Iadecola, attacca Crestini, Grasso e Sciamplicotti

Rocca di Papa, Alessio Iadecola del Comitato Pro-Case: “Crestini, Grasso e Sciamplicotti fatevi da parte. I cittadini meritano di più”

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Alessio Iadecola

“L’inchiesta esclusiva del direttore de “Il Segno” Andrea Sebastianelli, l’ennesimo macigno per la rispettabilità di Rocca di Papa, grazie ad una classe politica e dirigente che andrebbe letteralmente estirpata come la gramigna. Dall’esclusiva de “il Segno”, che ha fatto un lavoro ineccepibile, sopraggiunta dopo le burrascose dimissioni dell’assessore al bilancio Vincenzo Rossetti, emergono ulteriori aspetti inquietanti sulla vita amministrativa del Comune di Rocca di Papa, aspetti opachi di dubbia legalità, condotte di amministratori pubblici che gestiscono la cosa pubblica come un affare privato. Questo è di una gravità inaudita e noi non possiamo che dichiararci apertamente allibiti di fronte ad un sindaco che registra un suo interlocutore, per giunta consigliere comunale, con fini non meglio precisati.  E lo siamo ancor di più, non solo per quel che concerne la conversazione stessa, ma per il fatto che i due interlocutori, sindaco e consigliere comunale si spalleggino a vicenda. Ma quello che più lascia perplessi ascoltando il servizio del direttore Andrea Sebastianelli è il grande traffico di documenti, riguardanti pratiche edilizie di privati cittadini, che avverrebbe fra gli amministratori. Evidentemente questi ultimi, hanno dimenticato che si tratta di materiale riservato contenente dati sensibili. Le pratiche negli uffici comunali non si ritrovano, qualora venissero ricercate dai cittadini… E certo si trovano nelle case o negli uffici privati dei politici! Questo un fatto grave, molto grave che va approfondito e noi senz’altro lo faremo, anche in rapporto al tema abusivismo/Procura di Velletri. Sarebbe poi interessante comprendere, a cosa sarebbe dovuto il vivo interesse del consigliere comunale Massimo Grasso verso la documentazione riguardante un congiunto dell’ex vice sindaco Veronica Giannone. Noi cittadini dovremmo temere che il “consigliere avvocato” interferisca nelle nostre cause private? In che modo può essere giustificata la posizione della consigliera comunale PD (ex assessore all’urbanistica) Silvia Sciamplicotti? La stessa infatti viene tirata in ballo più volte nella registrazione resa pubblica da “Il Segno”. In che modo è venuta in contatto con la pratica citata di cui è stata denunciata la sparizione? E perchè? Eppure nel consiglio comunale del 18 settembre scorso si è dichiarata basita! È ovvio che più di qualcuno non dice la verità ed è chiaro come queste condotte, rendano di fatto nulla la credibilità sopratutto del primo cittadino, colui che dovrebbe essere garante indiscusso della legalità della trasparenza amministrativa e dell’uguaglianza fra cittadini. Noi cittadini, date tali gravi rilevanze, dovremmo sentirci al sicuro nel nostro paese? Chiedo a gran voce, dovremmo vivere sereni sapendo che chi ci rappresenta agisce nel totale condizionamento degli “affaracci” propri? Chi parlerebbe con un individuo sapendo che quest’ultimo ha il “vizietto” di registrare le conversazioni con scopi non meglio definiti? Quale cittadino chiederebbe ausilio ad un consigliere comunale sapendo che questo non è sereno nell’esercitare il libero arbitrio e la propria funzione pubblica, a causa dei propri interessi personali, delle intimidazioni, della paura, oppure degli accordi politici squallidi che mettono fuori gioco “chi da fastidio, “chi ficca il naso” con le buone o con le cattive. La risposta è evidente: nessuno, proprio nessuno. Rocca di Papa merita tutto questo? Il sindaco pro-tempore si è fatto “sgamare” da tutti, forse troppo presto rispetto ai piani, rendendo di fatto la vita politica e amministrativa della nostra città invivibile, oramai ci sono emorragie ovunque e questa appare sempre più una lenta agonia. Ma a rimetterci sono sempre i cittadini, mentre dal palazzo rosa, chiuso come un contenitore ermetico, non trapela nulla. Niente di niente, vige un silenzio stampa sepolcrale, anche da chi dovrebbe vigilare. E allora forse la responsabilità è di tutto il Consiglio Comunale? Probabile e più di qualcuno ancora non ha compreso il suo ruolo, infatti un pubblico ufficiale ha il dovere di denunciare fattispecie penalmente rilevanti per non incappare nell’omissione, ma pare che questa sia ancora passabile da certi come una scelta. Rocca di Papa è in un vicolo cieco, lo ribadiamo, chi detiene l’esecutivo è impegnatissimo in tutt’altre faccende o al massimo è occupato a deviare le forti accuse per cui pare ci siano fra l’altro indagini in corso. Intanto le annose questioni che affliggono il paese  rimangono sospese in attesa che questo disastroso mandato Crestiniano finisca. Ci auguriamo, ancora una volta, che le autorità preposte intervengano prima possibile per far luce su determinate questioni più volte denunciate, non ultimo dall’assessore Vincenzo Rossetti. Gli amministratori di Rocca di Papa nel frattempo come è loro dovere, devono rendere edotti i cittadini su quanto sta avvenendo in quella che dovrebbe essere la “casa del popolo”, ovvero il Comune, ormai svuotata da qualsivoglia principio di democrazia e trasparenza”. Così in una nota il Presidente del Comitato Pro-Case, Alessio Iadecola.

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