I giocattoli antichi del Museo delle Mura

Al Museo delle Mura, lungo l’Appia, una selezione di preziosi esemplari della Collezione capitolina di giocattoli antichi

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La mostra giocattolo al Museo delle Mura

La mostra “Ra-ta-ta-ta, Bang-bang, si gioca” ospitata al Museo delle Mura di Roma chiuderà il 1 marzo prossimo. Ancora poco tempo, dunque, per visitare un’esposizione che, oltre tutto, consente di camminare in un luogo assai singolare della Capitale: le torri dell’antica Porta di San Sebastiano, lungo l’Appia.  Infatti, questa selezione di giochi vuole coniugare la conoscenza del mondo del giocattolo antico alla valorizzazione stessa della Porta, parte significativa dell’antica struttura difensiva della Città eterna, dove armi e militari sono stati presenti per davvero (qui, dove ora, invece, ci sono quelli in piombo). Un mostra, insomma, che è una chicca in sé, oltre a contenere delle chicche: alcuni dei 137 pezzi della Collezione di giocattoli antichi risalenti alla fine dell’800 e ai primi del ‘900. La cosiddetta “età d’oro” del giocattolo, con cavallucci, macchinine, soldati e piroscafi da collezione. A ingresso gratuito e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, si tratta di un viaggio fantastico dei bambini di allora che, senza il supporto del digitale, costruivano con la fantasia i percorsi delle loro navi su e giù per l’Oceano; dei loro veicoli in autodromi pre-Enzo Ferrari; ma pure indossando le armature dei cavalieri medievali e assaltando castelli. Il percorso, a cura di Emanuela Lancianese ed Ersilia Maria Loreti, con l’allestimento di Paola Marzoli, attraverso un nucleo di giochi di guerra (aerei e navi, armi, carri armati, fortini) si snoda lungo la salita alla torre panoramica. I giochi sono disposti per creare un contesto ludico, artatamente “senza regole” e senza criteri tipo-cronologici. Tutti corredati da altri pezzi pensati “fuori contesto”: bambole, una bicicletta, un monopattino. Perché? Per offrire la sensazione di affacciarsi in una vera stanza di bimbo: lì, dove tutto è confuso (in un certo “disordine organizzato”), per osservarne lo spazio ludico, pieno di storie immaginarie. “Ra-ta-ta-ta, Bang-bang, si gioca” conta, al primo piano, un breve video di animazione di presentazione, realizzato dal videomaker Francesco Arcuri, che, attraverso la stop motion e l’animazione digitale 2D (due tecniche di animazione) ha “portato in vita” un mondo in miniatura con oggetti antichi sullo sfondo della città. Qui, i giocattoli sono inseriti in uno scenario da collezione, animato attraverso un software 2D. Al secondo piano, i giochi di guerra, un angolo per la lettura, uno spazio domestico per le bambole con un piccolo guardaroba, diverse imbarcazioni in navigazione sovrastate da velivoli di ogni genere. E una sala per il gioco libero dove è stato pensato un calendario di laboratori didattici per accogliere scuole e famiglie. La Collezione di giocattoli antichi di proprietà di Roma Capitale è nata grazie alla passione dello svedese Peter Pluntky, che ha raccolto circa 30.000 pezzi: il giocattolo più antico e prezioso è una bambola Nazca del XV secolo, che raffigura una madre con il figlio in braccio. Ma anche trenini della Märklin, della Bing e della Carette, accessori ferroviari, automobiline, modellini di autocarri e di motociclette, una flotta in miniatura di aerei e altri mezzi volanti, carillons giganti, binocoli. E bambole (con accessori e 37 case curate fin nei dettagli) e automi: 300 giocattoli in latta, legno, stoffa, cartapesta e celluloide, in voga tra la seconda metà del XIX e la metà del XX secolo. Il Museo delle Mura, dal canto suo, offre un racconto della storia costruttiva del circuito delle Mura urbane (attraverso plastici, calchi e pannelli didattici), ma soprattutto, una suggestiva passeggiata sul tratto di camminamento di ronda che si dirige verso via Cristoforo Colombo. Senza sottacere la terrazza che sovrasta una delle due torri, da cui si gode di una vista magnifica.

 

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