Guglielmo, “Con Marini i trasformisti con noi i cittadini”

0
806
battistelli_guglielmo
Il candidato Sindaco Giorgio Battistelli ed il Consigliere Comunale Pd Marco Guglielmo
battistelli_guglielmo
Il candidato Sindaco Giorgio Battistelli ed il Consigliere Comunale Pd Marco Guglielmo

“Alla lettura del comunicato di ieri del Sindaco Nicola Marini – dichiara in una nota il Consigliere Comunale uscente Marco Guglielmo, capolista della lista Centrosinistra dei Cittadini per Battistelli Sindaco – che ci descrive come “civatiani arruolati dalla destra di Venditti e Mattei” il primo pensiero è stato “E’ uno scherzo”, il secondo “no, non lo è: chiamate la Neuro”, il terzo è stato l’istinto di rispondere punto su punto. Ma poi ci abbiamo ragionato. E ci siamo chiesti. Perché tanto nervosismo? Perché spacciare per verità un impasto tanto evidente di fango e menzogne? E allora abbiamo deciso. Abbiamo deciso di continuare con il sorriso. Di lasciarlo a lui il fango, le tirate di stracci della vecchia politica che schifano tante persone. A lui il fango, a noi far crescere i fiori dell’intelligenza.

Ma perché mai Marini è così nervoso? Perché vuole buttarla in caciara? E la risposta è semplicissima. Perché sa che domenica non vincerà le elezioni. Perché sa che andrà al ballottaggio con Giorgio Battistelli.

Ed è questo pensiero – continua Guglielmo – che terrorizza il nostro, poverino. Perché sa che in quel momento sarà un re nudo. Che il suo consenso non sarà più la somma dei soliti signori delle preferenze. Che a quel punto la città potrà scegliere tra due Sindaci, tra due visioni, tra due modi di essere. Se votare la solita squadra di persone sempre al Governo da venti anni, indifferentemente sotto i simboli di centrosinistra o centrodestra. O scegliere un cambiamento radicale nei metodi e nei contenuti del Governo. E il nostro “sfortunato” lo sa bene che in situazioni così, i cittadini, solitamente, scelgono di cambiare.

In fondo la nostra scelta per queste elezioni sta tutta qui. Per noi la vittoria è un’occasione per cambiare in meglio le cose. E quindi non potevamo stare con chi la vive come un’ossessione, e non importa se imbarchi le solite persone, i soliti metodi, i soliti favori, il solito asfalto elettorale, le solite promesse. Non pretendiamo che Marini capisca il ragionamento, ci abbiamo provato per anni, ma che per lui possa essere un’occasione di crescita umana, questo sì, ce lo auguriamo, perché poi chiunque diventi Sindaco, dovrebbe rappresentare tutta la comunità.

Sappiamo invece che Giorgio, il nostro futuro Sindaco, è fatto in un altro modo. Giorgio ascolta, rispetta, condivide. Giorgio sa che cosa significa assumersi delle responsabilità, nel bene e nel male, senza dover sempre puntare il dito contro il mondo cattivo e ingiusto.

Perché in fondo è questo che è accaduto con il Consiglio comunale di ieri. Consiglio che non veniva convocato da… Novembre? Dicembre? Facciamo fatica a ricordarlo. Convocato poi ieri, su intimazione del Prefetto, per votare un atto, il bilancio consuntivo, che non è una formalità. Le votazioni sul bilancio sono tra le più importanti per un consigliere comunale. Di quelle che misurano se hai fiducia o meno in un Governo. E noi, molto semplicemente, non abbiamo (più) fiducia in Marini. Questo è il fatto. Poi c’è chi ci dice che ci siamo accaniti troppo a lungo nel tentativo di cambiare le cose dall’interno e chi invece che abbiamo sbagliato nel toglierla. Ma queste sono opinioni, tutte legittime, che non hanno influenzato le nostre scelte. Questa è la democrazia, baby. Semplicemente la democrazia.

Nel merito poi, ci basta ricordare due cose. Primo, al bilancio 2014 avevamo presentato un emendamento per non far indebitare il comune con mutui per 2 milioni per tirare un po’ di asfalto senza una vera programmazione. Emendamento trasformato in un ordine del giorno, votato da tutta la maggioranza, che impegnava ad un percorso partecipato per decidere con i cittadini gli investimenti da fare. Percorso che sarebbe dovuto finire entro il 2014. Risultato? Nulla di tutto ciò è stato fatto. Secondo, nel bilancio 2014 era stato aperto il capitolo sul bilancio partecipato. A consuntivo, è stato avviato il bilancio partecipato? Indovinate un po’? No, ovviamente no.

E allora, cosa è successo ieri? E’ successo che il Sindaco è arrivato in un consiglio comunale in cui non ha più la maggioranza. Per come la pensiamo noi, si sarebbe dovuto presentare onestamente dimissionario, scusarsi per non aver portato nei tempi di legge il bilancio consuntivo, e chiedere a quel punto un atto di responsabilità a tutto il Consiglio, perché prima di chiederla ad altri, si sarebbe assunto le sue, di responsabilità. Questo è rispetto delle Istituzioni, secondo noi.

Ma ovviamente il nostro non la vede così. Lui deve vincere sempre, vincere fino a perdere principi, moralità, buon senso. Vincere fino a perdersi. E così ha avviato i suoi sport preferiti: le manovre tattiche e la caccia al voto in consiglio. Ha fatto sempre così. Manovra tattica: non discutere con il consiglio, non discutere sulla delibera, ma proporre, con un arrampicata sugli specchi incredibile, una tatticuccia di “altissima” politica per rimandare il tutto a dopo le elezioni, ovvero il rinvio del consiglio a questa sera alle 22.30. Caccia al voto favorevole, non sulla delibera, ma sul rinvio; che anche questa volta ha trovato a destra, ma molto a destra. Nei consiglieri di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. Il che non è illegittimo, intendiamoci. Ma è un modo che non ci è mai appartenuto e mai ci apparterrà.

Il problema del nostro è che le cose non riesce a spiegarle per come sono, ma ha invece questa ossessione patologica di puntare il ditino, a mo’ di bambino viziatello “anche gli altri fanno così, anche gli altri si mettono d’accordo con la destra”.

Per fortuna i cittadini non sono stupidi. Sanno leggere dove sono candidati per l’ennesima volta i trasformisti della politica di Albano. E sanno vedere dove di trasformismo non ce n’è affatto.

La nostra fiducia è nei cittadini che vogliono cambiare. E non in chi li vuole ingannare.

Noi continuiamo con il sorriso, perchè i rancori dei politici ne hanno fatti già troppi di danni ad Albano.

Noi continuiamo dalla parte di chi crede che i nostri valori appartengono a tanti cittadini che scelgono di non essere più sudditi, che capiscono di avere la libertà di scegliere.

Auguriamo a Marini, e a tutti gli altri candidati, di concludere – conclude Guglielmo – con serenità la loro campagna elettorale. E di provarci, per una volta, a lasciare sereni i cittadini nel fare le loro scelte”.

Print Friendly, PDF & Email