Il Camper Rosa delle mamme per l’allattamento scalda i motori

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Associazioni delle mamme dei Castelli Romani

MAMMA4E’ partita a settembre e durera’ fino all’8 maggio 2016 la campagna itinerante ‘Allattamento materno: la strada piu’ sicura’. Un camper rosa viaggera’ tutte le domeniche attraverso il territorio dei Castelli Romani (Genzano, Frascati, Albano Laziale, Marino, Velletri) e del Litorale Sud (Latina e Pomezia) fermandosi nei maggiori punti di ritrovo per informare su gravidanza, parto e allattamento materno. Ostetriche e volontarie saranno a disposizione delle famiglie per sciogliere dubbi, dare sostegno e raccogliere esperienze. “Scopo della campagna e’ sia dare un sostegno attivo alla cittadinanza, in particolar modo alle mamme, sia sensibilizzare le istituzioni competenti al fine di potenziare e sostenere le iniziative gia’ intraprese dalla Commissione Allattamento dell’ASL Roma H”, affermano Michela Cericco e Morena Mancinelli, presidente e portavoce dell’associazione La Goccia Magica che organizza la campagna insieme a Chiara per i Bambini del Mondo Onlus, Citta’ delle Mamme Frascati, Human Rights in Childbirth in Italy, CreAttivamenteOstetriche. L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Genzano e il sostegno dei Centri di Servizio del Volontariato del Lazio SPES e CESV. “Secondo le raccomandazioni dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita’) e dell’Unicef – si legge in un comunicato -,bisognerebbe allattare esclusivamente al seno fino ai 6 mesi senza l’aggiunta di latte artificiale, acqua, tisane, camomilla, frutta o pappine, poiche’ il latte materno soddisfa in maniera equilibrata tutti i bisogni nutrizionali del bambino. In seguito, per maggiori esigenze nutrizionali, e’ possibile avviare lo svezzamento accompagnandolo comunque col latte materno fino all’anno di vita e continuando oltre i due anni, ovviamente se mamma e bambino lo desiderano”. “Le strutture ospedaliere in linea con le direttive internazionali coprono meno del 4% dei centri nascita sul territorio nazionale e per di piu’ non hanno un protocollo di comportamento condiviso”.

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