Guidonia, Guglielmo chiede chiarezza su mense scolastiche

0
1709
guglielmo
Simone Guglielmo - Coordinatore Assemblea Nazionale Consiglieri Comunali Anci
guglielmo
Simone Guglielmo – Coordinatore Assemblea Nazionale Consiglieri Comunali Anci

“Il Comune di Guidonia, al fine di fornire il servizio mensa per l’anno 2016/2017, costringe i cittadini ad autocertificare redditi e informazioni di cui non sono in possesso”. Così in una nota Simone Guglielmo, Coordinatore della Conferenza nazionale dei Consigli Comunali dell’ANCI e Consigliere comunale di Guidonia Montecelio. “Al primo termine, fissato per il 30 Giugno, -continua Guglielmo- l’Amministrazione, accortasi dell’assurdità, ha fatto seguire un nuovo termine, fissato al 15 luglio 2016. È assolutamente necessario posticipare i termini di presentazione della documentazione per evitare che le famiglie siano addirittura obbligate a rinunciare al servizio, come abbiamo già richiesto in Commissione Pubblica Istruzione.

Non riesco a capire come si possa pensare di fare allegare alla domanda individuale per il servizio di refezione scolastica, in caso di mancata presentazione del modello ISEE, una ‘specifica e formale dichiarazione, sottoscritta da entrambi i genitori, di essere compresi nella fascia di tariffa ISEE superiore a € 60.000,00 e di contestuale richiesta di applicazione della tariffa ad essa corrispondente, in ragione di quanto stabilito nella d.g.c.29/2016’. I genitori si vedrebbero così costretti a pagare la retta massima di 810,00 € all’anno per 5 rientri settimanali e di 324,00 per 2. La giunta comunale, che ha scelto di calcolare la retta secondo il reddito percepito e applicare lo scaglione massimo in caso di volontaria mancata presentazione dell’ISEE, non può costringere ad autocertificare addirittura informazioni che non si hanno. Una anticipazione dei termini di iscrizione al servizio di refezione che non ha ragione di essere se non nella volontà di fare pagare alla maggioranza dei cittadini la retta più alta. E se il cittadino non allegasse nulla alla domanda? Allontaneranno i bambini dalle mense? La situazione è inaccettabile e aprirà contenziosi in cui il comune sarà sicuramente parte soccombente. Hanno dimenticato ancora una volta quale sia la vocazione dell’ufficio pubblico: fornire servizi, non servirsi. L’amministrazione metta in condizione i cittadini che intendono avvalersi del servizio mensa di farlo senza essere inseriti nella fascia più alta, posticipando la regolarizzazione della documentazione”, conclude l’esponente del Partito Democratico di Guidonia Montecelio.

Print Friendly, PDF & Email