Il Cinque Stelle chiama i Caschi Blu dell’Onu ad Albano e non è uno scherzo

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Caschi Blu delle Nazioni Unite
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Caschi Blu delle Nazioni Unite

Il Movimento Cinque Stelle di Albano Laziale ha inviato in queste ore una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, per chiedere l’invio dei Caschi Blu ad Albano Laziale, si avete capito bene, i Caschi Blu dell’Onu ad Albano Laziale. Questa testata declina ogni responsabilità su nomi fatti e circostanze citati dai pentastellati nella loro lettera che integralmente pubblichiamo.

“Eccellenza,

“Noi del movimento 5 stelle di Albano laziale Le scriviamo per chiederLe aiuto nel garantire il regolare svolgimento delle prossime elezioni comunali del 31 maggio.

 

Sappiamo che avete molte cose importanti di cui occuparvi, tra cui guerre, fame e disperazione che affliggono molti popoli della terra, soprattutto a causa degli Stati che rappresentate, ma noi abbiamo una grande necessità di legalità e trasparenza.

 

Le chiediamo quindi un immediato invio degli ispettori dell’ONU per vigilare sulla situazione attuale e sul voto. Sappiamo che in questi casi di solito c’è l’intervento dell’OCSE, altra istituzione internazionale assolutamente fondamentale per la pace e la cooperazione mondiale, ma noi abbiamo bisogno di un intervento forte e deciso. Vede Eccellenza, la nostra città è nel cuore dei Castelli romani; è avvelenata da una discarica e minacciata da un inceneritore, un impianto voluto da centrodestra e centrosinistra e oggetto di un’indagine della magistratura che ha portato all’arresto di colui che lo doveva costruire. Si, sappiamo cosa sta pensando: “che ci facciamo in Italia con tutti questi inceneritori?”. In Europa i pochi impianti emettono fragranze di bergamotto e sono controllati di continuo dai cittadini, in Italia invece i governi schierano l’esercito a presidio delle discariche dove di solito arriva di tutto e spesso il suolo è infestato da un traffico illecito di rifiuti. In Italia c’è la terra dei fuochi, in Italia si muore per inquinamento, in Italia gli inceneritori emettono diossina facendo ammalare le popolazioni vicine e inquinano l’aria, l’acqua e il cibo, da noi gli assessori, sono “a disposizione” di Cerroni (Lo stesso che doveva costruire l’inceneritore, il re del trattamento dei rifiuti nel Lazio arrestato più di un anno fa) senza rivolgersi minimamente ai cittadini. Ma ad Albano Laziale, se scampi alle esalazioni della discarica, devi sopportare anche le emissioni delle antenne, previste dal nuovo piano comunale. Sono antenne 4G, assolutamente dannose per la salute soprattutto dei più piccoli, quindi il movimento 5 stelle ha presentato ricorso al Presidente della Repubblica Mattarella per bloccare questo scellerato piano. In Italia funziona così: gli amministratori, centrali e locali, minacciano la salute pubblica e il territorio con inceneritori, discariche, antenne, Tav, Ilva e via dicendo, e i cittadini fanno i ricorsi. A Marino, paese vicino al nostro, che Lei sicuramente conoscerà per il buon vino, hanno da poco arrestato il sindaco per corruzione e peculato, certo da noi vige la presunzione di innocenza, ma in Corea del Sud, suo Paese d’origine, affidereste le sorti del   territorio a chi è agli arresti? Di certo non vorreste stare col dubbio. Neanche noi del Movimento 5 stelle. Si sappiamo che in Europa ci si dimette per una tesi copiata, ma da noi un politico non si dimette neanche agli arresti. La magistratura indaga anche sul nostro attuale sindaco e su alcuni assessori, si parla di concorso in abuso d’ufficio dopo la denuncia di un consigliere comunale. Magari lei non lo sa ma in Italia ci sono tre gradi di giudizio, non uno o due come in altri Paesi e i processi durano (quando finiscono) 6-8 anni, e poi abbiamo, indulto, depenalizzazioni, svuotacarceri e così via. Può capire quindi che molto spesso si resta impuniti. Inoltre il penultimo sindaco di Albano Laziale (che non è indagato) sarebbe stato “pizzicato”, secondo i resoconti delle forze dell’ordine, a pranzo insieme a Massimo Carminati ritenuto l’elemento di spicco della cupola di Roma e arrestato nell’ambito di un’inchiesta denominata Mafia Capitale; si ha capito bene, MAFIA. Ovviamente vige sempre il principio di presunzione di innocenza ma visto che il nostro penultimo primo cittadino in questione, appoggia ora il candidato a sindaco Benedetti, se fossimo noi, i suoi colleghi politici, una domanda gliela vorremo fare: “Che ci facevi insieme a Carminati?” Si capiamo la sua sorpresa perché Lei Eccellenza