Humana e Comune di Albano investono sull’istruzione

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Investiamo sull’istruzione

Grande risposta da parte di scuole e famiglie in termini di partecipazione per “Investiamo sull’Istruzione”. Durante l’evento, tenutosi ieri giovedì 8 ottobre presso l’ex “Chiesa Madonna delle Grazie”, sono state consegnate le borse di studio, offerte dalla Onlus “Humana People to People”, agli studenti lodevoli delle scuole di Albano. Ospite d’eccezione e moderatore dell’appuntamento il giornalista Rai e presentatore della “Domenica Sportiva” Alessandro Antinelli.

“Humana People to People” svolge ad Albano il servizio di raccolta degli abiti usati e, grazie anche ai risultati della raccolta che hanno portato la città dei Castelli ad essere tra le prime in Italia in termini di tonnellate di abiti conferiti, tra l’amministrazione comunale e la stessa Humana è nata una sinergia nel produrre progetti di solidarietà verso i paesi del terzo mondo, coinvolgendo gli studenti delle scuole del territorio.

Il Consigliere comunale Luca Andreassi ha commentato: “Sono profondamente legato a questo progetto. Si tratta di un’iniziativa nobile, basti pensare all’alto valore di un accordo che riesce a coniugare tutela dell’ambiente (gli abiti raccolti non finiscono né discarica né bruciati risparmiando così in emissioni inquinanti climalteranti), solidarietà e istruzione (grazie al ricavato degli abiti che serve a sostenere le popolazioni africane garantendo fra le altre cose la scolarizzazione di migliaia di bambini del sud del mondo)”.

Andreassi ha poi proseguito: “Sono legato alla “mission” di Humana soprattutto per un aspetto che trovo irrinunciabile: la trasparenza. La certezza della filiera degli abiti è infatti una garanzia per tutti i cittadini che scelgono di gettare i loro vestiti nei contenitori gialli di Humana. E’ un diritto sapere che fine faccia il proprio indumento. Lo dicemmo con forza due anni fa, quando Humana si aggiudicò il servizio anche e soprattutto per la presenza di una filiera certa e trasparente. Lo ribadiamo oggi, quando osserviamo come tutti i principali “competitor” di Humana finiti nella rete di inchiesta di Mafia Capitale, proprio per la truffaldina gestione dei ricavati della vendita degli abiti usati”.

Il Consigliere comunale ha poi concluso: “Se è vero che tutti i cassonetti per la raccolta degli abiti usati sono gialli, è altrettanto vero che il giallo di Humana è differente. Noi siamo differenti. Albano è differente”.

Soddisfatto anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione Alessandra Zeppieri: “E’ con grande orgoglio che premiamo 56 ragazzi, che si sono distinti per l’impegno e per i risultati scolastici raggiunti. Con un piccolo gesto abbiamo voluto riconoscere il loro merito e incoraggiarli a proseguire in questa direzione. Investire sull’istruzione significa puntare sul futuro dei ragazzi e quindi sul futuro della nostra comunità”.

Alessandra Zeppieri ha poi proseguito: “Oltre ad “Humana People to People” voglio ringraziare il “Mercatino dell’Artigianato” di via Alcide de Gasperi, l’Associazione Nazionale Commissariato Militare A.NA.CO.MI. e lo scrittore Aldo Onorati che ha gentilmente donato agli studenti una copia del suo libro “Nel frammento la vita”. Grazie anche agli studenti, alle famiglie e alle dirigenze scolastiche per aver partecipato con entusiasmo a questa importante iniziativa”.

Amelio Nicola Schiavo, Responsabile Filiale Lazio “Humana People to People”, ha infine illustrato i risultati ottenuti sul territorio di Albano Laziale: “Da quando abbiamo iniziato a prestare il servizio, siamo passati da circa 1 kg di abiti usati raccolti pro capite l’anno, a 3,8 kg portando Albano a livelli di eccellenza pari a quelli del Nord Italia. Questo a testimonianza del fatto che il messaggio virtuoso è passato tra la gente con entusiasmo. In questi anni abbiamo raccolto, grazie ai cittadini albanensi, circa 300 tonnellate di abiti usati. Considerando che attraverso 145 tonnellate di vestiti si consente a 70 ragazzi africani di accedere ai servizi scolastici, possiamo dire che Albano ha consentito la scolarizzazione a 150 ragazzi del Mozambico.

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