I Kymya presentano Ansia Cronica

I Kymya, gruppo musicale indie rap alternativo di Grosseto formato da Luigi Cirianni e Alessandro Posati, presentano il loro nuovo singolo Ansia Cronica

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Kymya

Presentiamo oggi un gruppo emergente, formatosi lo scorso anno a Grosseto. Parliamo dei Kymya, gruppo musicale indie rap alternativo italiano. I Kymya sono Luigi Cirianni, in arte Buso e Alessandro Posati. La loro musica, le cui radici affondano in generi diversi come Soul, Blues, Hard rock, Country e Rap, è un composto innovativo grazie alla fusione sperimentale con l’elettronica, che riesce a mantenere i tratti caratteristici dei grandi generi classici. E’ uscito oggi sulle piattaforme digitali, con official video su Youtube, il loro singolo “Ansia Cronica”. “Ansia Cronica” nasce da un momento buio, quando continuavo a domandarmi chi fossi e non riuscivo a trovare una risposta. A qualcuno tra voi sarà capitato di sentire quella stretta allo stomaco che toglie il fiato. E’ stato quando ho raggiunto il limite che ho trovato la risposta, la mia unica salvezza è la musica. Per una volta invece di soccombere all’ansia e trovarmi senza fiato, ho iniziato a cantare. Così è nato il testo, uno sfogo verso le mie inquietudini e una voglia di rivalsa e conseguente affermazione dello scopo della mia vita : la musica. Questo testo aveva bisogno di una parte musicale che già da se creasse ansia, e grazie agli arrangiamenti di Alessandro e alla sua chitarra abbiamo realizzato un’atmosfera intensa ed esplosiva.

Presentatevi ai nostri lettori. Come e quando avete iniziato ad approcciarvi al mondo della musica?

L. “Parlare di me mi ha sempre messo in difficoltà, non so mai cosa dire perché quando credo di aver capito qualcosa di me, in quel preciso momento, mi accorgo che c’è già stato un cambiamento.Dicono che io sia uno che vola sempre fra le nuvole. Personalmente credo di essere una persona sensibile, infatti cerco di scrivere sempre quando sto provando emozioni.A sei anni ho fatto la prima lezione di pianoforte. Dai quindici ai diciotto anni ho suonato in una cover rock band, per poi dedicarmi solo alla produzione di basi hip hop per amici rapper della mia città. Nel frattempo scrivevo canzoni. A venticinque anni ho iniziato a credere nella mia musica e a capire che potevo trasmettere emozioni”;

A. “Suono la chitarra da quando ho quindici anni. Ho avuto i miei primi approcci con la musica sin da piccolo, tramite mio padre e mio fratello maggiore. Passivamente ho ascoltato molti generi, dal Classic Rock dei Led Zeppelin al Progressive dei Genesis, per poi tornare ai Deep Purple, ACDC e Guns (in gran parte). Crescendo poi, ho sentito il bisogno di dare sfogo alla creatività che i mostri sacri che ascoltavo avevano stimolato. Questo mi ha spinto ad avvicinarmi alla chitarra elettrica. Da autodidatta e con pochi anni di lezione, ho iniziato ad avvicinarmi pian piano al grande mondo del Blues, conoscendo inoltre anche la chitarra acustica”;

Come nascono le vostre canzoni?

L. “Ogni volta che inizio a scrivere un testo o a comporre una strumentale c’è sempre un emozione una sensazione, un sentimento o una tematica che prevale o che voglio approfondire. In poche parole scrivo solo se ho qualcosa da dire”;

A. “Dal mio punto di vista di chitarrista, tutto nasce da uno stato d’animo, da un’idea, dalla voglia di comunicare senza usare parole, arrivando comunque dritti al punto. Tutto questo, unitamente alle parole e gli altri strumenti, riesce ad esprimere esattamente quello che vogliamo comunicare”;

Quale strumentazione utilizzate?

L. “Gli strumenti variano a seconda della canzone che voglio comporre. La maggior parte delle volte compongo con Ableton, una DAW che permette l’editing di musica, sia di strumenti acustici che elettronici”;

A. “La mia strumentazione è composta da una Gibson Sg modello Standard, per avere dei bei toni taglienti, una Martin & co. acustica, una Fender Stratocaster, un amplificatore Fender Bassman e una pedaliera Boss GT-100 Digitale;

Avete già suonato live?

L. “Da quando faccio musica i live sono stati molteplici, ma con il progetto Kymya, per ora, abbiamo suonato in 3 occasioni”;

A. “Ho fatto circa una decina di Live, anche con progetti precedenti a questo, ma punto a farne molti, molti di più”;

Avete inciso diversi brani, ma non ancora un album. Ci state lavorando?

L.; A. “Vero. Abbiamo inciso diversi pezzi, ma non ancora un album intero. Questione di tempo peró”;

Il lavoro è stato registrato in maniera indipendente, o con qualche etichetta?

L. “Il lavoro è stato eseguito per il 50% come indipendente e per l’altra metà dalla “Domus-Factory” con titolare Davide Cioccarelli, che ha preso il progetto ancora da finire e gli ha dato professionalità”;

A. “Davide ci ha scovati dalla nostra “Tana”, tramite la Domus Factory, e ci ha permesso di portare i nostri pezzi ad una qualità superiore. Questo ci ha aiutarci ad emergere”;

Veniamo alla vostra città. Qual è il panorama della musica emergente? Ci sono progetti che ritenete interessanti?

L. “Ci sono tanti talenti nella mia città, ma sa mio avviso non hanno avuto la fortuna di incontrare la persona giusta che li portasse in alto e, se hanno avuto questa fortuna, forse non l’hanno saputa sfruttare a dovere”;

A.”La musica nella mia città non ha molti sbocchi. Ci sono numerosi musicisti, alcuni anche molto validi. La maggior parte è abbattuta dalle opportunità inesistenti che li circonda e dalle mentalità chiusa, sia dei proprietari dei locali, che pensano solo al proprio fatturato piuttosto che al rinnovamento della musica, sia dalle persone che frequentano locali. In molti preferiscono le cover band e disertano i posti dove ci sono band emergenti”;

È semplice per chi è agli inizi come voi trovare delle date?

L. “Trovare date per Emergenti Sconosciuti (cioè privi di contenuti web) assolutamente no”;

A. “Secondo me se vuoi una cosa in qualche modo la ottieni, semplice o meno che sia”;

Nel nostro ciclo di interviste abbiamo incontrato artisti già affermati che hanno un seguito importante e che hanno già all’attivo diversi diversi album e live. Voi che obiettivi vi siete posti?

L “Riempire i palazzetti di gente che urla il mio nome”;

A. “Ci poniamo nuovi obiettivi ogni giorno. E’ una continua evoluzione. Costanza e dedizione. Più impariamo, più sappiamo cosa ottenere e come lavorare per farlo”;

Volete aggiungere qualcosa in chiusura?

L. “Ti lascio con questa: sognare nel sonno è permesso a tutti, sognare ad occhi aperti ed emozionarsi di ciò che si vede nelle mente è riservato ai matti o a chi crede fermamente che un giorno tutto quello sarà vero”;

A. “Credo di essere stato abbastanza esaustivo. Lascio volentieri spazio alla nostra musica”.

Kymya su Spotifyhttps://open.spotify.com/album/1OysYRWvCsCzpUuybYbf9E

Ansia Cronica

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