potrebbe chiederci: “Ma perché non vi rivolgete al vostro ministro dell’Interno?” Perché vede eccellenza, il nostro ministro dell’Interno, Alfano, viene da Forza Italia, un partito fondato da Berlusconi, pregiudicato, condannato a 4 anni per frode fiscale e Dell’Utri, attualmente in galera per concorso esterno in associazione mafiosa. La preghiamo eccellenza di stare seduto, di non agitarsi e di non reputarci matti! Sappiamo benissimo che nel resto del mondo personaggi con questo curriculum giudiziario sarebbero affidati ai servizi sociali, da noi invece riscrivono la costituzione insieme al premier Renzi e al PD, il partito dei partigiani e dei cattolici. Ecco quindi, Alfano che non si era accorto di tutto questo, cosa potrebbe fare per Albano Laziale? A dire il vero Alfano che giura di poter contrastare benissimo le cellule di Al- Qaeda, non è riuscito a contenere le devastazioni fatte a Roma e Milano dai tifosi del Feyenoord e dai Black Bloc. Ma torniamo a noi; nelle ultime elezioni comunali alcune persone sono state sorprese a fotografare la loro scheda nella cabina elettorale e in questo momento di grande confusione con molti candidati, vorremo che sia garantita la legalità del voto. Pensi che ad Albano Laziale alcuni candidati Sindaco non riescono ad essere legali ad attaccare i propri manifesti. Eppure non è difficile: hai una tua plancia, la puoi usare ma non puoi occupare quella degli altri. Invece da noi neanche questo semplice principio di civiltà viene rispettato. Il primo che arriva si prende tutto e copre i manifesti degli altri e così via. Ovviamente Noi rispettiamo le regole, non solo questa e credendo nelle leggi abbiamo per questo presentato un esposto alle autorità competenti. Ma secondo Lei è normale che uno che si propone di amministrare i soldi dei cittadini non rispetti le regole della leale e civile competizione elettorale? Quindi se lei lo riterrà opportuno, accoglieremo con favore anche l’invio dei caschi blu, che qualcuno potrebbe pensare adatti all’emergenza sicurezza di Pavona. Ma noi vogliamo tutelare la legalità a tutti i livelli, perché la microdelinquenza che tanto spaventa la gente è figlia solamente della grande illegalità che vige nel nostro Paese, nella politica come nell’economia. E’ curioso poi che siano gli stessi difensori dei pregiudicati a scagliarsi contro i ladri di appartamento e ad agitare lo spauracchio della delinquenza, magari quella di origine straniera, mentre poi in parlamento votano, indulto, amnistia, depenalizzazioni e condoni vari. Come recita una canzone italiana: “i piccoli ladri li impiccano sempre i grandi ladroni”. Insomma da noi i delinquenti sono tutelati e i cittadini sono abbandonati a loro stessi. Ad Albano Laziale c’è pure la lista di Salvini che da anni ormai se la prende con gli immigrati. “Prima il nord!” gridava o “napoletani colerosi”, ma ora che si presenta in tutta Italia se la prende con quei poveretti che scappano da guerra e distruzione in Africa e che spesso annegano nel mediterraneo. Ci perdoni eccellenza, ci perdoni il mondo intero per questa strage che non contrastiamo a dovere ormai da decenni. Ogni tanto un nostro premier, come Letta, va a Lampedusa, si fa un piantarello, assicura “Basta morti” e poi come se niente fosse, ricominciano i viaggi degli scafisti e quindi i naufragi. E di fronte ai bambini che muoiono in mare dobbiamo pure sentirci le ipocrisie di gente come Salvini. Perché questo signore non dice mai che il suo amico Maroni da ministro dell’Interno non ha fatto nulla per risolvere il problema anzi il suo partito ha pensato bene di mandare i soldi dei rimborsi elettorali in Tanzania. Quindi le persone dall’Africa non possono venire, i soldi possono andare e tornare!”. Noi vogliamo costruire una civiltà dell’accoglienza ad Albano Laziale dove convivano nel rispetto reciproco persone di tutte le razze e nazionalità; non vogliamo usare l’odio razziale per fare campagna elettorale, ma vogliamo vivere rispettando e aiutando il prossimo come insegna lo spirito che ha portato alla nascita della Società delle Nazioni prima, e dell’ONU poi. Per questi motivi, noi del movimento 5 stelle di Albano Laziale chiediamo un immediato aiuto alle Nazioni Unite, associazione nata per promuovere la pace e la sicurezza tra i popoli, due conquiste che ad Albano ancora mancano!

 

Eccellenza, La ringraziamo per la sua cortese attenzione, ovviamente, se Lei lo riterrà opportuno saremo onorati di riceverla ad Albano Laziale fornendo tutto il materiale di prova che attesti quanto da noi lamentato.

 

I nostri migliori auguri”.

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