II Premio Cuore Digitale, innovazione al servizio dei disabili

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Gianluca Ricci, Presidente Cuore Digitale
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Gianluca Ricci, Presidente Cuore Digitale

L’11 Settembre del 1940 George Stibitz, considerato a livello internazionale uno dei padri fondatori del digitale, inventò il primo elaboratore digitale. L’11 settembre 2015, 75 anni dopo, nasce la prima edizione di Premio Cuore Digitale che, inserita in un contesto di evento digitale ha lo scopo di mostrare come l’evoluzione della tecnologia sia diventata al giorno d’oggi parte integrante delle nostre abitudini, migliorando la qualità della vita, soprattutto per chi ha molte limitazioni. La prima edizione viene programmata in Campidoglio ed ottiene un  bel successo tanto da ricevere attestati di stima e riconoscimenti dal Vaticano e dalla Presidenza della Repubblica.  Espressione del Premio Cuore Digitale quindi è un premio simbolico, istituito dalla stessa  Associazione Cuore Digitale, pensato come merito di riconoscimento personale a coloro (startup, makers, informatici, studenti, ricercatori) che con la propria attività tecnologica si mettono al servizio della collettività distinguendosi nel sociale. Per parlare del Premio Cuore Digitale Meta Magazine ha ascoltato il Presidente dell’Associazione Cuore Digitale, ideatrice del progetto, Gianluca Ricci.

Ricci ci può dire cos’è e da dove nasce l’idea dell’Associazione Cuore Digitale?

“Vedendo da un lato la continua evoluzione delle tecnologie e dall’altro recependo le necessità dei disabili, nasce in me il desiderio di mostrare come oggi la tecnologia digitale consente di poter vivere una vita migliore, con molte meno limitazioni. Quindi a marzo 2015, decisi di mettere a disposizione il mio background professionale ventennale nel mondo della tecnologia e della comunicazione (sono autore di format TV, ho vinto il Telegatto 2008) per fondare insieme ad alcuni amici l’Associazione no profit Cuore Digitale che ha lo scopo di promuovere la cultura digitale con uno spiccato orientamento al sociale”.

Ci può spiegare le modalità particolari con cui si svolge la manifestazione del 29 e 30 Settembre?

“Il 29 e 30 settembre è programmata la seconda edizione di Premio Cuore Digitale che quest’anno assume i connotati di un hackathon inclusivo. Un edizione diversa dall’anno scorso ma che in  quest’anno del Giubileo ha un significato particolare. Infatti abbiamo pensato ad una maratona informatica di 48 ore dove tanti giovani riuniti in team si sfideranno ,a colpi di creatività e competenze, per realizzare un prototipo digitale che migliorerà la quotidianità dei disabili visivi. Il 31 agosto si sono chiuse le candidature attraverso la call aperta sul nostro sito e tra qualche giorno daremo evidenza di chi è stato selezionato a partecipare. I partecipanti , con il supporto di Intel avranno quindi la possibilità di programmare arduino oppure con il supporto della Fondazione IBM di creare APP.  Una giuria di qualità formata da importanti realtà aziendali , universitarie ed istituzionali giudicheranno poi dal punto di vista innovativo ed inclusivo il miglior team che si vedrà assegnato il famoso Premio Cuore Digitale.  Contestualmente è previsto in queste due giornate, vista la collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi Roma, anche un corso di formazione di sviluppo APP per non vedenti ed ipovedenti”.

Perchè Cuore Digitale ha deciso di rivolgersi verso l’innovazione e l’accessibilità digitale sociale?

“Perché come spesso dico il digitale non va avanti senza cuore. Spesso capita che progetti solidali in chiave digitale non vengano considerati, da chi investe, alla stessa stregua e profitto di progetti a piu’ largo consumo. Molti dei nostri giovani sono costretti a trasferirsi all’estero per cercare fondi e uno dei punti cardini della mission di Cuore Digitale è sensibilizzare le varie parti e provare a  “connettere” tutti nessuno escluso. Con questo spirito cerchiamo di creare delle opportunità a chi fa del proprio business un azione solidale e allo stesso tempo promuoviamo quelle che sono le tecnologie oggi giorno a disposizione delle varie disabilità. Per farle un esempio molte realtà associative di disabilità ,che hanno assistito all’evento l’anno scorso, ci hanno ringraziato e hanno avuto l’occasione di venire a conoscenza di alcuni dispositivi che sono stati pensati e realizzati ad uso e consumo per facilitare le loro vite”.

Oltre a questo premio quali iniziative e progetti avete come Cuore Digitale portato avanti sul vostro territorio? Quali sono i prossimi progetti?

“Uno dei tanti progetti che abbiamo e stiamo portando avanti è un tour digitale per le parrocchie di Roma dove spieghiamo ai giovani il buon uso dei social network. Spesso i giovani non sanno come utilizzare in sicurezza i social e quindi  è necessario parlare in questi incontri di buon senso: privacy e dati personali vanno tutelati per evitare spiacevoli problemi. Spieghiamo la scelta delle informazioni personali da condividere e li mettiamo in allerta sui falsi profili, cioè persone che si spacciano per altre (si dichiarano età, sesso, identità diversi dalla realtà). E’ importante che si abbia sempre la certezza di sapere con chi ci si sta relazionando. Un altro progetto è stato Roma Digitale, un documento che abbiamo presentato alle varie forze politiche dove abbiamo fornito delle indicazioni su come migliorare la città di Roma per renderla piu’ inclusiva. Altri sono in cantiere ma man mano saranno svelati”.

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