“Il polo oncologico di Marino è una realtà”

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San Giuseppe
L'entrata del San Giuseppe Ospedale comunale di Marino
San Giuseppe
L’entrata del San Giuseppe Ospedale comunale di Marino

“Il polo oncologico di Marino è da oggi una realtà pienamente funzionante. Siamo assolutamente lieti delle notizie diffuse dal direttore generale della Asl Rm H, Fabrizio D’Alba e di tutto il lavoro svolto con coscienza, saggezza e spirito di squadra nella conferenza dei sindaci che ha dato, col voto unanime all’atto aziendale, la possibilità all’ospedale di Marino di tornare al centro dello sviluppo delle politiche sanitarie della Asl Rm H grazie a una struttura assolutamente centrale nei Castelli Romani come è il nostro ospedale che, dopo anni di sofferenza, è stato finalmente riconosciuto nel pieno della sua importanza”.

Con queste parole il vicesindaco di Marino, Fabrizio De Santis e l’assessore alla Sanità, Tiziana Palozzi commentano l’avvenuto e definitivo trasferimento del polo oncologico all’ospedale di Marino.

“L’allestimento dell’unità farmaceutica specializzata per la produzione dei farmaci necessari ai pazienti oncologici – riprende la nota di De Santis e Tiziana Palozzi – è la conferma della natura strutturale e di lungo termine del trasferimento, a differenza delle voci che in maniera strumentale erano state diffuse da chi non voleva che l’ospedale di Marino prendesse nuova vita”.

“Oltre ciò – conclude la nota – va ricordato che all’ospedale di Marino saranno disponibili molti altri servizi, in particolare la chirurgia diurna che tornerà a valorizzare per dodici ore al giorno le moderne sale operatorie presenti nella struttura che finalmente vive una sua nuova primavera”.

La rinascita dell’ospedale San Giuseppe è un punto centrale del programma dell’Amministrazione comunale marinese che vede luce grazie all’impegno del sindaco Fabio Silvagni focalizzato fin dal giorno dopo la nomina della giunta su questo obiettivo raggiunto grazie a numerosi passi iniziati, a giugno dello scorso anno, con un corteo cittadino partito da piazza San Barnaba fino all’ospedale e poi con un lavoro di collaborazione chiara in assemblea dei sindaci andato avanti in autunno e in inverno fino all’approvazione del documento da parte della giunta regionale.

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