Il Consiglio di Albano Laziale approva un bilancio con molti assenti

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Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale
Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale

Lunedì 10 agosto presso Palazzo Savelli, sede del Comune di Albano Laziale, si è riunito il consiglio comunale albanense per discutere vari punti all’ordine del giorno tra cui l’approvazione del bilancio previsionale 2015.

Un assise che ha visto la presenza di buona parte dei consiglieri di maggioranza, la compagine che sostiene Nicola Marini durante il suo secondo mandato da Primo cittadino e “solo” due componenti delle opposizioni. Ci soffermiamo su questi due rappresentanti politici: parliamo del capogruppo di Fdi/An Marco Silvestroni, candidato sindaco di Fratelli D’Italia e della Federazione delle Liste Civiche e della professoressa Gabriella Sergi, consigliere in carica da qualche giorno dopo le dimissioni del candidato sindaco Giorgio Battistelli, terzo votato durante il primo turno dietro a Marini e Benedetti, anch’egli dimissionario nel primo consiglio comunale.

Partiamo dai fatti e dalla cronaca:

fare politica è una cosa seria ancor più quando si è chiamati a farla da eletti in seno alle assemblee rappresentative. Registriamo con stupore numerose assenze di consiglieri in carica che si aggiungono ad alcune dimissioni eccellenti.

Stride vedere come il voto venga, non diciamo tradito, sarebbe troppo, ma semplicemente non completamente rispettato.

Sui tre consigli comunali finora svolti c’è chi addirittura è stato assente per ben due volte.

La data del 10 agosto, per convocare un consiglio comunale, è sicuramente poco comoda, ma crediamo che sia stata decisa con il giusto anticipo e secondo le regole normate dal TUEL (Testo Unico Enti Locali) in conferenza capigruppo.

Intanto il dato politico è che il bilancio è stato approvato e che la maggioranza Marini ha superato uno scoglio come questo senza affanni.

La politica “albanense” è un esempio didascalico (citando il Presidente della Lazio Claudio Lotito) di lotta e di governo, le opposizioni poi sono lo specchio di divisioni e diverse valutazioni che pur con un lusinghiero risultato elettorale d’insieme, non hanno raggiunto l’obiettivo del ritorno al governo cittadino.

Il bar e ristorante “Miralago” è il regno di chi “sogna la rivoluzione”, ma nelle urne è stato premiato meno dei propri desiderata.

Senza dare lezioni a nessuno, i numeri crudi registrati a Palazzo Savelli il 10 agosto dovrebbero far riflettere, chi non c’era:

perché gli assenti hanno sempre torto, ferie e non ferie, impegni e non impegni lavorativi o personali che siano stati presi precedentemente.

Visto che si fa un gran parlare di trasparenza, il concetto a nostro avviso contiene anche le modalità con cui gli eletti intendono portare avanti il proprio mandato. Pertanti cittadini crediamo hanno il diritto di sapere tutti i numeri inerenti le attività dei loro rappresentanti in consiglio e nelle commissioni.

Nei prossimi mesi ce ne faremo carico ora in avanti.

 

 

 

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