Il grido delle imprese in crisi per la psicosi da Coronavirus

Parla Raffaella Scarano affermata imprenditrice turistica: "Disdette per oltre il 90%, servono interventi immediati per agevolare la liquidità delle aziende e stoppare la psicosi da Coronavirus"

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Valeria e Raffaella Scarano
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Raffaella Scarano

La psicosi generata dal Coronavirus sta mettendo a terra l’intera economia italiana. Si parla molto di come e quanto lavarsi le mani, della distanza da tenere tra le persone, di come starnutire e soffiarsi il naso, tutte cose utili, ma ancora molto poco ci si sofferma sulle reali conseguenze che lo stato di quarantena psicologica in cui si trova l’Italia, sta distruggendo il sistema economico e le imprese, piccole e medie in primis. Il settore turistico è il più colpito ed il primo che ha visto abbattersi su di se questo flagello. Ne abbiamo parlato con un’affermata imprenditrice del settore: Raffaella Scarano, Amministratrice Delegata della Touristation, azienda da lei fondata soli due anni fa, che ha visto una rapida crescita, grazie ad una serie di investimenti su capitale umano e innovazione, che l’hanno portata all’assunzione di 25 collaboratori, di cui 22 donne, e fino ad un fatturato di 1 milione di euro, attestato dall’ultimo bilancio. Una rete di point aperti al pubblico, su tutto il territorio di Roma Capitale, 3 musei innovativi aperti fanno della Touristation una delle aziende innovative più importanti del settore su Roma, capace di generare un indotto significativo in termini di valore economico

Raffaella la tua azienda si può dire ricca e fortunata grazie alla sua rapida ed impetuosa crescita: che impatto sta avendo questa epidemia su di voi?

“Da Febbraio, quando ha iniziato a diffondersi questo virus abbiamo ricevuto oltre il 90% di disdette. Per chi come noi offre servizi ai turisti interni, cioè visitatori, italiani o stranieri, che viaggiano e arrivano in Italia, nel nostro caso a Roma e nella Città del Vaticano, l’impatto è stato devastante”;

Che provvedimenti state prendendo in azienda?

“Lavoro nel settore turistico da tanti anni e di crisi ne ho viste e passate tante. L’11 Settembre, l’influenza aviaria, tutte diverse tra loro, ma tutte superate grazie ad una programmazione a medio termine che ci ha permesso di salvarci”;

Sarà così anche stavolta?

“Stavolta è diverso”;

Perché?

“E’ diverso perché stiamo assistendo ad una serie rapidissima di eventi e decisioni che incidono sul nostro lavoro e sulle abitudini delle persone, per cui la risposta che come aziende diamo oggi per reagire alla crisi, domani non è più valida e bisogna cambiarla. Questo è devastante, anche psicologicamente oltre che economicamente. Sarebbe fondamentale prima di tutto che i cittadini, che sono i nostri clienti, e noi stessi, ricevessimo comunicazioni chiare e coerenti. Cosa che non sta avvenendo: come nel caso della chiusura delle scuole”;

Licenzierete?

“Per chi fa impresa in modo sano licenziare è l’ultima spiaggia, perché sappiamo che dietro ogni collaboratore c’è una persona, una famiglia, un bisogno e soprattutto una dignità che non va mortificata. Ad oggi noi abbiamo deciso di non rinnovare alcuni contratti a tempo in scadenza e allontanare gli stagisti. Sei figure su 25”;

Tanti…

“Si, perché il primo problema che dobbiamo affrontare è la liquidità”;

Ci spieghi meglio?

“Questa mattina sono stata in banca, per verificare possibili linee di credito per ammortizzare perdite ed investimenti fatti. Faccio un esempio specifico: noi lavoriamo offrendo servizi di vendita di biglietti, che acquistiamo in pre-vendita da concessionari pubblici del Ministero del Turismo. Ad esempio per le visite al Colosseo. Quando acquistiamo la prevendita paghiamo al concessionario – Coopculture ndr – l’intero ammontare del biglietto e non una parte dello stesso. Con il crollo degli acquisti dei biglietti da parte dei turisti noi che abbiamo investito già la cifra per la prevendita dei biglietti subiamo una perdita secca del 100%”;

Non c’è modo di farvi rimborsare?

“Abbiamo fatto presente al Ministero il problema, così come al Comune di Roma. Siamo in attesa di risposta. Ma la velocità dei provvedimenti per noi è fondamentale adesso. Marzo è il mese delle pianificazioni e degli investimenti per il settore turistico: andare in crisi ora significa compromettere l’intero anno, con le enormi ricadute che ci saranno in tutto l’indotto in termini di perdite di posti di lavoro e di aziende che chiuderanno”;

I primi provvedimenti governativi sono utili?

“Si, ma a medio termine, il nostro problema è immediato e riguarda l’oggi non tra qualche mese”;

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Raffaella Scarano

E’ pessimista?

“Se dovessi fare una scala di valori sull’emergenza in atto vedo due virus: il primo è quello sanitario, di cui non ho competenze, il secondo di carattere psicologico: che credo possa fare ancora più duraturi danni all’economia ed allo stile di vita delle persone. Da ciò che possiamo constatare in queste ore, siamo in presenza di una specie di psicosi collettiva, che va meglio gestita ed arginata”.

Di Andrea Titti

 

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