I Carabinieri di Velletri sgominano una banda di ladri di rame

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rame
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E’ stata riconosciuta come un’associazione per delinquere vera e propria la banda smantellata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Velletri, composta da otto elementi, specializzata in furti di rame presso le linee ferroviarie, depositi, fabbriche ed impianti fotovoltaici, operativa nelle provincie di Roma, Latina e Frosinone. Si tratta di cittadini romeni, moldavi ed algerini a cui i Carabinieri hanno notificato un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Velletri con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio ed alla ricettazione. Le indagini hanno preso avvio nel gennaio 2012 e si sono sviluppate per circa otto mesi, con attività tecniche e servizi di osservazione, che hanno consentito, in più riprese, di recuperare oltre 2.000 Kg di rame sottratto da impianti fotovoltaici, depositi, magazzini e con tutta probabilità da impianti ferroviari con ovvio rischio per l’incolumità pubblica e disagi nei servizi. Nel corso degli interventi sono stati arrestati una decina di indagati, tutti sorpresi in flagranza di reato.

La banda criminale si avvaleva di mezzi privati che in pieno orario notturno venivano utilizzati per caricare il rame che attraverso una articolata procedura di lavorazione, che poteva impiegare anche giorni, veniva “pulito” delle guaine in plastica, avvolto e trasportato presso un ricettatore di Roma che provvedeva nell’arco di pochi minuti a sminuzzarlo ed a renderlo non più riconoscibile.

Le attività d’indagine dei Carabinieri di Velletri hanno infatti portato anche alla denuncia in stato di libertà di un cittadino italiano di Roma proprietario di una insospettabile officina meccanica in grado di lavorare il prezioso metallo nell’arco di pochi minuti. I capi della banda: A. I. moldavo del 1955, U.I. romeno del ’75 e C.G. del ’73, tutti gravati da precedenti, sono stati colpiti da ordine di custodia cautelare in carcere. Gli stessi, di fatto, pianificavano i colpi e dirigevano i loro complici nello sviluppo delle complesse operazioni di individuazione degli obiettivi, pulitura del rame e ricettazione dello stesso.

I bracci operativi, anch’essi finiti nella rete dei Carabinieri, erano: A.M. romeno del 1981, B.B. romeno del 1969, B. V. romeno del 1983, L. A. algerino 1971 e P. V. del 1980.

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