Idv Marino ribadisce la richiesta di dimissioni della Giunta

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Segretario cittadino di IDV Marino e commissario provinciale del partito in provincia di Roma
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Marco Comandini, segretario cittadino di IDV Marino e commissario provinciale del partito in provincia di Roma

“Siamo rimasti basiti dalle parole dell’Assessore Esposito nella sua nota letta tramite stampa – così afferma Marco Comandini esponente regionale di Italia dei Valori – i dati e le percentuali sono insindacabili, nonché i fatti che hanno coinvolto questa amministrazione, e parlano chiaro: cioè inefficienze, scelte sbagliate, di un amministrazione che ha fallito in ogni senso.

Facciamo un po’ di chiarezza: il nostro Comune per il servizio di raccolta della nettezza urbana spende quasi 200 € per abitante, cioè circa il 30% in più di città come Velletri e Ciampino, quindi darsi del merito per non aver aumentato quella tariffa già elevatissima di certo non lo è, anche perché ci sono stati aumenti vertiginosi gli anni precedenti.
Una città di Marino – prosegue Marco Comandini – che spende 8.200.000 di euro per il servizio di raccolta della nettezza urbana, che ricordiamo essere una parte sostanziosa del bilancio comunale.
Se quindi ci facciamo il conto per famiglia il salasso è evidente: 50 € in più per ogni componente familiare, quindi affermare che è stato fatto uno sforzo nel non aumentare le tariffe è una sciocchezza, poiché paghiamo già eccessivamente.
Un analisi andrebbe invece fatta sul perché di un costo così alto, e la risposta è nella mancata attuazione della Raccolta differenziata porta a porta, che è una scelta politica di quest’amministrazione fallimentare e che incide questa si sui bilanci e sulle casse del Comune e dei cittadini. Con una perdita secca complessiva di circa 1.000.000 l’anno.
Nel nostro Comune la raccolta differenziata è ferma ad un misero 20%, praticamente non viene fatta nonostante la legge imponesse una percentuale del 65% entro il 2012.
Se consideriamo poi il fatto che alcuni servizi benchè pagati, vengono fatti spesso saltuariamente o addirittura non svolti, la frittata è fatta, ma chi dovrebbe vigilare sull’esecuzione del contratto se non l’amministrazione? Perché non lo fa? Troppo facile poi piangere su numeri deficitari e/o risicati.
Ci chiediamo – ancora l’esponente cittadino di Idv – perché il Comune non sia costituito poi parte civile contro Cerroni come hanno fatto i comuni limitrofi ritenendosi danneggiati. La domanda è oramai se queste scelte siano sbagliate o in buona fede o se ci sia sotto qualche cosa di illegale, aspetteremo aggiornamenti e comunicazioni dalla magistratura.
Comitati, associazioni e partiti di minoranza più volte hanno sollevato ed in vario modo discussioni su questo, e sono stati per anni presi in giro e denigrati, troppo facile ora riversare tutta la colpa su uno Stato anch’esso sprecone che qualche colpa ce l’ha, anche se quella principale è di un amministrazione inadeguata, superficiale, sciatta, cosa che è bene ribadire puntualmente.
Un amministrazione dedita ad altro come leggiamo dalle cranache, ci chiediamo, come possa fare il bene dei marinesi, in cui sono emersi situazioni di malaffare, con corruzione e tangenti, dove di fatto si è drogata una competizione elettorale, dove è stata intaccata anche la libera concorrenza nel mercato delle imprese. Dove ad essere ottimisti ci sono dubbi in ogni aspetto gestionale, dai cottimi fiduciari, al rilascio dei permessi a costruire o delle licenze commerciali, ci domandiamo come si possa mettere all’indice il governo, senza prima aver fatto i conti in casa propria, e senza aver tirato le somme già da quel 9 Aprile, o addirittura prima con una gestione amministrativa fallimentare.
Ben vengano queste dimissioni, anche se quelle che avremmo voluto leggere erano quella dei consiglieri comunali; nulla di tutto questo, in una città oramai tenuta politicamente in ostaggio, se è vero come è vero che è stata anche delegittimata ed attaccata da partiti anche di centrodestra come Fratelli d’Italia, UdC e Noi con Salvini ed il dissociarsi di molti altri.
Per quanto detto, ci mettiamo a disposizione per ogni confronto pubblico su questi temi, ma dati alla mano, potendo facilmente dimostrare le cifre di un Comune sprecone e nel frattempo continuiamo – conclude nella nota Comandini – la nostra strada con un interrogazione al Ministro per una richiesta di Commissariamento”.

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