Il Pd Frascati replica a Mastrosanti, “Ha la memoria corta o la coscienza sporca”

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Partito Democratico
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“Come al solito il consigliere Mastrosanti si distingue per fare solo chiacchiere”. Esordisce così la nota del Partito Democratico di Frascati, in replica alle dichiarazioni rilasciate a Meta Magazine dal Consigliere Comunale Roberto Mastrosanti, il quale accusava l’amministrazione Spalletta e lo stesso Pd di gestione finanziaria dissennata, ai limiti del “dissesto”.

“Che il bilancio del Comune di Frascati sia in gravi difficoltà – continua il Pd nella sua nota – lo sappiamo e lo abbiamo detto più volte e non certo per responsabilità di questa amministrazione. Abbiamo ereditato una situazione molto difficile, ai limiti del dissesto, ma sappiamo che il Sindaco, che è assessore al Bilancio oltreché stimato professionista, e la dirigente (che ricopre questo ruolo da 6 anni) stanno portando avanti un lavoro di monitoraggio dei conti e sapranno trovare le soluzioni più appropriate per non far ricadere sui cittadini errori del passato che ormai si sono incancreniti.

Che il consigliere Mastrosanti (che, lo vogliamo ricordare, ha fatto parte delle ultime due amministrazioni, nell’ultima anche con ruolo di super assessore con delega proprio al Bilancio) venga a fare la morale a noi per una situazione di cui è in parte responsabile – sottolinea il Pd Frascati – in prima persona è abbastanza ridicolo. Cosa ha fatto da Assessore al Bilancio, oltre tenere all’oscuro la maggioranza sulla reale situazione delle finanze comunali, perseguendo la politica del “mettiamoci una pezza”, che probabilmente avrebbe continuato a portare avanti se avesse vinto, visto anche il tenore dei suoi alleati alle elezioni? Inutile che oggi faccia il moralizzatore, facile farlo dai banchi dell’opposizione. In questi 10 anni dov’era? Cosa ha fatto per risolvere tutte le situazioni che oggi, miracolosamente, scopre? Potremmo parlare ad esempio della Sts, i cui bilanci, quando lui era amministratore, tra l’altro sempre in perdita, erano un mistero rivelato a pochi intimi. Consulenze, posti di lavoro… evidentemente il consigliere ha la memoria corta (o la coscienza sporca). Ora chiede spiegazioni, quando il primo a non darne mai è stato lui. E accusare oggi altri di disservizi o errori, facendo finta di non sapere da dove vengono, dà la misura di quanto Mastrosanti non sia mai stato in grado di assumersi responsabilità, ma solo di scaricarle.

E per quanto riguarda i suoi attacchi al Partito Democratico, anche qui, come al solito fa il “leone da tastiera”. Non si è mai confrontato nel partito e col partito. Ha tentato di utilizzarlo perché gli faceva comodo il simbolo per vincere le elezioni, ma non ha mai partecipato attivamente alla vita del pd. Perché misurarsi all’interno di un partito presuppone confronto e democrazia, parole sconosciute all’uomo che ha militato in almeno 5 forze politiche (in un arco costituzionale che va dal centrodestra al centrosinistra con estrema facilità) senza mai fare vita di partito. Le critiche si fanno dall’interno, se vuole si tesseri e si misuri al congresso tra 3 anni. Altrimenti – conclude la nota – non parli di ciò che non conosce”.

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