giorno del Ricordo del 10 febbraio così come la Giornata della Memoria del 27 gennaio da poco trascorsa date-memoriali che, grazie anche alle leggi istitutive in vigore ormai da oltre dieci anni debbano diventare necessariamente patrimonio dell’intera comunità nazionale” dichiara il sindaco Andreotti. “Grottaferrata in questo senso non intende tirarsi indietro ma anzi sottolineare e spiegare, attraverso gli insegnanti che operano sul territorio l’alto valore etico e storico di queste date, delle storie e della memoria da conservare e tramandare” aggiunge il vicesindaco Vergati. “Appuntamenti – conclude l’assessore Di Bernardo –  che consideriamo scevri da ogni cascame ideologico e di parte ma che, più che mai ora, debbono rappresentare una importante possibilità di condivisione e unità di valori nazionali  affinché i messaggi e i messaggeri di odio e violenza vengano messi al margine dalla comunità civile. Tutto ciò a partire proprio dai luoghi di maggiore socializzazione che i nostri ragazzi quotidianamente frequentano sul territorio, le scuole che anzi, anche grazie a giornate come questa dovranno sempre di più diventare veicolo di civiltà, di inclusione e di pace”.

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