Il Comitato Mensa Lariano contro l’amministrazione Caliciotti

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Scuola Media Achille Campanile di Lariano
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“Dopo più di 20 giorni dalla manifestazione finalmente la montagna ha partorito un topolino. Dopo mesi di proteste – si legge in una nota diramat dal Comitato Mensa Lariano – da parte del nostro Comitato Mensa Lariano, con manifestazioni in piazza, riunioni, mobilitazione di mamme e genitori in difficoltà per l’alto costo della mensa scolastica, problema che si è acuito in seguito all’abolizione del pasto da casa da parte del Consiglio di Istituto per l’anno 2015-16 (senza tener conto del parere favorevole espresso dalla maggioranza dei genitori rispetto al mantenimento del pasto da casa) e dopo l’aumento di tutti i tributi e tasse comunali (Tari, Tasi, Imu, Irpef,…), la soluzione proposta giovedì scorso – continua la nota – dall’amministrazione Caliciotti alle 7 mamme in rappresentanza di tutti i genitori, è la riduzione di 20 centesimi a pasto per bambino al giorno, per circa il 70% dei bambini.

Esattamente 0,20 centesimi di Euro, ovvero 1,0 euro a settimana.! Pur apprezzando il “grandissimo” sforzo fatto dopo mesi e mesi di duro lavoro, francamente la riduzione risulta ridicola ed offensiva per la dignità delle mamme che hanno manifestato e per tutte le famiglie oneste di Lariano, che hanno necessità familiari, economiche e sociali per i loro figli del tempo pieno e della relativa mensa scolastica.

La delusione è ancor maggiore per una soluzione che ha il sapore della presa in giro, oltre che assolutamente irrisolutiva ed irriguardosa della collettività dei genitori.

Ancora una volta l’attuale amministrazione si dimostra sorda ed insensibile alle difficoltà economiche dei cittadini. Ma soprattutto incapace di amministrare con sensibilità e responsabilità, senza senso di partecipazione e condivisione della “cosa pubblica”.

Si ringrazia ancora per l’impegno ma la soluzione si ritiene non risolutiva, se non offensiva. E oltre al danno la beffa: siamo noi a dover fare – conclude il Comitato nella sua nota – una proposta. Ad ognuno il proprio ruolo e le proprie responsabilità, e se non si è in grado di trovare una soluzione ad un problema così importante per i cittadini si dovrebbe almeno avere l’umiltà di riflettere sul proprio ruolo. Sdegno e sfiducia nelle istituzioni regnano fra noi genitori.

Tenendo solo a mente i conti ragionieristici, non si arriva da nessuna parte. Altri sindaci ed altre amministrazioni hanno dimostrato maggiore intelligenza e capacità. Il risultato economico- sociale di questa soluzione è assolutamente insoddisfacente. Eppure ci abbiamo sperato fino in fondo.

L’istruzione ed i servizi scolastici non sono una spesa ma un investimento per il futuro di un intero Paese. Se non si è in grado di capire questo, sono inutili qualsiasi altre proposte e confronti. Noi non intendiamo arrenderci. Ci sorge il dubbio che si voglia prendere tempo per sfoggiare una soluzione a ridosso delle prossime elezioni, magari usando il tutto come propaganda elettorale.

Noi non ci stiamo e non dimenticheremo. E soprattutto non ci fermeremo. Vogliamo una soluzione degna di questo nome e non un “contentino” nella speranza di chiuderci la bocca.

Ringraziamo la Giunta per lo sforzo, ma non è sufficiente”.

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